Incontro Annuale 12 Ottobre 2019

Nella mattinata di sabato 12 Ottobre nel Duomo di Terni si è svolto il Convegno annuale dell’Associazione Famiglie di Maria. L’incontro di quest’anno si è contraddistinto principalmente per la testimonianza dei coniugi Giorgio Epicoco e Cristina Righi e dalla partecipazione del Vescovo Emerito di Gubbio S.E. Mons. Mario Ceccobelli.

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Adorazione Eucaristica guidata da Don Francesco Paolo Vaccarini

(Siamo davanti a Gesù Eucarestia, esposto sull’altare)

Dopo il saluto iniziale ai convenuti, L’assistente spirituale dell’Associazione, Don Francesco Paolo Vaccarini ha guidato l’adorazione Eucaristica, introducendoci alla contemplazione dei misteri del Santo Rosario.

Davanti al SS Sacramento Don Francesco si è rivolto a Gesù, ricordando a noi che nell’Eucarestia Egli è presente al massimo dell’incarnazione e che, dopo essere stato condannato, ha affrontato la passione in obbedienza al Padre e con il massimo dell’amore per ciascuno di noi.

Ora lo contempliamo risorto, fattosi pane spezzato, pane di vita, per portare le famiglie nel cuore della Santissima Trinità.

Ci ha poi invitato a dichiarare insieme la nostra fede a Gesù, a pregarlo perché ce la renda più forte.

Ha precisato che il nostro convenire insieme davanti al Signore vuole rappresentare tutte le famiglie del mondo, sia quelle che sono secondo il Cuore di Dio, sia quelle ne sono lontane.

Ci ha ricordato che siamo nel Mese Missionario Straordinario e che, quindi, ogni battezzato è in missione di Vangelo

Le famiglie cristiane, ha detto, devono essere Vangelo vivo per il mondo di oggi, che ne ha tanto bisogno.

All’inizio del nuovo anno pastorale, nel mese di ottobre, mese mariano e mese della missione, ci ha invitato a chiedere al Signore che è presente nel SS Sacramento, di abbandonarci alla Santa Famiglia di Nazareth, che ci insegna a vivere in comunione con la SS Trinità, la famiglia divina .

E’ seguito un canto per invocare lo Spirito Santo sull’Assemblea

“Spirito di Dio consacrami”

Dopo qualche minuto di silenzio adorante, ha invitato a pregare il S Rosario innanzi tutto mettendoci il cuore.

Sono stati letti i brani del Vangelo inerenti ai Misteri Gaudiosi e ad ogni mistero Don Francesco aggiungeva riflessioni trasformate in preghiera per la famiglia, approfondendo i seguenti punti:

1. La scelta di Dio, 2. La fede nella paternità di Dio, 3. La fiducia nella Provvidenza, 4. Il cammino verso la Patria celeste, 5. La condivisione della croce con Cristo.

Testimonianza dei coniugi Cristina Righi e Giorgio Epicoco

I coniugi Giorgio Epicoco e Cristina Righi, autori del libro “NOI”, scritto da loro a quatto mani, hanno raccontato con passione e complicità il cambiamento sperimentato nella loro vita dopo l’incontro con il Signore Gesù e come la loro piena conversione li ha ricostruiti come persone, figli del Padre e poi come coppia; da allora tutto risplende di luce nuova, le loro individualità si sono fuse per far nascere il “ Noi”.

Il loro è un messaggio di speranza per tante coppie, specialmente quelle in crisi, che insieme, Giorgio e Cristina, accompagnano in un cammino di recupero e crescita della fede. La loro casa è diventata una Chiesa domestica accogliente, in cui si vivono momenti di “catechesi, condivisione, testimonianza e convivialità” e al suo interno è nato il Cenacolo dei Santi.

Omelia di S.E. Mons. Mario Ceccobelli

Bella questa giornata a favore della famiglia!

Vedete, se c’è un bene che è al di sopra di tutti gli altri beni nella nostra società civile, è la famiglia. E’ l’ultimo baluardo della vita sociale. Distrutta la famiglia non ci sarà più società. I nostri politici dovrebbero capirlo, ma purtroppo non lo capiscono. E si fa di tutto per distruggere la famiglia!

Io sono stato vescovo a Gubbio tredici anni, adesso vivo a Collevalenza e faccio il confessore da quasi due anni. Non vi dico che sofferenza! Intanto la sofferenza delle persone che vengono lì. Non ce n’è nessuna senza problemi!

Ma quello che mi ha colpito, proprio ieri, una donna, una mamma di tre figli, che dava per scontato che è normale oggi vivere con il compagno.

“Ce l’hanno tutti il compagno! Ormai chi si sposa più!” E danno per scontato che la società è questa.

Capite? Le leggi che ci fanno i nostri amministratori sono anche pedagogiche.

Ricorderete quando fu approvato il divorzio, si diceva: ci sono casi…Poverini!

Poi è diventato cultura, un fatto normale. C’è la legge! Anche moralmente molta gente non si pone più il problema del divorzio.

E nessuno si interroga poi sulla vita dei figli. Sarebbe interessante fare un esame sulla vita dei figli dei divorziati. Come vivono i figli dei divorziati quando arrivano a trenta quaranta anni? Nessuno ce lo dice.

Se questa è la cellula fondamentale della società, noi la difenderemo contro tutto e contro tutti!

Vedete, c’è un nemico, che c’è per dividere. E’ un nemico che Don Adolfo conosce molto bene. Il Demonio è colui che divide! Ha cominciato da Adamo ed Eva… Caino e Abele… e continua a fare così: divide le famiglie, divide la società, divide la Chiesa, divide il popolo…

Dopo duemila anni di civiltà, perché io penso che la civiltà possa avere avuto un punto di partenza con la nascita di Gesù, dopo guerre interminabili durate nei secoli, si continua a fare la guerra.

Questi giorni, la guerra! Popoli che invadono altri popoli, gente che soffre, famiglie divise, gente che muore!

Ma perché c’è la guerra? Gratta gratta, alla fine viene fuori che sotto sotto ci sono interessi economici!

E allora concludendo, perché non voglio farvela lunga, voi capite questo impegno della Chiesa a difendere la famiglia, quella naturale, quella fatta da un papà e da una mamma, da un marito e da una moglie, da una sposo e da uno sposa; quella famiglia che nel giorno del matrimonio, nella celebrazione del matrimonio in chiesa, è diventata sacramento.

Molte volte noi ce lo dimentichiamo, ma quel giorno, lo sposo ha messo la sua vita nelle mani della sposa e la sposa ha messo la sua vita nelle mani dello sposo.

Il sacramento sorge in questo scambio di dono della vita che si fanno gli sposi. E dopo dovrebbe essere naturale che gli sposi continuino a donarsi la vita durante la loro esistenza terrena.

Ma questo sarà possibile se renderanno vivo il sacramento.

Sapete, una delle cose che mi ha sorpreso tanto facendo il confessore: io domando spesso alle donne, perché sono le più numerose che vengono a confessarsi, rispetto ai mariti, se pregano con il marito. Non c’è moglie che prega con il marito, non c’è marito che prega con la moglie.

Ognuno prega per conto suo, come se quel settore della vita fosse riservato singolarmente.

Ma nella coppia sposata in chiesa non si può più vivere da soli: marito e moglie devono pregare insieme!

La parola che abbiamo ascoltato, Gioele, ci ricorda il giudizio. Spesso noi ci scoraggiamo, vediamo il male che trionfa… Dio darà a tutti quello che si sono meritati.

Ma quello che oggi mi incuriosisce e che condivido con voi, è questo grido che Luca ci ha regalato: questo grido di donna che dinanzi alla sapienza di Gesù esclama: “Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte; beata la mamma che ti ha generato, beata la donna che ti ha allevato!”

L’evangelista ha colto questo grido di gioia, questa benedizione e ce l’ha lasciata.

Il Vangelo di oggi ci ha lasciato due beatitudini: la beatitudine di questa donna che dinanzi alla sapienza di Gesù loda la mamma e la beatitudine di Gesù per i suoi discepoli. Due beatitudini. Gesù aggiunge alla prima: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la Parola di Dio e la osservano!”

Gesù non dice che non va bene il grido della donna, ma aggiunge: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la Parola di Dio e la osservano!”

Una terza beatitudine vi aggiungo io:

sì, beata la Madonna, beati i discepoli ,(… e qui mi rivolgo a Don Adolfo e Don Francesco, che sono parroci…) beata la parrocchia che ha la famiglia intera!

Beata la parrocchia che ha la famiglia intera!

Sapete, io do un consiglio alle famiglie, quando mi dicono che non pregano insieme e lo do anche a voi questa mattina: sicuramente avete nelle vostre case un’immagine, una statuina della Madonna. Mettetela su un tavolo, mettetevi intorno, datevi la mano e una volta al giorno recitate un’Ave Maria insieme.
Non ci vuole niente, un’Ave Maria al giorno, tutti i giorni, tenendovi per mano, chiedendo alla Madonna che rimanga in casa e che custodisca la famiglia e la difenda dal male.

Gesù ce l’ha regala la Mamma. Mettiamola a presidio della casa, perché dove c’è la Madonna non entra il demonio.

Ecco vi lascio questo e vedrete che la famiglia, insieme a Maria, camminerà nella fede.

Relazione di Anna Diotallevi

Il convegno annuale dell’Associazione Famiglie di Maria si è svolto nella mattinata del 12 ottobre nella Cattedrale Santa Maria Assunta di Terni.

Alle ore 9.00 ha avuto inizio l’accoglienza dei partecipanti provenienti principalmente dalla nostra città, ma anche da altre località come Perugia, Todi, Roma, Poli, Monza.

Nei giorni precedenti abbiamo pregato la Mamma Celeste affidando a Lei il Convegno perchè tutte le famiglie ne potessero trarre il beneficio maggiore; vicini e lontani, che non hanno potuto essere fisicamente presenti, si sono uniti a noi in comunione di preghiera durante lo svolgimento dello stesso.

Don Francesco Vaccarini, guida spirituale del gruppo e don Adolfo Bettini hanno sostenuto la preghiera e la liturgia. Dopo l’invocazione allo Spirito Santo e l’esposizione del SS. Sacramento don Francesco ha guidato il Santo Rosario contemplando e meditando i Misteri Gaudiosi.

Terminata l’Adorazione Eucaristica è seguita la testimonianza dei coniugi Giorgio Epicoco e Cristina Righi che hanno raccontato con passione e complicità il cambiamento sperimentato nella loro vita dopo l’incontro con il Signore Gesù e come la loro piena conversione li ha ricostruiti come persone, figli del Padre e poi come coppia; da allora tutto risplende di luce nuova, le loro individualità si sono fuse per far nascere il Noi. Il loro è un messaggio di speranza per tante coppie, specialmente quelle in crisi, che insieme, Giorgio e Cristina, accompagnano in un cammino di recupero e crescita della fede. La loro casa è diventata una Chiesa domestica accogliente, in cui si vivono momenti di “catechesi, condivisione, testimonianza e convivialità” e al suo interno è nato il Cenacolo dei Santi.

Al termine di questa coinvolgente ed edificante testimonianza, alle ore 12.00 è iniziata la Concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua Ecc. Mons. Mario Ceccobelli, Vescovo Emerito di Gubbio.

Nella sua splendida Omelia Monsignor Vescovo ha descritto con amarezza e allarme le situazioni irregolari in cui vivono tante coppie, così come emerge dalla sua lunga esperienza di confessore a Colle Valenza. Tali irregolarità non vengono più percepite come tali e si diffondono in un preoccupante e dilagante atteggiamento di normalizzazione della trasgressione. La famiglia tradizionale è la cellula base della società e le crisi che la attraversano e gli attacchi che da più parti la minano solo possono essere superati mettendo al centro Dio e la preghiera. E agli sposi Monsignor Vescovo suggerisce di pregare una Ave Maria mano nella mano, ogni giorno.

Al termine della Celebrazione un bel gruppo di persone ha partecipato al pranzo servito nei locali dell’Oratorio del Duomo potendo così gustare un buon cibo e un piacevole momento di convivialità.

Anna Diotallevi