Maria Aristea Ceccarelli

Maria Aristea Ceccarelli

Nasce ad Ancona il 5 Dicembre 1883.
Fin da piccola passa lunghe ore in chiesa e Gesù diviene il suo amico e confidente.
Sposa Igino Berucchia il 9 Ottobre 1901 e nella casa dei suoceri non viene accolta; sopporta di essere maltrattata e di fare i lavori più umili e pesanti. Suo marito comincia a darsi al vino e a frequentare altre donne. A causa di una perforazione del globo oculare destro resta senza l’occhio e l’ultima cosa che desidera vedere è l’Immacolata.
Più tardi si trasferisce col marito a Roma. Mentre il comportamento del marito verso di lei peggiora, il Signore attrae la Serva di Dio alla contemplazione della sua passione. Nel 1925 si affida alla guida di P. Angelo Ferrosi, camilliano, si dedica all’assistenza degli infermi e si unisce all’ispirazione dell’Ordine di S. Camillo de Lellis, per il quale si offre vittima.
La sua casa si apre a tutti e molte persone vanno da lei a chiedere consiglio e sostegno.
Il 30 Gennaio 1964 Igino, riconciliato con Dio, muore ed ella soffre molto, perché, nonostante tutto, lo aveva sempre amato.
Dopo un crescendo di malattia e sofferenza, il 24 Dicembre 1971 chiude gli occhi per sempre.
Il 29 Settembre 2006 si è concluso a Roma il processo diocesano per la Causa di Beatificazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *