Testimonianza di Assunta M.

Terni, 15/12/2012
Carissima Graziella, finalmente sono qui a scriverti, ed il solo sapere di esserti vicina, sebbene solo attraverso le righe di una lettera, mi riempie il cuore di gioia. Sì, è veramente tanto bello essere in comunione di preghiera con fratelli e sorelle con cui sai condividere la stessa fede, lo stesso amore in Cristo Gesù e Maria dolcissima madre. Io poi, personalmente, ho un debito enorme verso il Rosario delle Famiglie di Maria! E’ vero: la Madonnina mi ha “afferrata” a sé “servendosi” proprio di questa splendida preghiera. 26 anni fa ho sposato Alfonso e il buon Dio ci ha benedetti con il dono immenso di due figli: Antonio e Lia. Purtroppo, circa sette anni fa, siamo rimasti senza lavoro. Poi mio marito è stato assunto da una ditta nelle acciaierie di Terni e quindi ci siamo trasferiti tutti. A Napoli abbiamo lasciato tutto il nostro mondo: famiglie d’origine, parenti. amici…eravamo soli. Quanto era difficile tranquillizzare mia mamma al telefono! Dirgli: sto bene! Stai tranquilla! Va tutto bene!…Mi sentivo sola! Poi una mattina mia figlia Lia perde il pullman, corre a casa:< mamma accompagnami, presto, alla 1° ora ho il compito di matematica, non posso arrivare in ritardo!>, ero in pigiama, mi sono arrabbiata: < potevi anche scendere un poco prima!> le ho gridato mentre mi preparavo in fretta e furia, siamo corse in macchina e via verso la scuola. Mentre guidavo ho girato lo sguardo a sinistra ed ho visto una chiesa. Lascio mia figlia nei pressi della scuola e mi avvio verso casa…non so come dirlo, spiegarlo, solo pochi minuti prima ero in pigiama…volevo tornare a casa, ma ero in chiesa, tante volte ho ripensato a quella mattina…e sempre mi rivedo fermare l’auto, entrare in chiesa e poi accorgermi d’essere in chiesa! Ero nella “mia” Parrocchia: S: Maria della Misericordia. Erano le 8 e alcune donne avevano iniziato a pregare, ed io, per quel che potevo, mi sono unita a loro: non sapevo recitare il Rosario! Mia mamma ci aveva provato tanto, ma io lo trovavo troppo lungo, mi “annoiavo”. A Messa andavo pioche volte l’anno, l’unico gesto cristiano che ha sempre accompagnato la mia vita erano le preghiere del mattino e della sera: credo di non aver mai iniziato o terminato giorno senza le mie preghiere. Finito il Rosario mi sono avvicinata ad una signora e le ho detto:< Mi scusi signora, quando fate questa preghiera? Posso venire anch’io quando la fate?> Prima ancora
che questa potesse rispondere, mi si è avvicinata colei che poi ho saputo chiamarsi Rosanna e mi ha detto: < Sono contenta che tu abbia pregato con noi, sarebbe bello se tu ti unissi al nostro gruppo di preghiera, facciamo parte delle Famiglie di maria e ci riuniamo tutti i martedì per affidare alla Madonna tutte le famiglie>. Quanta serenità ho ritrovato da quella mattina! Ma molto più giusto dire: mai avuta tanta serenità! Oggi faccio parte del coro parrocchiale, da tre anni faccio il Cammino Francescano, all’occorrenza svolgo il servizio di lettore, ho iniziato da poco la preparazione per il servizio di ministro straordinario dell’Eucarestia, tutti i martedì recito con particolare trasporto il nostro Rosario delle Famiglie di Maria e, a tal proposito, sono lieta di farti sapere che non solo le mie sorelle: Purifica e Rita, ma anche tre mie cugine: Francesca, Giovanna, Flora e, ovviamente, mia mamma hanno ricevuto con gioia l’invito ad unirsi a noi nella preghiera. Si avvicina il Natale ed io voglio fin da adesso augurare a te ed alla tua famiglia in particolare, un Natale sereno, ricco d’amore e con la gioia di amare. Invocando affinchè la benedizione speciale e materna di Maria, scenda sulle nostre famiglie e su tutte le famiglie, ti abbraccio con fraterno affetto.

Assunta M.