Incontro Mensile Gennaio 2005

INCONTRO DI SABATO 8 GENNAIO 2005

 

Sabato 8 , si è tenuto l’incontro mensile di Gennaio.

Don Francesco, dopo averci ricordato che l’anno in corso è l’anno che il Santo Padre ha voluto dedicare all’Eucarestia, ci ha invitato a recitare il Santo Rosario, con ancora più convinzione, meditando i Vangeli delle Domeniche del mese, mettendoli in pratica nelle nostre case.

Ci ha invitato poi ha riflettere sul momento specifico dell’anno liturgico che stiamo vivendo.

 

STRALCI DELLA REGISTRAZIONE

 

Per la nostra vita cristiana inizia un nuovo anno liturgico, che entra nella  storia, e trasforma l’anno solare in cammino di fede.

Il sole non è più la stella che guardiamo con i nostri occhi, ma è il sole-luce dell’anima: è Gesù.

Tutta la nostra vita è incentrata su Gesù e Maria, che è la madre di Gesù, la madre di Dio, la madre nostra. Lei ci aiuta a concentrare il nostro sguardo, la nostra meditazione su Gesù, trarre le dovute conseguenze per la vita personale, e familiare.

Questo mese ci offre delle celebrazioni importanti: l’incontro del primo tempo dell’anno liturgico, che è il tempo di Natale, con il tempo ordinario.

Domenica prossima, infatti, chiamata la domenica del Battesimo del Signore, è anche la prima domenica del tempo ordinario: essa conclude il tempo Avvento/Natale e nello stesso tempo è la prima del tempo ordinario. Seguirà poi la seconda domenica del tempo ordinario…

C’è un proverbio che dice:”L’Epifania tutte le feste si porta via”.

Secondo voi è un proverbio cristiano o pagano?.

È pagano, perché la fine del tempo di Avvento/Natale non porta via nessuna festa!.

Riflettiamo: che cosa è stato fatto dopo la lettura del Vangelo, il giorno dell’Epifania?.

È stato proclamato l’annuncio della Pasqua, e domenica prossima sarà una continuazione del Natale, una continuazione della Pasqua: si festeggia il Battesimo del Signore!.

Sembra un controsenso. C’è un salto quantitativo, dalla nascita agli ultimi momenti della sua vita, alla sua missione finale.

E sapete perché?.

Perché sia nel Battesimo, che segna l’inizio della sua vita pubblica, come per il Natale, c’è l’inizio ma anche il compimento; si prefigura già tutto il progetto della vita di Gesù, che si concentra nella Pasqua.

Allora ecco l’annuncio: nelle celebrazioni dell’Epifania, della Pasqua del Signore…ricordiamoci che il Natale e la Pasqua si attualizzano nella mia vita, nel mio cuore, mettendo in pratica il mio battesimo, la mia vita con Gesù!:

Cose molto semplici, che noi magari viviamo abitudinariamente e non le meditiamo a sufficienza.

Dunque, lasciamo da parte i proverbi popolari, sbagliati, che ci suggeriscono che il Natale è un’altra cosa, diversa dall’annuncio evangelico.

Ogni giorno dobbiamo riprendere il nostro battesimo, il segno della croce, la Pasqua di Gesù e con questa fede, la fede dei figli di Dio, delle famiglie di Dio, famiglie di Maria, e vivere così la nostra esistenza.

Ed ora una precisazione sullo schema del Rosario.

Le cinque poste che oggi recitiamo, sono i 5 Vangeli delle 5 domeniche di questo mese, quindi saltiamo due feste grandi: il primo dell’anno, la festa di Maria Madre di Dio., Regina della pace e l’Epifania, pur tenendole presenti, e alla luce della Parola di Dio, del mese di Gennaio, auguriamoci: Anno Nuovo, Vita Nuova!.

Con questi avvenimenti che abbiamo sotto gli occhi (il maremoto del sud-est asiatico…), con la nostra famiglia, con i problemi che viviamo, è necessario riempire di luce la nostra esistenza.

Con la preghiera del Santo Rosario, e con il Vangelo delle domeniche, dobbiamo disegnare il cammino personale e familiare.

 

 

Dopo la catechesi, abbiamo invocato la Spirito Santo, con il canto e con la preghiera.

 

 

Adesso invochiamo con un canto lo Spirito Santo, facciamo un attimo di silenzio, mettiamo le nostre intenzioni per le famiglie. La prima è per la famiglia di Elena, in particolare per il suo papà, che oggi è salito al cielo; dopo metteremo tutte le altre intenzioni che ci vengono in mente, per noi, per le nostre famiglie, per le altre famiglie.

Veni Sancte Spiritu,

Vieni Spirito Santo, vieni nel nostro cuore, ravviva in noi lo spirito del Natale, della Pasqua.

Ravviva in noi l’Amore di Gesù, che ha dato corpo, sangue e anima per noi.

Ci ha dato il dono dell’Eucarestia.

Aiutaci ad abbracciare Te, ad abbracciare il Padre, con Maria, nella comunione dei Santi.

Vieni in questa nostra assemblea raccolta in preghiera. Vieni!.

Ti ringraziamo Signore, che ci hai chiamato qui a pregare, in questa Cattedrale, segno di una chiesa più grande, con le nostre piccole famiglie, segno delle piccole chiese domestiche, uniti in un unico Corpo in Te, nell’Amore della Santissima Trinità.

Grazie Signore!:

Manda il tuo Spirito a ravvivare questa unione tra di noi.

Un cuor solo un’anima sola.

Ti mettiamo davanti alcune intenzioni per aiutarci a pregare meglio, come famiglie, secondo le tue intenzioni, secondo tutte le intenzioni di Maria, per noi, per il mondo intero, per le famiglie.

Ti preghiamo per questa situazione mondiale di sofferenza, per il sud-est asiatico, per le vittime del maremoto, per il disastro del treno nella zona di Bologna.

Preghiamo per le tante sofferenze di natura sociale, economica, che affliggono il mondo, per le guerre che ancora devastano la vita  di tante creature, per le ingiustizie che soffocano molti fratelli; preghiamo perché l’Umanità si converta, per tutte le famiglie che si sono fatte presenti e tu Mamma guardale, accoglile, una per una, porta loro pace e amore…Per questo preghiamo.

 

È seguito poi il Santo Rosario, con la consacrazione di tutte le famiglie a Maria.