Incontro in ricordo di Don Francesco Grasselli

AVVISO

Carissimi,
il 26 febbraio prossimo ricorrerà il primo anniversario della morte di mio zio Don Francesco Grasselli.

Mi piacerebbe ricordarlo con tutti coloro che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene

La sua vita terrena è stata sempre basata su una grande fede nel Signore, nell’ubbidienza piena alla Chiesa, in una grande devozione alla Madonna.

E proprio negli ultimi anni la presenza di Maria si è fatta sentire ancora di più nella sua vita, con la nascita del Movimento delle famiglie, “Le famiglie di Maria”, che anche lui ha promosso e al quale anche lui ha collaborato fin da quando si è formato, nell’estate del 2000.

Sono sicura che lui, dal cielo , lo stia accompagnando con la preghiera e che il martedì, quando preghiamo gli uni per gli altri, recitando il Santo Rosario, anche lui preghi con noi.

Per questo desidero invitarvi tutti a Todi, nella chiesa di San Nicolò, il giorno 26 prossimo.

Sarà presente Don Francesco Paolo Vaccarini, che , come ben sapete, è l’assistente spirituale di questo Movimento.

Alle ore 15,30 avremo un incontro di preghiera e di riflessione con lui .

Alle ore 17 ci sarà una concelebrazione della Santa Eucaristia, per la quale contiamo anche sulla presenza di Mons. Vescovo Decio Lucio Grandoni..

Spero che verrete con le vostre famiglie e vi prego di invitare per me anche altre persone che potrebbero aver piacere di partecipare.

Ringrazio anticipatamente tutti, con la speranza di vederci a San Nicolò in Todi,

il 26 Febbraio, alle ore 15,30
Cordiali saluti

Graziella

Incontro Mensile Gennaio 2003

4 Gennaio 2003: Primo Sabato del Mese

Messa Celebrata nella chiesa di S. Andrea Apostolo, a Marmore da Don Adolfo

Stralci dalla registrazione audio

Al Vangelo Rif. Gv 1,35-4

Ed ora vediamo come possiamo meditare e penetrare la Parola di Dio.
Giovanni il grande Apostolo racconta di Giovanni il Battista . Ci tiene ad evidenziare la santità, l’umilta’ di Giovanni Battista: il giusto modo di essere profeti. Ecco allora che Giovanni Battista non cerca il proprio interesse , non cerca di piacere a se stesso e nemmeno agli altri , lui non è protagonista: si sente soltanto un battistrada di qualcuno, ossia un mezzo per qualcun altro.
Quanta umiltà, quanta grandezza di santità in questo comportamento !
E da chi è mandato? Non certo dai suoi amici, non certo dai farisei, i sapienti di quel tempo, coloro che avevano invidia, perchè vedevano che lui che vestiva così poveramente, che faceva una vita da poveraccio, aveva un sacco di gente che lo seguiva, diversamente da loro, e la sua parola era forte e decisa.
Allora hanno mandato ambasciatori a vedere: -Chi sei tu che fai tutte queste cose, ma non hai nessuna autorizzazione da coloro che sono gli addetti ai lavori? Chi credi di essere? –
E’ una domanda od una insinuazione…. Quando con presunzione si cerca di parlare del Signore, magari per correggere il frasario di qualcuno o il modo di comportarsi di qualcun altro, dicendo: “Guarda che è il Signore che non vuole questo ,sarebbe meglio fare così…” E’ facole che ci venga detto: “Ma chi credi di essere, per parlare come il Signore e dare questo insegnamento?!
Risponde allora Giovanni Battista che lui non c’è per se stesso e nemmeno per gli altri, ma sta preparando la venuta al Messia . E lui sa dov’è il Messia, sa che è venuto, è uno che sta lì in mezzo alla gente : nessuno si è accorto della sua presenza perché veste come gli altri, ha un corpo come gli altri, è un poveraccio qualunque. Lo sa perché lo Spirito Santo, che spesso fa la spia, ispira Giovanni Battista, gli fa comprendere che quell’uomo è il figlio di Dio e gli fa dire:

”ECCO L’AGNELLO DI DIO CHE TOGLIE I PECCATI DEL MONDO”

La mia missione è terminata, si è concluso tutto quanto mi è stato detto di fare. Adesso seguirete Lui, è una nuova avventura:
CON LUI COMINCIA IL NUOVO TESTAMENTO
Giovanni è l’ultimo profeta del Vecchio Testamento.
Infatti i due che stavano con Giovanni seguono Gesù, affascinati non dalle apparenze, bensì dalla veemenza della sua predicazione, rimangono incantati.
Ma Gesù non vuole che ci si soffermi alle esteriorità – è come dire che si rimane affascinati da Maria perché ha gli occhi azzurri!

CHI CERCATE, CHE CERCATE , COSA CERCATE ?!

A questa domanda non si può rispondere. Gesu’ molto semplicemente li invita:

VENITE E VEDRETE

In particolari momenti ,in particolari luoghi Dio si manifesta e quello rimane un posto consacrato , un posto sacro.
Ecco perché Fatima, ecco perché Lourdes: questi sono posti sacri, perché Dio lì si è particolarmente manifestato e lì c’è una presenza particolare.
Anche noi in un certo momento, in un certo luogo, ci sentiamo chiamati.
Ecco allora la proposta di Gesù : VENITE E VEDRETE ! Perche’ attraverso noi vuole far comprendere a chi incontreremo per la strada la grandezza e la bellezza di essere cristiani. Infatti anche noi siamo chiamati a questa testimonianza, a questa esperienza, perché la parola cristiana da’ gioia.
I primi cristiani quando s’incontravano si abbracciavano, si baciavano, cantavano, mettevano insieme tutte le loro cose. Ma oggi dove la troviamo gente così, in un mondo dove c’è la guerra, pieno di odio, dov’è che si possa dire: questi sono veri cristiani?
Per riuscire a far comprendere questo a chi incontriamo per la strada, occorre lavorare, occorre trasferire questa grande voglia d’amore, proporre questo tipo di vita. Poi basta, perché il resto lo farà il Signore. Noi dobbiamo solo annunciare, il resto lo farà lo Spirito di Dio.
Per fare questo bisogna essere innamorati : VENITE E VEDRETE !
Il Signore ci chiama a vivere questa esperienza, l’esperienza della sua presenza, della sua vita. Una volta incamminati non si può più tornare indietro, bisogna andare avanti.
Ecco, allora siamo chiamati a cambiare il modo di vivere la nostra vita spirituale. Basta con le parole vane!

IL SIGNORE VUOLE IL CUORE

Ci vuole irresistibilmente innamorati, ci vuole come Maria , diciamo allora a Maria:

“AVE O PIENA DI GRAZIA , PREGA PER NOI”

Terminata l’omelia evangelica don Adolfo ha riferito della sua partecipazione ad un Convegno sulla Pastorale Familiare Pastorale Giovanile.
Ha sottolineato, tra l’altro quanto la vocazione dei figli possa essere condizionata dai genitori e dalle mamme in particolare ,specialmente quella sacerdotale. Spesso il progetto di Dio viene ostacolato creando disastri immensi e danni irreparabili. . In riparazione di questi ha chiesto alle Famiglie del Movimento di fare un’ora di Adorazione e di pregare il Martedì anche per le vocazioni.
Ci ha poi voluto dare la commovente testimonianza della sua vocazione, ricordando quando, due mesi dopo il tragico incidente occorso alla sorella, decise di farsi prete dopo averlo detto alla mamma che lo incoraggiò a rispondere generosamente alla chiamata del Signore. E a quanta gioia ancora oggi gli procura quella scelta: lo stare sempre dalla parte del Signore, pur nelle difficoltà, perché mai è venuto a mancare il suo aiuto e la sua consolazione.

Ciro

Movimento

Movimento per la santificazione della famiglia

Il movimento è formato da famiglie residenti in varie località, che sono unite nella preghiera, anche se non fisicamente vicine.
Si propone, come fine specifico, di promuovere la santificazione della famiglia, sul modello della Famiglia Trinitaria, della Sacra Famiglia di Nazareth e di esempi di famiglie sante come quella di Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi.
L’impegno specifico degli aderenti è la RECITA DEL SANTO ROSARIO OGNI MARTEDÌ come affidamento delle famiglie a Maria sostegno spirituale reciproco.
Invita, inoltre, le famiglie o le singole persone,
a un cammino di fede secondo gli insegnamenti del Vangelo, e del Magistero della Chiesa Cattolica, curando così la normale vita quotidiana.
È aperto a tutti quanti ne condividono le finalità.

Incontro Annuale 1 Giugno 2002

PRIMO INCONTRO ANNUALE

Il giorno 1 giugno 2002 si è tenuto il primo incontro annuale delle “Famiglie di Maria”.

La mattinata si è svolta a Marmore, nella Chiesa di Sant’Andrea Apostolo e nei locali della Parrocchia; il pomeriggio si è svolto a Terni, nella Chiesa di Sant’Alò e nella sede del Seminario – Casa del Clero.

L’ordine del giorno è stato il seguente:
a Marmore
h. 9 – Santa Messa,
h. 10,30 – Incontro degli animatori;
a Terni:
h 15- Incontro delle famiglie: catechesi, testimonianze, preghiera.

Ha celebrato la S. Messa Don Francesco Paolo Vaccarini, parroco di Marmore ed assistente spirituale del Movimento stesso.
Durante la S. Messa ne ha spiegato a fondo la spiritualità, mettendo a fuoco l’ispirazione iniziale , che è quella di affidare le nostre famiglie a Maria con la recita del S. Rosario ogni martedì, pregando gli uni per gli altri.
Ha incitato tutti a cercare la volontà di Dio, mediante Maria ed ha messo in guardia da possibili pericoli.
Ha messo in risalto alcune coincidenze, come il nascere del gruppo durante l’anno giubilare, il cadere di questo anniversario del primo giugno con il 50° anno del formarsi della sua famiglia, che è una famiglia particolare, nata sotto la guida di Padre Pio e dalla quale sono venute fuori  vocazioni sacerdotali,  religiose e matrimoniali.
Don Francesco ha pregato per tutte le famiglie, ricordando anche tre persone del Movimento che sono già nella Casa del Padre e che pregano con noi e per noi. Queste sono: Anna Maria, sua madre; Mons. Francesco Grasselli, che fin dal nascere del gruppo lo aveva appoggiato e caldamente incoraggiato; Nada di Civitavecchia.

Dagli animatori è stata preparata l’Assemblea pomeridiana, in particolare è stata fissata la scaletta e sono stati messi a punto, per poter essere proposti, lo “Statuto” e l’organizzazione pratica del Movimento.

Nel pomeriggio si è svolta l’Assemblea aperta a tutti gli aderenti: erano presenti circa 70 iscritti.
Alle ore 15,15 è cominciata l’Adorazione Eucaristica con Rosario meditato, nella Chiesa di Sant’Alò. E’ terminata alle ore 16,30.
I partecipanti si sono poi trasferiti nel salone del Seminario, dove si è svolta l’Assemblea.
Don Francesco ha spiegato lo spirito del Movimento dal punto di vista teologico e pastorale. Ha messo in risalto, in particolare, come dalla “Parola di Dio” si ricava che una delle categorie fondamentali con cui viene espresso il rapporto tra Dio ed il suo popolo è quello sponsale.
Sono stati portati ad esempio  alcuni richiami profetici, in particolare il “Libro del profeta Osea”.
Il modello fondamentale e di compimento, essendo l’uomo creato ad immagine di Dio, è la Santissima Trinità.
Ritroviamo questo modello come manifestazione umana più piena nella Famiglia di Nazareth.
Alla luce del documento vaticano “Familiaris Consortio” di Giovanni Paolo II, ancora Don Francesco, ha verificato lo spirito del nostro Movimento e la sua attuazione pratica.
In particolare abbiamo esaminato la terza parte del testo: “I compiti della famiglia cristiana”, sottolineando il cap. IV “La partecipazione alla vita e alla missione della Chiesa”, ancor più specificatamente il paragrafo II: “La famiglia cristiana, comunità in dialogo con Dio”:
– il santuario domestico della Chiesa;
– il matrimonio, sacramento di mutua santificazione e atto di culto;
– matrimonio ed Eucarestia;
– il sacramento della conversione e della riconciliazione;
– la preghiera familiare;
– educatori di preghiera;
– preghiera liturgica e privata;
– preghiera e vita.

Abbiamo esaminato la pastorale familiare, con particolare attenzione a “La  famiglia e le associazioni di famiglie per le famiglie.

Quindi si è passati alle testimonianze.

1 – Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, beatificati da Giovanni Paolo II il 21/10/2001, rappresentano l’esempio di come una coppia di sposi, vivendo una vita del tutto normale nella quotidianità, possa arrivare alla santità.
Essi hanno saputo interpretare ogni giorno la Volontà di Dio, basando la propria vita sulla “Parola”, sulla preghiera, sull’Eucarestia.
Di loro il Santa Padre ha detto: -“Essi hanno vissuto con grande intensità umana l’amore coniugale ed il servizio alla vita, tra le gioie e le preoccupazioni di una vita normale e hanno saputo  realizzare un’esistenza ricca di spiritualità.
Al centro l’Eucarestia quotidiana, a cui si aggiungeva la devozione filiale alla Vergine Maria con il S. Rosario, così hanno potuto accompagnare i figli  nel discernimento vocazionale e di vita consacrata”.
Esempio di virtù per tutte le famiglie, perché tutte sono chiamate alla santità, semplicemente vivendo la propria vita.

2 – Don Francesco ha voluto ricordare che oggi ricorre il 50° anniversario della nascita della sua famiglia.
A tale proposito, non potendo il papà Probo essere presente di persona, è stato letto il capitolo del  matrimonio del suo papà  con la sua mamma Anna Maria, tratto dal libro autobiografico “ Sposo, vedovo, sacerdote”, scritto dallo stesso Probo Vaccarini.
In esso questi racconta come, guidato da Padre Pio, abbia deciso per il matrimonio e come, attraverso la preghiera, sia maturata la scelta della sposa.
Da questa unione è nata una famiglia molto particolare che, sempre sotto la direzione spirituale di Padre Pio,  ci ha donato 5 vocazioni sacerdotali, due religiose, una matrimoniale.
In essa non sono mai mancati il conforto della “Parola”, l’impegno del rosario quotidiano, l’Eucarestia.

3 – Rosy ha raccontato che sei anni fa  accadde nella sua famiglia un avvenimento che mise a dura prova tutti i familiari. Ella ebbe paura e si sentì fragile, ma subito prese tra le mani il Rosario di sua madre  che è in cielo, e che non usava mai, fece un atto di fede con tutto il cuore e sentì che non aveva nulla da temere, affidò alla Madonna le sue paure e si sentì serena e forte.
Affrontò grandi difficoltà e ancora non riesce a capire come.
La recita quotidiana del  Rosario è diventata un appuntamento al quale non può rinunciare.
Poi si è recata a Medjugorje varie volte, ha conosciuto tante persone meravigliose e lì ha sentito crescere nel cuore sempre più grande il desiderio di recitare il S: Rosario con il marito ed i figli, perché anch’essi potessero vivere la gioia di sentire la Mamma Celeste vicina.
Ancora ciò non è avvenuto, ma al mattino  con il marito inizia la giornata pregando  e con la recita del  Rosario del martedì tutto può accadere.
Dio è grande!

4 – Alessandra racconta che un giorno, mentre usciva dalla chiesa dopo la S. Messa, sentì  forte il desiderio di pregare il S. Rosario insieme ad altre persone.
Tornò indietro, trovò una vicina di casa e le chiese di pregare insieme: così cominciarono in due.
Da lì le venne l’ispirazione di invitare i suoi vicini nella propria  casa per recitare insieme il Rosario. Si concretizzò poi l’idea di fissare altri appuntamenti ora nell’abitazione di uno, ora nell’abitazione di un altro.
Quando ella venne a conoscenza del Movimento “ Le famiglie di Maria”, con gioia vi aderì insieme a tutto il gruppo.

Alla fine è stata presentata e discussa l’organizzazione pastorale.
E’ stato approvato lo Statuto ed è stato eletto dall’Assemblea il Consiglio Direttivo.