Notiziario Novembre 2007

Notiziario | Novembre 2007 | Anno 1 | Numero 2

Carissimi,

il giorno 6 Ottobre, abbiamo ripreso gli incontri mensili per le famiglie, in questo nuovo anno pastorale. E’ un momento di riflessione sul cammino che stiamo facendo e di preghiera per tutte le famiglie vicine e lontane.

Il nostro assistente spirituale, Don Francesco Vaccarini,  come già negli anni passati,  dopo aver esposto il Santissimo Sacramento sull’altare, ci ha guidato a recitare il Santo Rosario ascoltando e meditando i Vangeli delle domeniche del mese in corso.

Nella catechesi, che ha tenuto subito dopo, ci ha ricordato come ogni cristiano, ed ogni famiglia cristiana, dovrebbe lasciarsi educare dalla “Parola di Dio”, che in particolar modo ci viene donata la domenica, nell’Eucarestia domenicale”,  momento apice della settimana, dal quale ripartire poi per vivere bene la settimana successiva.

Parlando della meta del nostro percorso di famiglie, ci ha invitato a ripensare alla prima comunità cristiana, come ce la descrivono gli Atti degli Apostoli, perché possiamo  tenerla sempre come esempio e come modello da realizzare tra di noi. La nuova famiglia  formata dagli apostoli trovava il cemento che la univa nella sequela del Vangelo. E’ il legame che desideriamo costruire anche tra di noi e, come loro, rinforziamo il nostro vincolo spirituale con la preghiera reciproca nelle nostre case, ogni giorno della settimana.

Il S. Rosario sia  la preghiera che ci accompagni, perché con questo  possiamo continuare a contemplare con Maria, durante la settimana, la “Parola del Signore”.

Don Francesco, ha portato poi  la riflessione sul mese di Novembre, che conclude l’anno liturgico con la solennità di Gesù Cristo, Re e Signore dell’universo, (Domenica, 25 Novembre), alla quale è bene prepararsi degnamente e sentitamente, come completamento delle principali solennità della nostra fede, Natale e Pasqua . Ci ha invitato ad accogliere come dono questo mese, per tutti carico di riflessioni e di richiami assai forti e significativi sul senso della nostra vita terrena ed eterna,  su tutte le attese più profonde di ogni persona umana; mese che stimola le domande esistenziali sulla vita, sulla vera felicità dell’uomo, sul dolore, sulla morte, sull’aldilà, sui nostri cari defunti, su Dio, domande che esigono risposte e conseguenti, decisive scelte di vita e di comportamento. Non è a caso, ha detto, che, mentre il neopaganesimo fa rifiorire le sue feste, noi cristiani viviamo in altro modo questo “mese dei morti”, con la fede nella Pasqua di Gesù, a iniziare dalla solennità di Tutti i Santi (1 Novembre) e della Commemorazione di tutti i Fedeli Defunti (2 Novembre)

Graziella

AGENDA

OGNI MARTEDÌ

– S.Rosario nelle famiglie

OGNI PRIMO SABATO DEL MESE

Chiesa di S. Pietro Apostolo – Terni:

–  ore 16.00 – Incontro di preghiera

–  ore 17.00 – Catechesi dell’Assistente spirituale: Don Francesco Vaccarini

–  ore 18.30 – S.Messa

NOTIZIE

Dopo l’incontro mensile di Ottobre, sono ripresi intensamente anche i contatti con le zone lontane da Terni ed è stato bellissimo riassaporare la bellezza dell’essere famiglia di Dio, Suoi figli che si amano e che vivono in comunione d’animo, anche se abitano fisicamente tanto lontano gli uni dagli altri.

Nella nostra famiglia il numero di coloro che si aggiungono cresce di mese in mese.

Abbiamo sentito in particolare molti di coloro che sono  impegnati a condividere con altri la chiamata della Mamma Celeste, organizzando incontri di preghiera ogni martedì.

Più volte ci siamo sentiti dire: “ Siamo pochi, ma cresceremo”.

Non importa quanti siamo. Due persone già fanno un gruppo, perché Gesù ha detto: “Quando due o più persone si riuniscono nel mio nome, Io sarò in mezzo a loro”.  Già la coppia di coniugi costituisce un gruppo di preghiera e  la preghiera della famiglia al completo è ciò che desideriamo raggiungere.

Andiamo avanti, quindi, e non scoraggiamoci!

A noi spetta impegnarci; la Mamma Celeste ci accompagna con la sua intercessione incessante ed i frutti li fa nascere il Signore.

Pochi giorni fa è venuta a trovarci una sorella che abita a Montecarlo e  da lei abbiamo saputo che in quella città molti hanno aderito alle “Famiglie di Maria”

A Palazzolo (MI), una nuova persona si è messa a disposizione per coordinare le famiglie che abitano nella sua zona, aggiungendosi così  ad altri coordinatori  già presenti nella Lombardia.

Ringraziamo la Mamma Celeste, che ci conforta con tante grazie e impegniamoci per servirLa sempre meglio.

LA SANTITÀ: VOCAZIONE DELLA FAMIGLIA

Vita di Santi – esempi per ogni sposo e genitore

Il 1° Novembre a Mesero verrà fatta la Dedicazione del Santuario della famiglia a Santa Gianna Beretta Molla

SANTA GIANNA BERETTA MOLLA (1922 – 1962)

Nasce a Magenta il 4 Ottobre 1922 da genitori profondamente cristiani. Ricevette la prima Comunione a soli  cinque anni e mezzo: da quel giorno, tutte le mattine partecipò alla S: Messa  con sua madre. A 16 anni frequentò un corso di Esercizi Spirituali predicati dal  gesuita padre Michele Avedano, che segnò una svolta  decisiva nella sua vita. In un quaderno di appunti scrisse: ‘Faccio il santo proposito di far tutto per Gesù. Ogni mia opera, ogni mio dispiacere, li offro tutti aGesù.’

Si laureò in medicina e si dedicò ad un’intensa opera di apostolato.

Amava Dio e desiderava che molti lo amassero.

Nel 1955 sposò un giovane ingegnere, Pietro Molla. Così scriveva al marito: ‘ Con l’aiuto e la benedizione di Dio faremo di tutto perché la nostra famiglia abbia ad essere un piccolo cenacolo, ove Gesù regni sopra a tutti i nostri affetti, desideri ed azioni. Diventiamo collaboratori di Dio nella creazione, possiamo così dare a Lui dei figli che Lo amino e Lo servano.

Pietro, sarò capace di essere la sposa e la mamma che tu hai sempre desiderato?

Lo voglio proprio, perché tu lo meriti e perché ti voglio tanto bene.’

Da questo matrimonio nacquero Pierluigi, Mariolina e Lauretta. Nel 1961 ebbe una quarta gravidanza, ma un fibroma all’utero minacciava la vita del bambino e la sua.

Senza esitazione ordinò al marito e al medico di anteporre la vita del bambino alla sua.

Il 20 Aprile nacque Emanuela; il 28 Aprile Gianna morì, ripetendo più volte: Gesù Ti amo, Gesù Ti amo.

Testimonianza di Pietro Molla, marito di Gianna

(Nozze d’oro di Gianna e Pietro: 1955 – sabato 24 settembre – 2005)

Di quel mattino di sabato 24 settembre 1955 sento ancora oggi la commozione indicibile che mi prese all’improvviso scrosciare di battimani, in tutta la Basilica di San Martino di Magenta, nel momento in cui la mia amatissima Gianna entrò in Chiesa, accompagnata dal fratello maggiore Francesco, sino al suo arrivo all’altare delle nostre Nozze!

“Grazia più grande e più desiderata non poteva farmi la Mamma Celeste, l’invocata Madonna del Buon Consiglio della mia devota Chiesetta di Ponte Nuovo”, come scrissi a Gianna il 22 febbraio 1955. In questa Chiesetta, su invito di Gianna, da me accolto con tutto l’entusiasmo, feci il Triduo di S. Messe e S. Comunioni, il 21-22-23 settembre, per prepararmi spiritualmente a ricevere il Sacramento dell’Amore; Gianna fece il Triduo nel Santuario dell’Assunta a Magenta. “La Madonna unirà le nostre preghiere, desideri”, mi scrisse Gianna il 4 settembre, “e poiché l’unione fa la forza, Gesù non può non ascoltarci ed aiutarci”.

Fu Gianna a chiedermi espressamente di sposarci proprio nella bellissima Basilica di Magenta, la “sua” Basilica, come era solita chiamarla, la Chiesa a lei più cara, dove, a pochi giorni dalla nascita, aveva ricevuto il S. Battesimo, dove aveva partecipato, con tanta assiduità e devozione, alla S. Messa, fatto visita e pregato tante e tante volte dinanzi al SS. Sacramento.

Per il mio carattere timido e riservato avrei preferito sposarmi in una Chiesetta sperduta in montagna, alla presenza di poche persone. Feci volentieri il sacrificio, veramente forte, di sposarmi in questa grande Basilica per accontentare la mia Gianna, che desiderava tanto sposarsi nella sua Parrocchia, dove era di casa, dove ancora oggi si avverte la sua presenza, si respira la sua aria, la sua grande fede e il suo grande spirito di preghiera. Fu Gianna a scegliere personalmente i garofani bianchi per l’addobbo della Basilica, e, al termine della Cerimonia, donò il suo bouquet di fiori all’altare della Madonna, cui era tanto devota. Don Giuseppe, fratello di Gianna, ha benedetto le nostre nozze e ricordo, in modo particolare, che ci ha affettuosamente esortato alla testimonianza del Vangelo ed alla santità, sul mirabile esempio dei loro “santi genitori”: per Gianna fu davvero profetica quella esortazione! Da quel mattino cominciò per noi la pienezza della nuova vita: tutto un succedersi di giorni di gioie ineffabili, con i nostri meravigliosi bambini, e di serenità luminosa, di trepidazioni e di sofferenze, sino al mattino di quel sabato 28 aprile 1962 che vide Gianna salire al Cielo, raggiungendo la vetta dell’amore più grande che Gesù ci ha indicato.

E il Signore, nella Sua infinita bontà e misericordia, mi ha nuovamente benedetto, con un dono ed una grazia singolarissimi ed incommensurabili: mi ha “ridonato” una sposa e una mamma Santa, per i nostri figli e per il mondo intero!

Più volte penso e dico che non mi basterà l’eternità per ringraziare il Signore per il singolarissimo dono che mi ha fatto, tra i tantissimi doni che da Lui ho ricevuto e continuo a ricevere nella mia lunga vita.

A Lui, che mi ha concesso la grazia di vedere la mia amatissima Gianna elevata ai più alti onori degli altari, rivolgo ora la mia

umile preghiera perché mi conceda anche la grazia di potermi inginocchiare dinanzi a lei, onorarla e pregarla nella “sua” Basilica di Magenta.