Notiziario Maggio 2008

Notiziario | Maggio 2008 | Anno 2 | Numero 8

Carissimi,

Maggio è  il mese tradizionalmente dedicato alla Madonna.

Noi “Famiglie di Maria” siamo chiamate in modo particolare a rinnovare il nostro affidamento a Lei, che più di ogni altra creatura può arrivare  per noi al cuore del Figlio.

Impostiamo la nostra vita e la vita delle nostre famiglie sul modello che Ella ci offre con la sua testimonianza, trasmessaci dal Vangelo e dalla tradizione della Chiesa.

In Lei troviamo l’esempio di un amore vissuto in tutte le possibili situazioni  umane: la vediamo figlia, fidanzata, sposa, madre, vedova, nella gioia e nella sofferenza, ma sempre con una fede ed una disponibilità totali.

E’ infatti la creatura che, di fronte al Suo Creatore  vive nell’atteggiamento dell’ascolto: “Salve, piena di grazia, il Signore è con te”(Lc1,28), pronta ad accogliere la chiamata di Dio, senza condizioni o vacillamenti: “Eccomi, sono la serva del Signore”(Lc 1,38), felice per la pienezza di grazia dalla quale è stata arricchita: “L’anima mia magnifica il Signore…”(Lc,46-55), donna  del dolore e della fedeltà sotto la croce di Gesù: “Stavano presso la croce di Gesù Sua Madre…(Gv 19,25-27). La troviamo poi nel Cenacolo, con i discepoli, pronta ad essere la Madre della Chiesa nascente:“…erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù” (At1,14). Per tutti Ella è madre tenerissima e maestra esigente, perché vuole che tutti i suoi figli siano salvati.

Quest’anno il mese di Maggio è veramente straordinario per noi.

Infatti, proprio in questo mese, si conclude il tempo pasquale, con le solennità di Ascensione e Pentecoste e  prosegue il Tempo Ordinario con le solennità della SS. Trinità e del SS. Corpo e Sangue di Cristo.

Inoltre il 31 Maggio, giorno in cui la Chiesa ricorda la visita di Maria a Santa Elisabetta, la prima famiglia alla quale la Mamma Celeste porta Gesù, festeggeremo l’ottavo anno di vita della nostra Associazione con il Convegno Annuale: la frase della “Sacra Scrittura” che Sua Eccellenza Mons. Vincenzo Paglia ci ha dato da meditare quest’anno è proprio il primo versetto del “Magnificat”, il canto uscito dal cuore di Maria in quell’occasione.

“L’anima mia magnifica il Signore,

il mio spirito esulta in Dio mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva.”(Lc 1, 46-47)

Credo che abbiamo veramente tanti motivi per lodare e ringraziare il Signore!

Sproniamoci a vicenda, perché possiamo lasciar operare in noi la grazia della Pasqua e permettiamo alla Mamma Celeste di portare Gesù risorto e vivo nelle nostre case, come ha fatto con la cugina Elisabetta.

Riaffidiamo continuamente a Lei le nostre famiglie, così come sono.

Con il Santo Rosario, chiediamole di insegnarci a contemplare Gesù, come Lei Lo ha sempre contemplato.

Intensifichiamo i contatti tra di noi, seguitiamo a pregare gli uni per gli altri; sentiamoci un’unica grande famiglia, segno della presenza di Dio nel mondo.

La Mamma Celeste non potrà che gioirne: raccoglierà tutte le nostre preghiere e le presenterà a Gesù come un unico grande mazzo di rose.

Buon mese di Maggio!

Graziella

CONVEGNO ANNUALE

31 Maggio 2008 ore 15
Chiesa S. Pietro Apostolo, Terni

Siamo tutti invitati a pregare perché questo incontro si realizzi secondo i desideri della Mamma Celeste, veda grande partecipazione e ci rinforzi nel nostro cammino.Sono in partenza le lettere di invito con il programma dettagliato, ma chi volesse intanto informazioni può chiederle ai seguenti recapiti:

“LE FAMIGLIE DI MARIA”

c/o Graziella Rasile- Via Gabelli 27-05100 Terni

Sito Internet: www.famigliedimaria.it; e-mail: graziella.rasile@fastwebnet.it

Telefoni di riferimento: Graziella 0744/301768; cell. 347/95 28 686;

Rosy 0744/303767; Ciro 06/5910404.

AGENDA

OGNI MARTEDÌ

S.Rosario nelle famiglie

OGNI PRIMO VENERDÌ DEL MESE

Chiesa di S. Pietro Apostolo – Terni    Ore 21,00:

incontro di preghiera e catechesi, S. Rosario e S. Messa, con le famiglie, per  tutte le famiglie.

LA FAMIGLIA IN CAMMINO CON LA CHIESA

Carissimi,

“L’amore di Dio è stato effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito, che ha stabilito in noi la sua dimora ” (Rm 5,5; 8,11). La certezza della fede cristiana sembra contrastare con ciò che spesso vediamo e esperimentiamo nella nostra esistenza attuale, per questo invochiamo ancor più tenacemente “Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra!”

(cfr Sal 103,30).

E’ ciò che siamo invitati a confermare dentro di noi e a proclamare a tutti in questo mese di Maggio, sostenuti dalla guida materna di Maria SS.ma, con le celebrazioni pasquali dell’Ascensione e della Pentecoste, e con le Solennità della SS.ma Trinità e del Corpus Domini, con cui riprendiamo l’itinerario di fede del Tempo Ordinario. E’ mese stracolmo di grazie spirituali, durante il quale Gesù ci sta particolarmente vicino con la sua e la nostra stessa Madre, che continua la sua funzione materna nella formazione della Chiesa, perché viviamo tutti la pienezza della vita pasquale.

Facciamo tesoro degli spunti di meditazione evangelica che ci vengono dalle antifone di Comunione di queste domeniche:

– 4 Maggio. Ascensione del Signore: “Ecco, Io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo”. Alleluia. (Mt 28,20). Gesù ci fa certi della sua vicinanza e dona il compito a noi, sua Chiesa, di rendere visibile al mondo il Suo amore, la sua salvezza  e la meta celeste.

42° Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali: “I mezzi di comunicazione sociale al bivio fra protagonismo e servizio: Cercare la verità per condividerla”.

I giorni dopo l’Ascensione, sono novena di attesa orante per una nuova Pentecoste.

– 11 Maggio. Domenica di Pentecoste: Tutti furono ripieni di Spirito Santo e proclamavano le grandi opere di Dio. Alleluia. (At 2,4.11)

– 18 Maggio. Solennità della Santissima Trinità: Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unico Figlio, perché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16). Ogni domenica, con l’Eucarestia, Pasqua della settimana, Dio ci fa partecipi di questo mistero d’amore trinitario.

– 25 Maggio. Solennità del SS. Corpo e Sangue di Cristo: Dice il Signore: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in me e io in lui ”. Alleluia. (Gv 6,56) Il pane e il vino dell’Eucaristia sono il Corpo e il Sangue del Signore, perenne offerta del suo sacrificio d’amore al Padre, nostro alimento di vita eterna nel pellegrinaggio terreno, nell’attesa del suo ritorno.

Maggio, inoltre, ci dà tanti stimoli e appuntamenti:

– 30 Maggio. Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù.

– 31 Maggio. Visitazione della B. V. Maria ad Elisabetta. Convegno annuale delle “Famiglie di Maria”.

Maria, Madre della Chiesa, in questo mese a te dedicato, carico delle grazie delle celebrazioni che portano a compimento il periodo pasquale e riavviano il tempo ordinario, sostieni con la tua materna protezione noi, tuoi figli, che sentiamo come la certezza della fede cristiana contrasti con ciò che spesso vediamo e sperimentiamo nella nostra esistenza attuale.  Aiuta, Madre Celeste, la tua Chiesa a perseverare nella gioia del tuo Figlio asceso al cielo e a vivere nella speranza di raggiungerlo nella gloria.

Padre, diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo, continua oggi nella comunità dei credenti, i prodigi operati agli inizi della predicazione del Vangelo e ravviva in noi il desiderio di te, fonte inesauribile di ogni bene: fa’ che sostenuti dal sacramento del Corpo e Sangue di Cristo, compiamo il viaggio della nostra vita, fino ad entrare nella gioia dei Santi, tuoi convitati alla mensa del Regno. Amen.

Don Francesco Paolo Vaccarini

TESTIMONIANZE

La famiglia culla della vita

Mi è pervenuto il Vostro notiziario “Famiglie di Maria” da parte di una mia amica.

Vorrei  testimoniare la mia storia.

Se non l’ho fatto finora è per pudore, perché non mi pare coerente con le mie idee sbandierare gioie e difficoltà che la mia scelta ha comportato.

Mesi fa ho incontrato una ragazza (convenzionalmente la chiameremo Lucia), in avanzato stato di gravidanza, sola e spaventata, sembrava decisa a tenersi suo figlio, nonostante questo fosse frutto di una violenza.

Viveva in casa di parenti che l’avevano tenuta anni in un clima di soggezione, potevano disporre di lei come serva, non le permettevano una vita autonoma, perché avevano “costruito” per lei un’identità fittizia.

Con la gravidanza ed un eventuale riconoscimento del bimbo sarebbero venuti fuori una serie di miserie e reati  piuttosto pesanti; Lucia si trovò cacciata da casa dai parenti, trovò ospitalità presso un centro di donne in difficoltà per la notte e miracolosamente il Signore l’ha portata da me. Pregavo con un gruppo di donne per le mamme in difficoltà, terminavo la preghiera ogni volta chiedendo al Signore di mandarmi qualcuna da aiutare, di dare un senso a quella preghiera.

Sono una donna passata attraverso la devastante esperienza dell’aborto.

Circostanze e tempi mi hanno portata a vivere quest’esperienza, della quale fatico ancora a trovare un perdono dentro di me.

Da allora le mamme in difficoltà ed i bimbi nati in situazioni precarie sono sempre stati molto presenti nella vita mia e della mia famiglia.

Nel ‘91 è arrivato dall’Africa un bimbo in affidamento terapeutico, malato di leucemia; avevo già due figli miei. Oggi continua a vivere con noi e studia all’università. Sono seguiti altri sostegni faticosi a famiglie con bimbi piccoli, lavoravo e offrivo tutte le mie energie, senza risparmiarmi.

Conoscevo di vista Lucia; i suoi parenti volevano che la convincessi a lasciare il suo piccolo in adozione.

L’ho messa di fronte ad un’ecografia (la prima al settimo mese di gravidanza), le ho fatto vedere una bambina bellissima e vitalissima che l’aveva scelta per mamma.

Ho capito che quella bimba aveva bisogno di me, per poter stare con la sua tenera mamma.

Lucia era spaventata, subiva minacce, ma pregava tanto, convinta che Gesù l’avrebbe aiutata a superare quel momento.

Sorvolo su tante cose che sono successe prima del parto, al quale ho assistito.

La piccola Martina (nome convenzionale) è una bimba meravigliosa, viziata tanto da tutti noi, ma soprattutto amata dalla sua mamma, che sarebbe morta se avesse dovuto rinunciare a lei.

Oggi ha sette mesi, la sua mamma sta cercando un lavoro, ha conseguito una qualifica professionale in questo frangente e riacquistato dignità e fiducia nella vita. Oggi sono nonna a tutti gli effetti: Lucia mi chiama mamma e per me è una figlia amorevole.

La preghiera per la vita, effettuata ogni venerdì nella Cappella dell’Ospedale della mia città, mentre si tenevano aborti in contemporanea, ha dato questo straordinario risultato:

Martina è la risposta e invito chiunque a pensare alla possibilità concreta di sostenere la vita pregando per mamme e bimbi in difficoltà.

Chiedete senza paura a Dio di darvi la prova, chiedete di mettervi al servizio della vita, perché nessun bambino debba essere mai gettato via.

Vi mando un saluto.