Incontro Mensile Aprile 2003

05/04/03 PRIMO SABATO DEL MESE DI APRILE

In questo primo sabato del mese di Aprile non abbiamo potuto avere la presenza di Don Francesco. Preghiamo per lui, perché si rimetta presto e continui a guidarci nel nostro impegno di preghiera per le famiglie.

La Santa Messa è stata celebrata da Don Davide, un sacerdote del Kenia, che, portando a nostra conoscenza alcuni aspetti della sua cultura, ci ha dato degli spunti di riflessione molto interessanti

Ci ha chiesto e si è chiesto che cosa sia la famiglia.

-La famiglia- ha detto- è formata da un uomo ed una donna; i figli sono dei doni di Dio.

All’inizio un uomo ed una donna che si amano formano una famiglia, poi vengono i figli e la famiglia si allarga.

Qualche volta i figli non vengono, ma quello non significa che la famiglia non ci sia.

Noi oggi vogliamo affidare la famiglia alla Madre di Dio.

Perché?

Lei è la prima persona che può insegnarci come può vivere una famiglia santa. Vogliamo la famiglia, ma la vogliamo santa, come quella di Nazareth: i mariti devono guardare Giuseppe, le mogli devono guardare Maria.

Allora dobbiamo vedere quali erano le virtù di Giuseppe e quelle di Maria.

Giuseppe era un uomo semplice, amava Dio, amava la moglie, lavorava, collaborava con amore con la sua donna, dava tutto per la sua famiglia. Allora oggi i mariti possono essere come Giuseppe, che amava Dio, amava la moglie e collaborava con lei.

Guardando Maria, le mogli possono imparare ad essere semplici, donne di preghiera, donne di umiltà, di fede, che collaborano con il marito e diventano una sola cosa con lui.

E’ bella la matematica del Vangelo: se quando noi contiamo diciamo che uno più uno fa due, per il Vangelo, nel matrimonio, UNO PIU’ UNO = UNO.

Però a volte, nella realtà è diverso: ognuno fa gli affari propri, oggi c’è troppo egoismo. Solamente l’io conta e la famiglia finisce.

LA FAMIGLIA NON E’ IO, MA NOI !

Si sente troppo spesso dire: – Io, io, io…Anche dai figli!

Nel mio paese i figli non dicono “casa mia”, ma “casa nostra”, solo i genitori dicono “casa mia”!

L’egoismo distrugge la famiglia, fa mancare l’armonia, invece si devono fare le cose insieme,anche nei momenti difficili.

DOBBIAMO RECUPERARE I VALORI, che la civiltà ha distrutto.

Una volta c’era l’amore e questo bastava per formare la famiglia.

Adesso i fidanzati, prima di sposare, vogliono tanto: la casa, il lavoro, le macchine…Basta guardare la pubblicità: i valori di oggi sono le cose materiali, il consumismo prima di tutto.

Dobbiamo pregare molto,per recuperare i veri valori.

Dentro le case non c’è comunicazione, non c’è dialogo, non c’è amore….ma da fuori si vede una bella casa, una bella famiglia.

In Italia, come in tutto l’Occidente, nella famiglia vivono marito, moglie e figli; gli anziani sono fuori , isolati, spesso soli. In Kenia i nonni vivono con i figli e i nipoti; una vedova non è sola, con lei sono i figli e i parenti.

Preghiamo molto, per recuperare l’armonia e l’amore degli uni verso gli altri.-

Siamo grati a Don Davide, che con tanta semplicità e con tanta chiarezza ci ha fatto riflettere sulle nostre famiglie.

Quanta verità è nelle sue parole!

Facciamole nostre e adoperiamoci per metterle in pratica.

Rosy

Incontro Mensile Marzo 2003

01/03/03: PRIMO SABATO DEL MESE DI MARZO

Questa mattina Don Francesco ci ha guidato con un programma molto intenso, articolato in vari momenti.

Come al solito tutta la mattinata è stata dedicata alla famiglia.
Abbiamo iniziato con l’adorazione al SS. Sacramento, poi il Santo Rosario, la Santa Messa, le lodi.

La catechesi ha riguardato tre argomenti:
– la lettera apostolica “Rosarium Virginis Mariae’;
-le Letture del giorno;
– le letture dei Vangeli proposte dalla liturgia nelle Messe domenicali del mese di Marzo.

LETTERA APOSTOLICA “ROSARIUM VIRGINIS MARIAE”

Lasciando a ciascuno la lettura e l’approfondimento della lettera apostolica, ci siamo soffermati al cap. 6, perchè in esso troviamo le motivazioni che ci spingono ad accogliere l’invito del Papa:

– “…l’urgenza di invocare da Dio il dono della pace”;
– …..la necessità di pregare perché venga superata la crisi della famiglia, “cellula della nostra società, sempre più insidiata da forze disgregatrici a livello ideologico e pratico.

Dice ancora il Papa: – Il rilancio del Rosario nelle famiglie cristiane si propone come aiuto efficace per arginare gli effetti devastanti di questa crisi epocale.”
Questo documento deve essere messo a fondamento del Movimento delle famiglie. Don Francesco ci invita a gustare, a sentire questo richiamo forte del Papa, a lasciarci coinvolgere per diventare tutti operatori di pace.
Dobbiamo pregare, ma anche operare, perchè la preghiera senza le opere non è vera preghiera. La pace si costruisce anche con le piccole cose di tutti i giorni, con la conversione più vera al Vangelo, nel proprio cuore, nella propria vita.
Il mese di marzo segna un itinerario di questa conversione, con le SS.Messe della domenica e con le feste di San Giuseppe (19 Marzo) e dell’Annunciazione (25 Marzo), momento cruciale dell’incarnazione del Verbo.

COMMENTO ALLE LETTURE DEL GIORNO

Siracide l7, 1-15

La Parola di Dio,con il libro sapienziale del Siracide, ci indica la via della piena e vera saggezza, che gli uomini non hanno senza Dio.
Ci dice il perchè della creazione dell’uomo. Chi è l’uomo? Chi sono io?
L’uomo non è nato per caso, non esiste il caso.
E’ una creatura amata in maniera unica da Dio, che lo ha fatto addirittura a sua immagine e somiglianza ed ha messo nelle sue mani tutto l’universo.
Questo vuol dire che l’uomo potrebbe anche distruggere tutto in un attimo!
Ma Dio non gli ha dato solo gli occhi del corpo, come agli animali: gli ha dato gli occhi dell’anima, con i quali può vedere, in una visione molto più profonda, radicale e ferma, la vera luce di Dio, può vedere Dio, suo Padre.
E nel vedere Dio, vede anche l’Amore che Dio ha per lui, conosce la paternità di Dio ed il comportamento che si addice ai figli di Dio.
Il problema grosso è che dopo il peccato questa visione di Dio si è offuscata e che appaiono più che mai le conseguenze del peccato. L’uomo non vive in Dio e nella sua luce (la luce è Gesù che si è incarnato), ma sente forte la tentazione di seguire le tenebre, satana, la morte. Che cosa dobbiamo fare noi?
Guardare Gesù, luce del mondo, Dio fatto uomo ed in Lui veramente vedere quello che dobbiamo essere, dove dobbiamo correggerci, in un cammino di conversione a Lui.

Marco 10,13-16

Non è un caso che il Vangelo metta davanti a noi oggi Gesù che abbraccia i piccoli. Egli vuole dire ai grandi, che hanno perduto il bene dell’intelletto, di avere delicatezza nei confronti dell’umanità, a partire dai piccoli.
L’uomo, lontano da Dio, ha perduto il senso più profondo ed il rispetto della vita. Pensiamo alle leggi sociali dell’aborto e del divorzio, pensiamo a che cosa il divorzio stia creando nelle famiglie per i piccoli.
Tutto questo impedisce ai bambini, che crescono e che formeranno la nuova umanità, di vedere Dio, offusca in loro la visione della loro dignità.
E’ un grande scandalo.
“Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite…”
Il mondo di oggi, con la sua mentalità dominante anche attraverso i mass-media, è un mondo che vive lontano da Dio e non lascia che i bambini Lo vedano. Glielo impedisce. Sono di scandalo gli uomini di oggi.
Perdendo Dio, perdendo Gesù, distruggono le radici di ogni umanità, a partire dai bambini che non hanno più senso e sono diventati mercato nel mercato.
Non possiamo non ricordare queste realtà, ma le teniamo presenti non per avvilirci, piuttosto per pregarci e per convertirci.
E’ bello per noi ritrovarci, riprendere la luce che Dio ci dà della nostra dignità, recuperare da Lui la forza per essere il sale e la luce della terra.

PANORAMICA DEI VANGELI DELLE DOMENICHE Dl MARZO

Questa mattina Don Francesco ci ha presentato i brani del Vangelo di tutte le domeniche di Marzo, per guidarci meglio in un cammino unitario basato sulle letture del mese. Riportiamo gran parte di quello che ha detto, nella speranza che, anche se fisicamente lontani. possiamo trovarci uniti in un programma di crescita, basato sulla “Parola di Dio” ed, in particolare, sui brani che la Chiesa, nel tempo, ci propone attraverso la liturgia domenicale.

2 Marzo: prima domenica del mese; ottava del tempo ordinario

Il senso del digiuno

Questa domenica, nel calendario liturgico, può trovarsi collocata dopo la Pasqua; quest’anno la incontriamo prima del Mercoledì delle ceneri. E’ una coincidenza stupenda, perchè pur continuando nel tempo ordinario, ci dà già il senso della penitenza e ci prepara alla Quaresima, parlandoci del vero senso del digiuno. Sembra proprio che il Signore, in questi giorni in cui abbiamo veramente bisogno di trovare gli strumenti necessari per ricostruire l’umanità come Lui comanda, ci richiami in anticipo al senso e all’importanza della penitenza e del digiuno in questa vita terrena.

Gesù si presenta come “lo sposo “.

Se c’è Lui, c’è la gioia delle nozze, se manca Lui, c’è l’austerità del digiuno.

Il senso del digiuno è, quindi, guardare Gesù, aspettare Gesù, sapere che Lui è la “Parola di Vita“, più importante di ogni altra cosa, per cui impariamo a mettere da parte anche il cibo, pur importante, della vita terrena, per questo Cibo ancora più importante, che è Gesù, Pane della vita eterna.

Con questa luce noi iniziamo il mese; è come la piattaforma dalla quale partiamo e cominciamo a camminare.

5 Marzo: mercoledì delle Ceneri.

Gli strumenti necessari per la conversione

Il Vangelo ci parla di preghiera, penitenza e carità, come strumenti per lasciarci convertire dal Signore.

9 Marzo: seconda domenica di Marzo, prima di quaresima

Vivere la Quaresima guardando Gesù, modello della nostra vita.

Il Vangelo ce lo presenta prima nel deserto, tentato da Satana, ma alla presenza e con l’aiuto del Padre e degli angeli, poi nell’annunciare l’avvento del Regno di Dio.

“Il tempo è compiuto, il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo ‘

Ci richiama a vivere lo spirito della quaresima, come annuncio e testimonianza del Vangelo in tutta la nostra vita, a vivere la vita presente come quaresima di combattimento con satana, ma già forti della presenza di Dio e testimoni per gli altri.

16 Marzo: terza domenica di Marzo, seconda di quaresima

La trasfigurazione: anticipo della vita eterna durante la vita terrena.

li Signore ci fa fare un altro passo. E’ la domenica della trasfigurazione. Nel ciclo domenicale di tutti e tre gli anni A, B, C, è sempre presente la domenica specifica della trasfigurazione, Quest’anno, è l’anno di Marco, leggiamo il brano di Marco sulla trasfigurazione. Perchè nella seconda domenica il Signore ci mette davanti la trasfigurazione? Perché, se prima ci ha detto come dobbiamo vivere, ora ci mostra la meta verso la quale dobbiamo camminare e la trasfigurazione è già la vita eterna anticipata.

Il Signore vuole dire a ciascuno di noi:- Anche tu devi anticipare nella vita terrena le tue trasfigurazioni, innanzi tutto con le celebrazioni domenicali e poi attraverso i sacramenti. Pensa alla santa Confessione: nel cammino vissuto con me, già anticipi la vita eterna nella vittoria sul male, sul peccato, sulla morte. La meta non è lontana, già lavora dentro di te, perchè Io sono con te, se mantieni nel tuo cuore la mia presenza d’amore, se sei fedele agli appuntamenti, se combatti con Me satana e stai alla presenza del Padre con gli angeli.

23 Marzo: quarta domenica di Marzo, terza di quaresima

Gesù è il nuovo tempio e chiede a noi di farci tempio vivo del suo Amore.

Il Vangelo di questa domenica ci mette davanti i passi che dobbiamo fare concretamente. Gesù è entrato nel Tempio, ha sbaraccato i banchi dei venditori in maniera violenta ed ha parlato già della resurrezione del suo corpo, che è il vero Tempio, per dirci che noi, le nostre persone, devono essere Tempio di Dio.

Per esserlo dobbiamo lasciarci “sbaraccare” di tutto ciò che non corrisponde alla sua volontà. Siamo chiamati a fare atti decisi di purificazione del nostro “tempio”

Preghiera e penitenza sono parte integrante di questo cammino.

30 Marzo: quinta domenica di Marzo, quarta di quaresima

E’ la meta del mese, già tutta presente “nel seme battesimale”: dal Battesimo, dall’essere figli di Dio nasceva gioia cristiana, forza del nostro cammino di conversione e santificazione.

E’ la “Domenica Laetare, che ci invita ad un cammino “gioioso” di conversione. Riscopriamo la nostra identità di battezzati.

Il battesimo non è una cosa da lasciare come appartenente al passato, ma da tenere sempre operante nel nostro cuore.

Con il battesimo noi siamo morti in Cristo e risorti con Lui.

Egli già ha dato la vita per noi, ha già preso su di sè il nostro peccato e la nostra debolezza, è già stato innalzato sulla croce, è già il nostro capo Risorto, di cui noi siamo membra.

Lasciamoci prendere da Lui, riconosciamo con umiltà che siamo peccatori, che abbiamo bisogno della sua salvezza, guardiamo a Lui come l’unica fonte e forza della nostra vita. Adoperiamoci per un cammino di conversione che continua quello battesimale, mantenendo fermo l’appuntamento periodico con il sacramento della penitenza e viviamolo nella Sua gioia.

Graziella

Riunione del 7 Febbraio 2003

RIUNIONE DEL 07/02/2003
Terni,07/02/2003

Carissimi,
desideriamo comunicarvi con gioia che le famiglie iscritte al Movimento hanno oggi oltrepassato il numero mille!
Ringraziamo di cuore la Mamma Celeste, perché sta portando avanti alla grande questo suo progetto, facendo arrivare nuove adesioni dai paesi più svariati.
Per quanto riguarda l’indirizzo spirituale, noi, insieme al gruppetto di amici con i quali abbiamo la possibilità di collaborare più da vicino, ci sentiamo sicuri della guida del nostro assistente Don Francesco Paolo Vaccarini, per noi dono molto prezioso.
Circa ,invece, l’organizzazione pratica , fino ad ora siamo andati avanti con il buon senso e con le nostre povere forze, ma dato il numero crescente degli aderenti, cominciamo ad intravedere qualche problema.
Il primo da dover essere affrontato è quello della comunicazione.
In occasione del Santo Natale, precisamente il 17/12, spedimmo, attraverso una convenzione postale che si chiama Postatarget, 607 lettere di auguri.
Purtroppo non possiamo controllare se sono arrivate a tutti, ma sappiamo di sicuro che molte famiglie di Roma le hanno ricevute alla fine di gennaio.

Siccome in molti punti di Terni e di altre località si sono spontaneamente formati dei gruppetti che il martedì si riuniscono in chiesa o in qualche casa per recitare insieme il Santo Rosario per la famiglie, ci siamo riuniti ieri 07/02/03, con alcuni rappresentanti dei gruppetti di Terni, per avere con loro uno scambio di idee e sentire eventuali proposte.
Dopo aver condiviso la gratitudine al Signore per quanto sta operando tra di noi attraverso sua Madre, e dopo aver dichiarato di nuovo nella semplicità lo spirito del Movimento, che è quello dell’affidare insieme le nostre famiglie a Maria e del sostenerci con una preghiera reciproca, abbiamo riflettuto su come costruire una rete di comunicazione.
Abbiamo già un sito internet, nel quale in questi giorni sono stati messi tutti i misteri del Santo Rosario, con riferimento specifico alla famiglia.
Chi può accedervi direttamente o per tramite di qualche amico o parente, è pregato di farlo ogni tanto, perché lì seguiteremo a pubblicare le omelie che Don Francesco fa per noi ogni primo sabato del mese ed a rendere note tante altre cose.
Per coloro che non possono accedere al sito internet, dobbiamo studiare qualche altro modo di comunicare.
In alcuni luoghi esistono già delle persone che si sono rese disponibili a distribuire la posta, ma attraverso queste possiamo raggiungere soltanto circa 230 famiglie.
Raggiungere le altre senza ricorrere alla posta, per ora, non è possibile.
Si è deciso, comunque, di cominciare a riorganizzare l’elenco degli aderenti di Terni, dividendoli per zone e cercando di trovare in ogni zona un responsabile con il quale mantenere i contatti.
Tutti i presenti si sono dichiarati disponibili a collaborare e fermamente decisi ad andare avanti con impegno e totale fiducia, perchè convinti che questo Progetto non è nostro, ma di Maria.

Nell’incontro di ieri sono state rese note alcune decisioni prese nel primo sabato di febbraio:
– Domenica 01/06/03 ,in occasione del terzo anniversario del Movimento,verrà organizzato a Terni un incontro generale delle famiglie. Preghiamo intanto la Madonna che ci suggerisca come organizzarlo in modo che corrisponda ai sui desideri.
– Il giorno 26/02/03 , ad un anno dalla morte di mons. Grasselli Francesco, sacerdote che ha contribuito alla nascita del Movimento, alle ore 15,30, verrà tenuto un incontro con le “Famiglie di Maria” di Todi, nella chiesa parrocchiale di San Nicolò in Criptis, alla presenza di Don Francesco Paolo Vaccarini.
– Prossimamente, in una data ancora da stabilire, si farà un incontro a Roma e di questo daremo notizie non appena sarà definito nei dettagli.

Con questa lettera chiediamo la collaborazione di tutti.
Rinnoviamo l’invito a mantenere l’impegno specifico nella recita del Santo Rosario ogni martedì.
Chiediamo a quanti avessero delle proposte da fare a comunicarcele.
Invitiamo coloro che hanno un indirizzo di posta elettronica a farcelo avere, in modo da potergli spedire direttamente le comunicazioni che man mano facciamo.
Invocando su tutte le nostre famiglie la Benedizione Materna di Maria, inviamo a tutti un cordiale saluto.
Graziella e Rosy

Incontro Mensile Febbraio 2003

1 Febbraio 2003:Primo Sabato del Mese

Abbiamo iniziato il nostro incontro di preghiera con l’adorazione al Santissimo Sacramento e con la recita del Santo Rosario.

DON FRANCESCO CI HA INVITATI A DEDICARE QUESTA SANTA MESSA A MARIA SS.MA REGINA DELLA PACE.

In questi giorni, ha detto, non possiamo far altro che pregare, fare penitenza, impegnarci nella vita cristiana maggiormente, proprio chiedendo l’intercessione di Maria per la pace nel mondo. Questa pace deve partire dalla conversione dei cuori, dalla conversione delle famiglie: è il cammino che anche il Movimento delle Famiglie si è proposto, con la recita del Santo Rosario, il Martedì. Una famiglia aiuta l’altra, consacrandosi a Maria, mettendosi nelle sue mani, perché Ella stessa ci educhi a fare la volontà di Dio, ad essere conformi a Gesù, suo Figlio, nostro Signore. Quando noi desideriamo l’ordine, l’armonia in noi stessi, quando la volontà di Dio e la nostra diventano una cosa sola, allora c’è la pace nel cuore, allora la pace viene donata anche fuori. Disponendo sull’altare l’elenco delle famiglie iscritte, siamo esortati a pregare non solo per noi stessi, ma anche per tutti gli altri.

Ha ricordato che in questo mese, il giorno 26, ricorre l’anniversario della morte di Mons. Grasselli Francesco, che è stato anche lui promotore di questo Movimento ed ha ricordato anche altre persone che sono morte lavorando e pregando già con questo spirito che stimo facendo crescere in noi. Pensiamo – ha aggiunto – che il Santo Padre ha chiesto quest’anno la preghiera specifica nelle famiglie, per le famiglie, delle famiglie.

E’ L’ANNO DELLA PACE, DEL SANTO ROSARIO E, QUINDI, NOI SIAMONE CONIVOLTI IN MODO PARTICOLARE.

Dobbiamo essere portatori di pace.

Siamo ancora all’inizio dell’anno e la liturgia ci esorta a riprendere in mano la consapevolezza del nostro battesimo: Dio è nato e noi siamo membra di Cristo. Se Dio è nato in mezzo a noi e si è manifestato nella carne umana, adesso noi che con il battesimo siamo nati in Cristo, siamo ‘l’epifania”, la manifestazione del Signore.

Le nostre famiglie dovrebbero essere: la manifestazione di Dio nel mondo che ha bisogno dell’ amore, la manifestazione della fede in un mondo che ha bisogno della fede, la manifèstazione della grande speranza che Dio ci vuole lutti quanti partecipi pienamente della sua Famiglia Trinitaria, nella Gerusalemme Celeste.

Non offuschiamo quella luce che Dio ha acceso in noi.

Secondo il Calendario Liturgico è finito il grande tempo di Natale, ma continua nel “tempo per annum” l’invito a seguire Gesù, a fare quello che Lui ha fatto, ad avere i suoi stessi sentimenti, lo stesso suo cuore, la sua mente i suoi stessi atteggiamenti.

COMMENTO ALLE LETTURE DEL GIORNO

Don Francesco ci ha esortato ad ascoltare bene, con umiltà, ciò che il Signore oggi ci vuole dire e insieme abbiamo invocato Io Spirito Santo, perché la Divina Parola sia luce, guida, forza, per le nostre famiglie e per tutte le famiglie.

Oggi è il primo sabato di Febbraio, secondo mese dell’anno, terzo dell’anno liturgico. L’anno liturgico, cioè l’anno vissuto con Dio, prende in mano l’anno umano, con tutte le sue problematiche.

Il vangelo di oggi le mette in evidenza parlando della tempesta e anche noi le teniamo presenti: il problema della guerra, l’immoralità, una certa scienza che è impazzita, il non senso della vita, l’abuso della vita e contro la vita, la devastazione delle famiglie, la distorsione dei grandi valori proprio a partire dalla cellula della società che è la famiglia.

Queste problematiche sono legate soprattutto al sopravvento dell’economia, che è al primo posto. invece dell’uomo, della famiglia e di Dio. Si tratta di un’idolatria massima del dio denaro, del dio potere, del dio piacere. Il principe di questo mondo governa il mondo, per cui l’uomo è merce di mercato, la vita è merce di mercato: se serve per il piacere di alcuni la tengo, altrimenti la butto via.

Siamo arrivati anche a queste assurdità, ad una mentalità di peccato contro lo Spirito Santo, cioè contro Dio, contro la vita, contro la verità.

Abbiamo fatto un attimo una panoramica, perché il Signore oggi ci fa vivere e pregare per questo: non possiamo dimenticare la situazione mondiale, soprattutto in questa situazione di pericolo di guerra. che mette angoscia.

Potremmo proseguire nella panoramica, ma ci serve solo come base, la base vera su cui Gesù semina la sua Parola, semina le nostre famiglie cristiane, come semina di un mondo diverso da quello che l’uomo si sta costruendo e che porta all’auto-distruzione dell’umanità.

Va di moda la parola “globalizzazione”. La globalizzazione, se non parte da valori autentici, è la globalizzazione dell’autodistruzione dell’umanità.

E’ il “mare in tempesta “ di oggi.

In questa nostra situazione attuale, e ognuno metta anche la sua situazione personale e familiare, davanti a Dio, davanti al suo amore, in questo primo sabato del mese di febbraio, il Signore ci fa educare da Maria, con questa divina Parola. C’è la Mamma che ci dice:- Ascoltate bene Gesù che vi parla.

LETTERA AGLI EBREI (Eb 11,1-8-19)

Siamo ormai verso la conclusione di questa lettera, che ci parla del sacerdozio di Gesù. in cui anche noi siamo inseriti, se siamo membra di Cristo.

Ci fa riscoprire il nostro battesimo, con il quale siamo diventati sacerdoti, re e profeti in Cristo.

Questa lettera ci fa meditare sul sacerdozio di Cristo, per farci meditare sul nostro essere sacerdote.

Ognuno, come ha detto il Concilio Ecumenico Vaticano II°, essendo battezzato, è sacerdote, “sacerdote”, cioè sacro, appartiene a Gesù, pagato dal sangue suo.

Per questo deve far vedere la sua sacralità, la sua appartenenza a Dio.

Gesù sacerdote unisce la terra al cielo e questo è il fondamento della dignità umana, della vita umana.

La caratteristica del sacerdote è che fa da tramite tra Dio e l’umanità. Dio ha creato l’uomo e gli ha consegnato il creato per governarlo, noi siamo il tramite.

Nella lettera agli Ebrei questa sacralità è fondata sulla parola “fede”.

La fede è concreta, si vede negli uomini che la possiedono, si vede in Abramo, Isacco, Giacobbe, Sara…

Se la fede non c’è, si ragiona con valori egoistici.

Dobbiamo imitare i Santi, oggi che abbiamo Cristo, il Santo dei Santi, noi dobbiamo guardare i Santi.

Le famiglie cristiane seguono gli esempi di fede.

Come può un bambino vivere la fede, se in famiglia non ci sono esempi di fede?

Ognuno di noi è responsabilizzato.

La fede è obbedienza.

Abramo è partito senza sapere dove andare e lo ha fatto per fede..

Dio indica giorno per giorno, i passi del viaggio, Di ha un progetto: non mi devo preoccupare, mi devo fidare.

La fede ti fa camminare e trascini anche gli altri verso la direzione che Dio ti ha indicato.

La fede è sacrificare le cose più grandi della vita, se Dio ha altri progetti.

Non dobbiamo aver paura, neppure di questi tempi.

La fede è fiducia totale da dare solo a Dio.

In famiglia, la fiducia, la dai in modo totale all’altro, ma prima devi darla a Dio se no la fiducia crolla facilmente se non c’è la fede in Dio.

VANGELO (Mc 4.35-41)

11 Vangelo di oggi parte con il canto “.. .chi crede in Lui, ha la vita eterna.”

Gesù si è incarnato e Dio ha fatto famiglia con l’uomo.

Sta con noi e non ci abbandona più: siamo noi che ci allontaniamo da Lui.

“Il mare in tempesta” rappresenta i tempi che viviamo.

“Passiamo all’altra riva” significa passare alla vita celeste.

Dobbiamo perseverare con Gesù. Gesù ci dà coraggio. la Pasqua è forza di vita.

Gesù dice sulla barca di Pietro: Coraggio, non abbiate paura, io vi sostengo, vi guido in questa vita. Lui è con noi, l’Emmanuele con noi!

Guarda con Gesù. Avanti, coraggio, in questo mondo così impossibile, Gesù ci dice che è possibile. Le famiglie devono credere contro ogni speranza.

Lasciamo fuori la mentalità del mondo, non fidiamoci della mentalità dell’umanità, fidiamoci solo di Gesù e non smettiamo mai di portarlo con noi nella barca della vita.

Oggi Lui sta nelle nostre famiglie, nella nostra vita così com’è.

Dovremmo lamentarci di meno di com’è la nostra vita, perché Gesù abbraccia la nostra croce prima di noi. Bisogna stare uniti a Gesù, noi siamo pieni di tempeste, l’uomo lontano da Dio è in tempesta, ma Gesù è con noi. Gesù Eucaristia è con noi.

Gesù dorme, come dice il Vangelo, a poppa, ma a poppa significa “nel tuo cuore”.

Lascia dormire il tuo Creatore, lascialo riposare, Lui sa quando svegliarsi: nelle tempeste dobbiamo aver fiducia. teniamoci stretti a Dio.

La preghiera è questo riposo a poppa.

Lo svegliarono” è la resurrezione: sembra dormire, ma è sempre sveglio, risorto!

“Maestro, non ti importa che noi moriamo?”

E’ mancanza di fiducia: Lui si è incarnato ed ha preso su di sé la terra con tutti i suoi problemi. Entriamo in questo spirito: il punto centrale è la Pasqua del Signore, non è la realtà di tutti i giorni. L’umanità ha tanti problemi, perché non ha fiducia in Dio, perché non abbiamo fede e diciamo al Signore:- Non t’importa che moriamo? Siamo maleducati nei confronti di Dio, Ma Lui, con il suo amore infinito non si lascia ferire da questa nostra mancanza di fiducia.

“Il vento cessò”…

La preghiera ha la capacità di destare Dio, il Signore viene e ci dà delle grazie inaspettate. Se noi crediamo, il mondo di tempesta sarà calmato, Dio può far saltare le scadenze: a Dio niente è impossibile!

Rosy

Incontro in ricordo di Don Francesco Grasselli

AVVISO

Carissimi,
il 26 febbraio prossimo ricorrerà il primo anniversario della morte di mio zio Don Francesco Grasselli.

Mi piacerebbe ricordarlo con tutti coloro che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene

La sua vita terrena è stata sempre basata su una grande fede nel Signore, nell’ubbidienza piena alla Chiesa, in una grande devozione alla Madonna.

E proprio negli ultimi anni la presenza di Maria si è fatta sentire ancora di più nella sua vita, con la nascita del Movimento delle famiglie, “Le famiglie di Maria”, che anche lui ha promosso e al quale anche lui ha collaborato fin da quando si è formato, nell’estate del 2000.

Sono sicura che lui, dal cielo , lo stia accompagnando con la preghiera e che il martedì, quando preghiamo gli uni per gli altri, recitando il Santo Rosario, anche lui preghi con noi.

Per questo desidero invitarvi tutti a Todi, nella chiesa di San Nicolò, il giorno 26 prossimo.

Sarà presente Don Francesco Paolo Vaccarini, che , come ben sapete, è l’assistente spirituale di questo Movimento.

Alle ore 15,30 avremo un incontro di preghiera e di riflessione con lui .

Alle ore 17 ci sarà una concelebrazione della Santa Eucaristia, per la quale contiamo anche sulla presenza di Mons. Vescovo Decio Lucio Grandoni..

Spero che verrete con le vostre famiglie e vi prego di invitare per me anche altre persone che potrebbero aver piacere di partecipare.

Ringrazio anticipatamente tutti, con la speranza di vederci a San Nicolò in Todi,

il 26 Febbraio, alle ore 15,30
Cordiali saluti

Graziella