Notiziario Gennaio 2009

Notiziario | Gennaio 2009 | Anno 3 | Numero 11

Carissimi,

ci auguriamo che tutte le famiglie abbiano vissuto bene il Natale e che proseguano  con gioia nel vivere intensamente questo clima natalizio, che culminerà nella festa dell’Epifania, manifestazione del Signore.

Per tutti i cristiani, ma in particolare per noi “famiglie di Maria”, è molto significativo che l’anno solare si sia concluso con la festa della Sacra Famiglia e che il nuovo anno si apra con la festa della Madre di Dio, giornata della pace. E’ come se ci venisse messa davanti  la sintesi del programma da seguire.

La Santa Famiglia di Nazareth è, infatti, il nostro modello ideale. Pensate come sarebbe la vita, se in tutte le famiglie si accogliesse Gesù e si vivesse quell’amore delicato e attento che regnava nella Santa Casa!

Spesso si dice che oggi viviamo un periodo particolarmente difficile, che il male ha preso ormai il sopravvento e che la situazione delle famiglie sembra non essere più recuperabile, per cui è difficile sperare.

Saremmo veri cristiani se non avessimo speranza? Se fosse così, Gesù sarebbe nato e morto inutilmente!

La Chiesa ci fa aprire il nuovo anno con la festa della Madre Celeste, per indirizzare il nostro cuore a Colei che è chiamata “Soccorritrice”. Proprio noi, famiglie di Maria, siamo chiamate a camminare con la certezza che la Madonna  ci tiene per mano,  perché a Lei ci siamo affidate e, come Lei ha perseverato nel cercare Gesù dodicenne, smarrito a Gerusalemme, fino a quando non lo ha trovato nel tempio, così continuerà a seguire ciascuno di noi, ciascuna nostra famiglia. Non cesserà finchè non ci avrà portati tutti alla nostra meta, che è la salvezza eterna.

Mi capita spesso di parlare con persone che sono nella sofferenza, a volte anche per essere state abbandonate dal coniuge. E’ consolante vedere in queste persone la trasformazione che fa la fede.

Se c’è un primo periodo di acuto dolore e di smarrimento, man mano subentra il desiderio di rifugiarsi in qualcosa di stabile, qualcosa che dia senso al dolore e…si scopre Dio, la Chiesa. Piano piano si prende coscienza del valore del sacramento del matrimonio, della grazia particolare che dà agli sposi, poi si arriva a capire che la soluzione di tutti i problemi sta nella conversione vera al Signore. Allora si comincia a pregare per la propria conversione ed anche per quella del coniuge che se ne è andato, sicuri che questo è un grande bene da chiedere e potrebbe riportare l’unità della famiglia.

Se è vero che oggi dobbiamo affrontare tanti problemi, è altrettanto vero che ogni periodo ha avuto le sue difficoltà. Basti pensare alla vita della Madonna. Lei conosceva le Sacre Scritture e, da buona ebrea, sapeva che sarebbe nato il Messia. L’angelo le aveva annunciato che sarebbe nato proprio da lei. Ma trovarsi incinta prima di sposare, secondo la Legge, per cui le ragazze madri correvano il rischio di venire lapidate…, far nascere il Figlio di Dio in una stalla…, dover fuggire in un paese straniero, per sfuggire alla persecuzione…, non sono difficoltà abbastanza grandi? Allora domandiamoci come Maria sia riuscita a superare tutto questo e con quale animo abbia affrontato le vicende della vita. E’ bello contemplare la sua fede, il suo abbandono, la sua adesione totale al progetto di Dio, il suo silenzio nell’attesa fiduciosa del compimento degli avvenimenti. Maria era sicura che la volontà di Dio era un progetto di salvezza. Ebbene, quel progetto di salvezza Dio lo ha stabilito per ciascuno di noi, per ciascuna nostra famiglia.

In questo è la nostra speranza ed in questo troveremo la fonte della nostra gioia e la forza di perseverare.

“Buon Anno 2009 a tutti”!

Graziella

AGENDA

OGNI MARTEDÌ

S.Rosario nelle famiglie

OGNI PRIMO VENERDÌ DEL MESE

Chiesa di S. Pietro Apostolo – Terni

Ore 21,00: incontro di preghiera e catechesi,  S. Messa, con le famiglie, per  tutte le famiglie.

NOTIZIE

Speriamo che a tutti siano arrivati per posta i nostri auguri di Natale. Da molte parti d’Italia ci hanno telefonato per contraccambiare e per esprimerci la gioia di questa bella famiglia di famiglie che la Mamma Celeste sta facendo crescere e consolidare. Abbiamo avuto anche conferme dall’estero, in particolare dall’Africa e da Montecarlo. E’ stato particolarmente bello il messaggio di Padre Maurice, che ci ha detto che i nostri auguri sono stati molto graditi dalla gente dei villaggi della sua parrocchia in ….    Abbiamo avuto notizia di alcuni altri gruppi di persone che si riuniscono nelle case  a pregare il martedì.

Come abbiamo detto nella lettera di Dicembre, ci sembra che questo sia un dono chiaro di Maria e che quindi sarebbe bello che quando si realizza lo facciamo conoscere anche agli altri, perché serva da stimolo e da incoraggiamento.

Esistono anche tanti gruppi che si riuniscono nelle chiese ed anche questo è una ricchezza grandissima. Ringraziamo Colei che è l’artefice di tutto questo, Maria, e cerchiamo di assecondare ciò che ci suggerisce.

BENEDIZIONI

Ogni benedizione è una lo­de che si dà a Dio ed è un segno di quella benedi­zione che Dio riversa sulle sue creature. Nella famiglia, i genitori sono come i sa­cerdoti naturali incaricati di interpretare tale benedizio­ne di lode a nome di tutti, e di invocare l’aiuto e la protezione di Dio su di loro, sui figli, sulle tante persone a loro affidate e su tutta la famiglia umana.

LA FAMIGLIA IN CAMMINO CON LA CHIESA

Carissimi,

auguriamo a tutti “BUON ANNO 2009” con quella carica di grazia e di luce che  a Gennaio promana dall’annuncio cristiano: le feste natalizie, ancora in atto, orientano tutto l’anno sia religioso che civile con fondamentali valori, la giusta valorizzazione della vita e del tempo, della famiglia e della paternità-maternità, della pace, della solidarietà, della comunione…. Il Tempo Ordinario, poi, che in questo mese si riavvia, ci aiuta a sviluppare quelle potenzialità umane e cristiane che nel primo periodo dell’anno liturgico ci sono state già date tutte. Le celebrazioni e le Giornate lo dicono da sole.

– 1 Gennaio, Ottava di Natale: solennità di Maria Santissima Madre di Dio, primo giorno dell’anno e Giornata mondiale della pace “Combattere la povertà, costruire la pace”. Il Santo Padre, all’inizio del 2009, sottolinea la risposta urgente della famiglia umana alla grave questione della povertà, che non è mera fatalità, e “le considerazioni di carattere tecnico ed economico non devono prevalere sui doveri di giustizia verso quanti soffrono la fame”. Lo scandalo delle povertà manifesta l’inadeguatezza degli attuali sistemi di convivenza umana nel promuovere la realizzazione del bene comune ed è necessaria una riflessione sulle radici profonde della povertà materiale, sulla miseria spirituale che rende l’uomo indifferente alle sofferenze del prossimo. La risposta va cercata prima di tutto nella conversione del cuore dell’uomo al Dio della carità. Mettiamo sotto la guida e la protezione della maternità di Maria questo anno: “Maria serbava tutte queste cose, meditandole nel suo cuore”.

– 4 Gennaio, II Domenica dopo Natale, meditando il Vangelo natalizio, abbiamo sotto gli occhi le meraviglie che Dio ha operato per noi che ravvivano le nostre speranze: “A tutti quelli che lo hanno accolto il Verbo incarnato ha dato il potere di diventare figli di Dio”. (Cfr Gv 1,12)

– 6 Gennaio, Solennità dell’Epifania del Signore. Giornata missionaria per l’infanzia. Tra le feste più importanti dell’anno liturgico con l’annuncio del giorno di Pasqua, il 12 Aprile, questa solennità collega il Natale a tutto l’anno liturgico e ce lo presenta come il germe che si andrà sviluppando nelle altre tappe, già intravediamo la Pentecoste, la solennità di Cristo re e Signore dell’universo… la gioia della salvezza, che è Gesù, manifestata a tutta l’umanità, a tutto l’universo: “Noi abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti con doni  per adorare il Signore ”. (cfr Mt 2,2)

– 11 Gennaio, Festa del Battesimo del Signore, ultima domenica di Natale e prima del Tempo ordinario (T.O.). E’ l’inizio radioso della missione di Gesù e di noi battezzati nel mondo: “Questa è la testimonianza di Giovanni: Io l’ho visto, e ho attestato che egli è il Figlio di Dio”. (Gv 1,32.34). – – 18-25 Gennaio Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani: “Essere riuniti nella tua mano” (cfr Ez 37,15-17) in un’umanità così divisa, i cristiani sentono l’urgenza di ritrovarsi uniti in Dio a iniziare dalla preghiera comune che esige da loro una conversione all’amore e alla giustizia che trovano la loro realizzazione nella croce di Cristo. Nell’anno dedicato a S.Paolo sentiamo più che mai la necessità della carità “L’amore di Cristo mi spinge”…

– 18 Gennaio, II domenica T.O. La chiamata di Dio a Samuele, ai primi apostoli, a ciascuno di noi…Giovanni Battista continua a ricordarcelo: Giovanni Battista vide Gesù e disse: “Ecco l’Agnello di Dio!”. E i discepoli seguirono Gesù. (Gv 1,36-37). Giornata mondiale delle Migrazioni: “Migranti sulle orme di S. Paolo” apostolo migrante, “Mi son fatto tutto a tutti” (1 Cor 9,20).

– 25 Gennaio, III domenica T.O. Giornata di preghiera per l’unità dei cristiani sulle orme di S.Paolo, l’Apostolo. delle genti. In ogni Domenica ci è consegnata la Parola di Dio viva, che è Gesù, che ci illumina e ci fa crescere. Siamo chiamati a staccarci dal male per seguire Gesù: “Il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo” (Mc 1,15). Festa della conversione di S. Paolo, che non predica un suo vangelo ma quello di Gesù Cristo: “Io vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me”(Gal 2, 20). 56^ Giornata mondiale dei malati di lebbra: “Salviamo la bellezza dell’uomo dalla lebbra” dedicata all’India che registra il più elevato numero di casi.

Così prende avvio il 2009! Auguri di cuore.

Don Francesco Paolo Vaccarini

DAL MAGISTERO DELLA CHIESA

LA RICCHEZZA DI UNA PREGHIERA SEMPLICE

Dalla” Meditazione di Benedetto XVI  durante la recita del Rosario”. Pompei, 19 Ottobre 2008

Per essere apostoli del Rosario, occorre fare esperienza in prima persona della bellezza e della profondità di questa preghiera semplice ed accessibile a tutti. E’ necessario anzitutto lasciarsi condurre per mano dalla Vergine Maria a contemplare il volto di Cristo: volto gioioso, luminoso, doloroso e glorioso. Chi come Maria e insieme con Lei, custodisce e medita assiduamente i misteri di Gesù, assimila sempre più i suoi sentimenti e si conforma a Lui.  (…)

Il Rosario è scuola di contemplazione e di silenzio. A prima vista potrebbe sembrare una preghiera che accumula parole, difficilmente quindi conciliabile con il silenzio che viene giustamente raccomandato per la meditazione e la contemplazione.

In realtà, questa cadenzata ripetizione dell’Ave Maria  non turba il silenzio interiore, anzi, lo richiede e lo alimenta. Analogamente a quanto avviene per i Salmi quando si prega la Liturgia delle Ore, il silenzio affiora attraverso le parole e le frasi, non come un vuoto, ma come una presenza di senso ultimo che trascende le parole stesse e insieme con esse parla al cuore. Così,  recitando  le  Ave Maria  occorre fare attenzione  a che le nostre voci  non  “coprano” quella di Dio, il quale parla sempre attraverso il silenzio, come  “il sussurro di una brezza leggera” (1 Re 19,1).