Testimonianze Incontro Annuale 2013

TESTIMONIANZE

CONVEGNO ANNUALE 2013
TESTIMONIANZA DI MARIA GRAZIA E PAOLO DI GRADO
Parla Maria Grazia
(Trascrizione dal sonoro)
Ci siamo incontrati per caso
nove
anni fa
,
in una chiesa di Terni
.
(S
i stava svolgendo il
Convegno Annuale delle Famiglie di M
aria nella C
atte
drale)
Di solito facciamo una v
acanza settimanale per il nostr
o anniversario
di matrimonio
ed eravamo in viaggio per quello.
Diciamo che poi ci siamo persi di vista.
Quest’anno è successa
un
cosa
particolare a me
. N
el giorno
del mio compleanno
si
amo anda
ti
nel
santuario
della Madonna
del
Monte Fusario,
nei pressi di Tarvisio,
sono caduta, ho fatto un volo di circa due metri e mi sono fermata sull’orlo di un
precipizio.
La Ma
donna mi ha fatto un miracolo
e, siccome i
o mi chiamo M
aria
G
razia, perchè
la
mia
nascita è
stata una grazia della Madonna
(
Infatti mia madre,
dopo mio
fratello
,
in teoria
non poteva avere altri figli. Ha chiesto la grazia alla M
adonna
di
Loreto e io sono qua
,
contro il p
arere
di tanti medici
), mi sono detta: se l
a M
adonna
mi ha f
atto
rinascere
per la seconda volta
,
significa che ha bisogno di me.
Ho
cercato di capire che cosa volesse da me e lo sto scoprendo poco per volta.
Infatti
s
ono st
at
a
a Med
jugorje per la prima volta
questo
fine di S
ettembre e
,
senza
un att
eggiamento
di for
te emozione, ho provato proprio un senso di libertà, di
capire
,
di sentire che cosa
poteva volere
da me
.
Q
uando sono torna
ta da Medjugorje,
ho trovato l’invito a venire qui e
,
a questo
punto
,
questo non poteva essere che un segnale
molto
evidente,
che do
vevamo
essere qua. E a questo punto credo di aver ca
pito cosa vuole da me, da noi e quindi
inizierò questa nuova strada,
molto volentieri,
cercando anche la presenza di un
sacerdote.
Io volevo iniziare nove
anni fa
, ma
l
e difficoltà c’erano
,
non ho trov
ato un grosso
riscontro in parrocchia
.
Animavamo
la messa delle 11,30
,
dove avevamo un piccolo
coretto
e
dove la mia famiglia
, con due
figlie
,
è cresciuta. Io
adesso
ho ben chiaro il
progetto
:
cercheremo di andare avanti.
Ci rincontreremo senz’altro

Testimonianza di Assunta M.

Terni, 15/12/2012
Carissima Graziella, finalmente sono qui a scriverti, ed il solo sapere di esserti vicina, sebbene solo attraverso le righe di una lettera, mi riempie il cuore di gioia. Sì, è veramente tanto bello essere in comunione di preghiera con fratelli e sorelle con cui sai condividere la stessa fede, lo stesso amore in Cristo Gesù e Maria dolcissima madre. Io poi, personalmente, ho un debito enorme verso il Rosario delle Famiglie di Maria! E’ vero: la Madonnina mi ha “afferrata” a sé “servendosi” proprio di questa splendida preghiera. 26 anni fa ho sposato Alfonso e il buon Dio ci ha benedetti con il dono immenso di due figli: Antonio e Lia. Purtroppo, circa sette anni fa, siamo rimasti senza lavoro. Poi mio marito è stato assunto da una ditta nelle acciaierie di Terni e quindi ci siamo trasferiti tutti. A Napoli abbiamo lasciato tutto il nostro mondo: famiglie d’origine, parenti. amici…eravamo soli. Quanto era difficile tranquillizzare mia mamma al telefono! Dirgli: sto bene! Stai tranquilla! Va tutto bene!…Mi sentivo sola! Poi una mattina mia figlia Lia perde il pullman, corre a casa:< mamma accompagnami, presto, alla 1° ora ho il compito di matematica, non posso arrivare in ritardo!>, ero in pigiama, mi sono arrabbiata: < potevi anche scendere un poco prima!> le ho gridato mentre mi preparavo in fretta e furia, siamo corse in macchina e via verso la scuola. Mentre guidavo ho girato lo sguardo a sinistra ed ho visto una chiesa. Lascio mia figlia nei pressi della scuola e mi avvio verso casa…non so come dirlo, spiegarlo, solo pochi minuti prima ero in pigiama…volevo tornare a casa, ma ero in chiesa, tante volte ho ripensato a quella mattina…e sempre mi rivedo fermare l’auto, entrare in chiesa e poi accorgermi d’essere in chiesa! Ero nella “mia” Parrocchia: S: Maria della Misericordia. Erano le 8 e alcune donne avevano iniziato a pregare, ed io, per quel che potevo, mi sono unita a loro: non sapevo recitare il Rosario! Mia mamma ci aveva provato tanto, ma io lo trovavo troppo lungo, mi “annoiavo”. A Messa andavo pioche volte l’anno, l’unico gesto cristiano che ha sempre accompagnato la mia vita erano le preghiere del mattino e della sera: credo di non aver mai iniziato o terminato giorno senza le mie preghiere. Finito il Rosario mi sono avvicinata ad una signora e le ho detto:< Mi scusi signora, quando fate questa preghiera? Posso venire anch’io quando la fate?> Prima ancora
che questa potesse rispondere, mi si è avvicinata colei che poi ho saputo chiamarsi Rosanna e mi ha detto: < Sono contenta che tu abbia pregato con noi, sarebbe bello se tu ti unissi al nostro gruppo di preghiera, facciamo parte delle Famiglie di maria e ci riuniamo tutti i martedì per affidare alla Madonna tutte le famiglie>. Quanta serenità ho ritrovato da quella mattina! Ma molto più giusto dire: mai avuta tanta serenità! Oggi faccio parte del coro parrocchiale, da tre anni faccio il Cammino Francescano, all’occorrenza svolgo il servizio di lettore, ho iniziato da poco la preparazione per il servizio di ministro straordinario dell’Eucarestia, tutti i martedì recito con particolare trasporto il nostro Rosario delle Famiglie di Maria e, a tal proposito, sono lieta di farti sapere che non solo le mie sorelle: Purifica e Rita, ma anche tre mie cugine: Francesca, Giovanna, Flora e, ovviamente, mia mamma hanno ricevuto con gioia l’invito ad unirsi a noi nella preghiera. Si avvicina il Natale ed io voglio fin da adesso augurare a te ed alla tua famiglia in particolare, un Natale sereno, ricco d’amore e con la gioia di amare. Invocando affinchè la benedizione speciale e materna di Maria, scenda sulle nostre famiglie e su tutte le famiglie, ti abbraccio con fraterno affetto.

Assunta M.

Testimonianze Incontro Annuale 2012

TESTIMONIANZE

 

DA TERNI: PREGANDO CON GLI ANZIANI

Testimonianza di Clara, a nome di coloro sono impegnati, a Terni, nei cenacoli presso le seguenti Case di Riposo: Tiffany, Villa Vittoria, Villa Giulia

Siamo quattro persone che, da un anno circa si portano presso la casa di riposo Villa Vittoria, dopo aver ascoltato la testimonianza di Brunella, che aveva iniziato a creare un cenacolo a Villa Giulia. Perche’ rivolgersi agli anziani?

Gli anziani sono ricchi di esperienza e molto spesso anche di profonda fede, che, data lÕeta’, puo’ sembrare affievolita. Cercare di ritirare fuori questo enorme patrimonio che gli anziani hanno, pregare con loro e aiutarli a risvegliasi alla fede, che hanno avuto da giovani, e’ uno degli aspetti pi soddisfacenti di questa iniziativa. Ci sono degli anziani che non si sentono neanche tanto bene, ma quando sentono le nostre canzoni, che facciamo insieme, e le preghiere, quasi hanno come un risveglio e partecipano.

Risvegliare gli anziani alla preghiera, credo sia un grandissima risorsa per l’umanita’ e per noi e’ molto importante, non ultimo per l’affetto che si crea. Quando ce ne andiamo ci salutiamo con un bacio, uno per uno e non vi dico la commozione che c’e’, in loro ed in noi e noi siamo loro molto grati di questa grande ricchezza che ci danno.

DA TERNI

Brunella ci racconta che, 25 anni fa fece, un pellegrinaggio a Medjugorje e li’ scopri’ la fede. Subito dopo quel pellegrinaggio, ebbe la figlia Benedetta e la consacro’ subito alla Madonna. Questa figlia e’ cresciuta molto bene, ha dato alla famiglia tante soddisfazioni. Non ultima la gioia della laurea conseguita con 110 e lode all’Universitˆ Cattolica di Milano, dove la ragazza e’ riuscita a mantenersi da sola con le borse di studio.

Subito dopo aver conseguito la laurea, ha dato alla famiglia il seguente annuncio: “Nel giorno in cui compir˜ i miei 24 anni, il prossimo 11 Ottobre, entrero’ in convento e mi far˜ suora di clausura.” Nonostante la fede, nonostante le preghiere che i genitori avevano rivolto al Signore ed alla Mamma Celeste, perche’ questa figlia seguisse la strada che Dio le indicava, mamma Brunella e papa’ Domenico, sono stati colti di sorpresa ed hanno dovuto combattere con mille paure. La preghiera, pero’ li ha aiutati. Il Signore e’ venuto in loro soccorso. Proprio in un nuovo pellegrinaggio a Medjugorje insieme alla figlia, sono riusciti ad accogliere la scelta di Benedetta e, davanti al sacerdote, sulla collina delle apparizioni, l’hanno consegnata simbolicamente alla Mamma Celeste.

Dopo l’entrata in convento di Benedetta, e’ morta la mamma di Domenico e la ragazza non e’ potuta uscire per il funerale. Brunella, nel giorno del Convegno, ci ha letto una bellissima lettera, che Benedetta ha scritto alla nonna in quell’occasione.

DA MAGLIANO SABINA

Mi chiamo Antonia e sono qui con mio marito Pierino e altri amici. Apparteniamo alle “Famiglie di Maria” di Magliano Sabina. Il nostro gruppo  nato circa otto anni fa. Inizio’ con tre persone, che sentivano il bisogno di riunirsi la sera per dire il rosario.

Poi una nostra amica ci disse che esisteva una vera e propria associazione chiamata “Le Famiglie di Maria”, che poteva interessarci. Ci spiego’ come pregava e per che cosa pregava. Decidemmo di unirci anche noi, perche’ le nostre famiglie necessitano di preghiere, specialmente in questo periodo cos“ difficile. Pian piano il gruppo si e’ allargato e, da tre che eravamo, ora siamo circa 20 persone. Speriamo che con l’aiuto di Maria, la nostra Mamma Celeste, possiamo allargare ancora di piu’ il nostro gruppo, che ogni martedi’ sera dedica il suo tempo per la famiglia vera.

DA MONACO

Teresa abita a Monaco e ci racconta come “Le famiglie di Maria” sono sbarcate a Monaco.

Maria Regina delle famiglie, prega per noi e continua ad accompagnarci! Grazie a tutti quelli che pregano con Maria Preghiamo per quelli che non riescono a pregare.

Un giorno Graziella mi disse che, andando a Medjugorje e pregando per la sua famiglia, senti’ qualche cosa dentro di se’ e capi’ che Maria le diceva: “Affidami la tua famiglia e tu affidati a me e fai il tuo cammino di fede se-re-na-mente.”

Fu questo il momento focale, il fulcro di questo bellissimo nuovo incontro con CHE COSA? Con la mia fede, probabilmente con questo bellissimo dono che mi e’ stato fatto con il battesimo. E ancora adesso pregate per la mia fede, che sia forte, perche’ vacilla tanto, soprattutto dopo che ho accettato, a 24 anni, di sposarmi con un……Io pensavo di non partire mai dalla mia casa. E’ un’oasi francescana

Non avrei mai pensato di lasciare il mio mondo, la mia famiglia di origine. Avevo una famiglia meravigliosa, facevo parte dell’Azione Cattolica, di un tradizionale modo nostro umbro soprattutto, bello, privilegiato, di vivere una fede autentica e ho scoperto una realta’ che non conoscevo per niente, un mondo nuovo. Alla fine di un lungo percorso, siamo sbarcati a Monaco. Soltanto pochi anni fa, forse quattro o cinque, avevo scoperto una cosa bellissima, un apostolato di Giovanni Paolo II, che in seno alla nuova evangelizzazione mira a riportare la preghiera in famiglia. Portiamo delle icone della Madonna di Guadalupe di famiglia in famiglia, le facciamo sostare nelle famiglie. Ora ce ne sono 17.

Quando una famiglia riceve un’icona, sicuramente ci scappa qualche preghiera, fino a che ci arrivera’ anche il Santo Rosario. Da quando ho visto questo quadernino, faccio parte delle “Famiglie di Maria” (1) Portai con me un po’ ‘di questi foglietti, le brochure dell’Associazione e me ne sono servita per coinvolgere delle persone. Abbiamo pensato di iniziare a pregare non solo in Italiano, ma anche in francese, quindi abbiamo fatto tradurre questa preghiera in francese e ho cominciato a distribuirli.

Per me questo e’ stato fondamentale, perche’ noi avevamo un gruppo di preghiera e continuiamo a riunirci nella Chiesa di Saint Charles, chiesa centrale di Monaco. Ora il martedi’ mettiamo sull’altare il simbolo delle “Famiglie di Maria” e preghiamo come “Famiglie di Maria”. Di queste brochure, sparse per Monaco, ce ne sono un centinaio: 100 persone hanno accettato di pregare con noi, molte lo fanno magari in privato. Grazie e restiamo uniti nella preghiera.

Nota 1: nel dire “quadernino” si riferisce al libro in cui sono scritti i nomi delle famiglie che hanno aderito all’Associazione. Viene esposto, come segno, nelle nostre veglie di preghiera, accanto alla statua della “Madonna della Famiglia”

DA AVIGLIANO

Manuela e Fabio sono una giovane coppia, iscritta all’Associazione fin dall’inizio. Hanno partecipato al cenacolo che si riunisce in casa di Graziella e Carlo per alcuni anni, fino a che hanno abitato a Terni, poi si sono trasferiti ad Avigliano (TR) ed hanno formato un cenacolo a casa loro. Si sono inseriti attivamente nella nuova parrocchia ed hanno ricevuto, dalle mani del Vescovo della Diocesi di Todi-Orvieto, il “Ministero straordinario dellÕEucarestia”. Ecco la loro testimonianza fatta al Convegno

Un pensiero particolare a quelle famiglie che non hanno ancora figli o per le quali forse il Signore ha un altro piano. Abbiamo deciso di prendere il mistero straordinario dell’Eucarestia ci e’ venuto in mente di accogliere Gesu’ come hanno fatto i pastori, perche’ se accogliamo Gesu’, umanamente non avremo i figli, ma portando Gesu’, fonte della vita, potremo farlo nascere nei cuori, potremo esercitare la paternita’ e la maternita’ verso i fratelli. Per essere famiglia dobbiamo accogliere Gesu’ ed essere la grotta di Betlemme e allora saremo madre e padre. La famiglia che non ha figli e’ chiamata a dare la vita nella chiesa: siamo fratelli, ma anche figli.

Questa  invece la testimonianza scritta che ci hanno mandato.

“ACCIPITE ET MANDUCATE HOC EST CORPUS MEUM”

“PRENDETE E MANGIATE QUESTO E’ IL MIO CORPO.”

Nella volta sopra l’altare, della chiesa di san Nicolo’ in Montecastrilli, campeggia solenne questa scritta. E proprio in questo girono, nel quale, per grazia di Dio, riceviamo il dono del Ministero straordinario dell’Eucaristia, alzando gli occhi abbiamo letto la scritta che richiama il fedele al mistero eucaristico, al mistero di quellÕAmore incarnato in Cristo Gesu’ e donato al mondo attraverso il Pane degli angeli. Gesu’ ci invita alla sua mensa, alla mensa della Vita, di quella Vita che si fa piccola nel pane consacrato, per farci eterni nell’umano. Quando riceviamo Gesu’- Eucaristia, l’Eternita’ viene ad abitare in noi per fare Luce. Cosi’ come si proclama nel prologo del Vangelo di Giovanni: “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. Si e’ fatto Eucaristia per noi !!. E “la luce splende nelle tenebreÉ”, in noi, nelle nostre tenebre, nelle tenebre del nostro peccato, per dire che non c’e’ tenebra che tenga di fronte alla Sua Luce, perche’ la Sua e’ Luce di Salvezza. Gesu’ si degna di venire nella nostra umanita’, per trasformarla col Suo corpo eucaristico, affinche’ l’umano sia casa, tabernacolo umano del Divino.

Quando riceviamo la Santa Eucaristia, il Corpo del nostro Redentore Cristo Gesu’ in noi, facciamoci Suo luogo prediletto, rispondendo con il SI di Maria SS.ma e con una vita che si alimenta con il Vangelo, i sacramenti. Vedremo, allora, Cieli nuovi e Terra nuova, perche’ vedremo con i Suoi occhi. AccogliamoLo come fossimo la grotta di Betlemme, con la devozione degli angeli, la semplicita’ dei pastori che giungevano per incontrarLo; accogliamoLo con gli occhi di Maria e di Giuseppe. AccogliamoLo nel nostro cuore! Lui sara’ il nostro splendore, e noi la Sua Gloria nel mondo!.

Pregusteremo, fin d’ora, il banchetto delle nozze dell’Agnello.

Risplendi Gerusalemme!, diceva il canto d’ingresso; lo diceva a tutti noi! Risplendi o creatura del Suo Amore, che solo puo’ farti bella, come la Madre purissima, la Tota Pulchra!. Diciamo sempre Si al nostro Redentore, allo Sposo, avremo il Paradiso in noi, la Perla preziosa da donare ai fratelli, quel Cuore tenero di Dio che pulsa nella Santa Eucaristia!.

Manuela e Fabio

RITA DA ALVIANO

Faccio parte di un gruppo di Alviano. Abbiamo iniziato circa due anni fa, dopo aver pregato il rosario nel funerale di un nostro amico. Abbiamo deciso di continuare a vederci per pregare ogni settimana. Forse era una cosa gia’ preparata per noi, perche’ decidemmo di trovarci in chiesa ogni martedi’. Cominciammo con quattro o cinque persone e siamo diventati una ventina. Preghiamo per tutti i malati del mondo. Poi io e mia sorella abbiamo incontrato Graziella in un pellegrinaggio a Medjugorje, ci ha detto di questa preghiera per le famiglie e abbiamo aderito alle “Famiglio di Maria”. Ora il martedi’ preghiamo ancora per gli ammalati, ma concludiamo con lÕaffidare le famiglie a Maria, in unione con tutta l’Associazione, pregando quindi gli uni per gli altri. Poi vorrei dire una cosa che mi sta molto a cuore. La Mamma Celeste ci ha fatto una grazia. Nel nostro gruppo una nostra amica  stata colpita da un aneurisma, e’ stata in pericolo di vita, ma  stata salvata.