Notiziario Febbraio 2008

Notiziario | Febbraio 2008 | Anno 2 | Numero 5

Carissimi,

vorrei insieme a voi ringraziare il Signore, per averci dato il dono della fede, perché con essa possiamo leggere ed interpretare la realtà .

Il Signore ci parla in tanti modi: con la Sua Parola, con l’insegnamento della Chiesa e con i fatti della vita.

Cerchiamo di capire i segni del nostro tempo.

Da una parte viviamo in un mondo caratterizzato dalla violenza, dalla corruzione, dalla divisione e mistificazione della famiglia; dall’altra sentiamo che il nostro cuore ha bisogno d’amore, di armonia, di libertà, di pace.

I messaggi che ci arrivano dall’esterno, raramente rispondono a questo nostro bisogno, ma proprio nei momenti più difficili, il Signore, che è Padre buono non manca di moltiplicare le grazie per sostenere i suoi figli.

Se ci sforziamo un attimo di guardare con gli occhi di Dio, ci accorgiamo che gli eventi negativi che sentiamo e viviamo, non sono altro che le conseguenze di una realtà più profonda: l’uomo moderno sta costruendo un mondo senza Dio e questo genera una umanità senza pace.

Noi cristiani, radicati in Cristo con il Battesimo, nutriti del Suo corpo e del Suo Sangue mediante l’Eucarestia, siamo chiamati a portare la nostra testimonianza luminosa e coerente, prima di tutto nelle nostre famiglie e poi nell’ambiente nel quale ci muoviamo.

È facile scoraggiarsi o adeguarsi alla sfiducia generale: se siamo convinti che Dio ci ama, che Gesù è arrivato a dare la vita per noi e che per nulla al mondo ci negherebbe il Suo perdono, riponiamo in questa fede la nostra speranza e, come dice San Pietro (1Pt 3,15), “…pronti sempre  a rispondere  a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in noi.”

Oggi il cristianesimo è attaccato, in Italia e nel mondo. E’ successo tante volte nella storia della Chiesa e Gesù ce lo aveva preannunciato: “Hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” (Gv 15,20); Egli, però, sa trarre dal male un bene più grande.

Ne abbiamo avuto esempio quando al Papa è stato impedito di parlare all’Università di Roma: quante persone hanno sentito l’esigenza di dimostrargli il loro affetto e la loro comunione di fede, o, almeno, di riconoscergli il diritto di parlare !

Rinnoviamo continuamente l’affidamento personale e delle nostre famiglie alla Mamma Celeste e, con fiducia, procediamo nel nostro cammino.

Sempre uniti nella preghiera

Graziella

AGENDA

OGNI MARTEDÌ

–  S.Rosario nelle famiglie

OGNI PRIMO VENERDÌ DEL MESE

Chiesa di S. Pietro Apostolo – Terni:

– ore 21:00, incontro di preghiera e catechesi, S. Rosario e S. Messa,

con le famiglie e per tutte le famiglie.

NOTIZIE

Ringraziamo la Madonna per l’esperienza che ci sta facendo fare.La vita dell’Associazione procede nella semplicità e nell’amore fraterno, che si manifesta tra coloro che hanno dato la propria adesione.

Tante persone desiderano una famiglia unita nella fede, pregano per questo e si sentono confortate dall’appoggio spirituale reciproco.

Non passa mai un mese senza che si unisca qualche famiglia nuova.

Ci sono dei coniugi che hanno già la grazia di pregare insieme, alcuni anche con i figli, ci sono tante persone che si sono riunite in gruppo presso qualche famiglia o qualche chiesa, ma ci sono anche tanti che pregano da soli. Incoraggiamo tutti a perseverare e chiediamo un pensiero particolare di preghiera per i separati, specialmente se abbandonati dal coniuge. Proprio tra questi abbiamo tanti esempi eroici di fede nel sacramento del matrimonio e di fiducia nel Signore e nella potenza della preghiera.

Preghiamo perché non vengano mai meno in loro il coraggio e la loro speranza.

LA FAMIGLIA IN CAMMINO CON LA CHIESA

Nel nostro ultimo incontro di Gennaio, con Don Francesco abbiamo riflettuto su come molti battezzati, che si professano cristiani, vivano la fede in una forma individualistica, affermando il diritto di vedersela da soli con Dio e di poter fare a meno della Chiesa; altri, invece, vanno qualche volta alla S. Messa domenicale, ma poi vivono una fede staccata dalla vita. Si tratta, in entrambi i casi, di una scelta di comodo sul Vangelo.

Il Signore ci ha creato a Sua immagine e somiglianza: Egli che è Trinità, famiglia, relazione d’amore, ha messo anche in noi un profondo bisogno di vivere insieme. Per questa somiglianza ha creato la famiglia, formata da un uomo e da una donna, che generano dei figli, ed ha fondato la Chiesa, famiglia di famiglie. Come ai genitori ha dato il compito di educare i figli e di accompagnarli nella crescita, così ha affidato alla Chiesa la missione di guidare i battezzati nel loro cammino spirituale, seguendo la pedagogia evangelica dell’anno liturgico, mediante l’annuncio della “Parola di Dio”, i Sacramenti e particolarmente la Santa Messa domenicale.

Nell’anno liturgico in corso, abbiamo già vissuto l’Avvento e il periodo straordinario del Natale. Ora siamo chiamati a valorizzare tutte le grazie ricevute nell’ordinarietà del quotidiano (Tempo Ordinario), per entrare nel tempo forte della Quaresima, che ci prepara alla Pasqua, culmine della nostra vita cristiana.

(Ricordiamoci che la Quaresima è nata come ultimo cammino di preparazione ai sacramenti dell’Iniziazione cristiana – Battesimo, Cresima, Eucaristia -. Tutti noi, Chiesa, siamo chiamati a vivere più radicalmente la nostra fede).

– Il 3 Febbraio, nella IV domenica del tempo ordinario, dopo  aver ricevuto, nelle domeniche precedenti, l’annuncio che Gesù è il Messia, il Salvatore atteso, e aver avuto un quadro completo della sua vita pubblica, nella quale Egli fa famiglia con quelli che lo accolgono, ci  viene donato il cuore del suo insegnamento, con il brano delle beatitudini: “Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli; beati i miti, perché erediteranno la terra” (MT 5,3-4).

In questa domenica, inoltre, si celebra la Giornata nazionale per la vita: “Servire la vita ”.

– Con il 6 Febbraio, Mercoledì delle Ceneri, giornata di astinenza e di digiuno, inizia il Tempo di Quaresima, tempo di preghiera, di penitenza e di carità, nel quale siamo chiamati a rinvigorire il nostro battesimo: “Prega il Padre tuo nel segreto ed Egli ti ricompenserà” (Mt 6.6).

Nelle domeniche che seguono, la Chiesa dapprima ci mette di fronte alla lotta contro il peccato e poi di fronte alla Gloria di Dio, come per sostenerci nel cammino terreno, faticoso, con l’additarci il bene, che già è operante e che godremo pienamente nella vita eterna.

– Il 10 Febbraio, prima domenica di Quaresima, viene proclamato il Vangelo delle “Tentazioni di Gesù”. Il demonio cerca di distogliere Gesù dalla sua missione, invitandolo ad una vita facile, immediata, ricca di potenza e di successo, ma Egli vuole fare soltanto la volontà del Padre, adempiere alla missione per la quale si è incarnato sulla terra: “Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt 4,4).

– Il 17 Febbraio, seconda domenica di Quaresima, la Chiesa ci mette davanti “La trasfigurazione di Gesù, sul monte Tabor”, per annunciarci che se accogliamo il mistero della croce, entriamo nella gloria di Dio: “Questo è il mio Figlio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo”. (Mt 17,5)

– Il 24 Febbraio, terza domenica di Quaresima, ci viene donato il Vangelo della Samaritana, per annunciarci il dono della grazia di Dio:“Chi beve dell’acqua che io gli darò, dice il Signore, avrà in sé una sorgente che zampilla fino alla vita eterna” (Gv 4,13-14) .

Siamo inoltre aiutati in questo mese da alcune celebrazioni e momenti significativi:

– Benedizione Pasquale delle famiglie: occasione propizia perché tutta la famiglia viva la grazia pasquale.

– 2/02 Presentazione del Signore (Candelora), richiamo del Natale nel TO: la nostra scelta battesimale va custodita ogni giorno, in cammino verso la maturità della Pasqua di Gesù, aiutati dalla riflessione della Giornata della vita consacrata.

– 11/02 Centocinquantesimo anniversario delle apparizioni di Lourdes, XVI Giornata mondiale del malato “La famiglia e la sofferenza”.

– 22/02 Festa della Cattedra di S. Pietro, non primato di potere, ma di servizio a cui ogni cristiano è chiamato.

Buon cammino cristiano per il mese di Febbraio verso la settimana Santa e la Santa Pasqua, che vivremo così intensamente nel prossimo mese di Marzo e auguri di una riscoperta della bellezza della fede cristiana!

LA SANTITÀ: VOCAZIONE DELLA FAMIGLIA

Vita di Santi- esempi di sposi e genitori

Eurosia Fabris, maestra di santità familiare

Fu conosciuta da tutti semplicemente come “Mamma Rosa”

La sua grandezza fu quella di aver saputo trasformare una famiglia numerosissima – nove figli più quattro adottivi – in una scuola di santità. Ed è questo tratto di eccellenza evangelica che la Chiesa riconosce a Eurosia Fabris, la donna vicentina beatificata il 06/11/2005 nella cattedrale di Vicenza.

Nata nel 1866 nel vicentino, Eurosia plasmò il marito e i figli con la mitezza del suo carattere e una fede profonda, alimentata dal carisma francescano cui era legata dalla militanza nel Terz’Ordine. Morì nel 1932. Sulle caratteristiche di santità della nuova Beata, il vice postulatore della Causa di beatificazione, padre Fabio Longo, ha detto:

Eurosia è stata una Mamma che con assoluta dedizione e spirito di sacrificio ha vissuto lo stato matrimoniale come una vocazione, nel compimento generoso e perseverante dei suoi impegni di sposa e di madre. La sua vita semplice è “straordinariamente ordinaria” è la conferma di quanto ci ha insegnato il Servo di Dio, Giovanni Paolo II, che cioè “la santità non è privilegio di pochi” e che “le vie della santità sono molteplici e adatte alla vocazione di ciascuno”.

TESTIMONIANZE

Dalla fede il coraggio di affrontare ogni situazione

Vi voglio raccontare una esperienza che ha segnato profondamente la mia vita.

Poco più di un anno fa, mi erano stati diagnosticati due tumori: uno, benigno, ad un polmone ed uno maligno ad una mammella.

Potete immaginare come ci si trova di fronte ad una realtà come questa.

Non mi sono persa d’animo, però.

Mi sono affidata alla Mamma Celeste e confidavo molto nell’unione di preghiera che mi lega a tanti fratelli delle “Famiglie di Maria”.

Con questa fiducia ho affrontato la prima operazione, quella al seno, che mi preoccupava molto di più, perché non si sapeva bene come sarebbe riuscita ed i dottori mi avevano già prospettato la possibile necessità di cure chemioterapiche.

Sono stata chiamata per l’intervento: era di martedì e questo mi ha incoraggiato molto, perché sapevo che proprio quel giorno scatta la nostra catena d’amore, per affidare tutte le nostre famiglie a Maria, con il Santo Rosario.

Appena passata la mezzanotte del lunedì, ho recitato il mio Rosario, sia perché avevo timore che con l’anestesia avrei potuto dimenticarmene, sia perché trovavo forza e coraggio nella preghiera.

Ho affrontato l’operazione con una grande calma.

Sapevo che il Signore e la Mamma Celeste erano lì con me, con tutto il loro il loro amore.

L’operazione è andata bene, il tumore è stato tolto e il mio fisico ha risposto bene alle cure ormonali, per cui non c’è stato bisogno di cure chemioterapiche.

Dopo poco tempo ho potuto affrontare anche la seconda operazione, quella al polmone.

E’ stata molto circoscritta e si è risolta molto presto.

Vi invito a ringraziare con me la Madonna e a lodare il Signore per queste grazia e desidero anche invitarvi. a riflettere sul momento di condivisione del martedì, che  ci fa sentire protetti dalla potenza della preghiera

Da parte mia desidero esprimere il mio ringraziamento non solo a parole, ma con un piccolo gesto: ho formato un piccolo gruppo di amiche che ogni martedì si riunisce a casa di mia madre, per recitare insieme il Santo Rosario delle famiglie.

M. R.