Incontro Annuale 2 Giugno 2007

RELAZIONE  DI GRAZIELLA RASILE

SALUTO

Eccoci ancora qui, insieme, con Maria, nella casa del Signore, a vivere un momento di festa e di ringraziamento, in un’unica grande famiglia.

Benvenuti a tutti, non solo da parte mia, ma anche da tutte le “Famiglie di Maria”, anche da quelle che stanno lontano.

Sono arrivate tante telefonate di persone che non sono potute venire, per tanti motivi, di lontananza prima di tutto, ma che da lontano si uniscono in preghiera con noi.

Saluto i nostri sacerdoti: Don Francesco Vaccarini, il nostro Assistente spirituale, che ci guida con tanto amore.

Non tutti forse avevano ancora  avuto occasione di conoscerlo personalmente: è un dono che ci ha fatto la Madonna, perché lo ha scelto Lei, ne siamo sicuri.

Saluto Don Adolfo Bettini,  e questa Comunità parrocchiale, che ci accolgono, amorevolmente coinvolti nella vita della nostra Associazione e nelle nostre attività.

Saluto quanti sono venuti da fuori Terni, anche da lontano, con sacrificio: sono presenti gli amici della provincia di Milano, di Ceva (Cuneo), di Roma, di Poli (RM), di Rimini, di Perugia, di Foligno (PG), di Magliano Sabina (RI), di Fondi (LT), di Montecchio (TR), di Collelungo di Baschi(TR) e di altre località che forse non mi sono state comunicate.

E con loro, rivolgo il mio saluto particolare a quanti vengono da luoghi più vicini, da Narni, da Amelia, ai Ternani  e a tutti coloro che collaborano abitualmente alla vita dell’Associazione.

INTRODUZIONE

Come sempre, quando mi accingo a preparare questa relazione, mi rivolgo con la preghiera allo Spirito Santo, perché mi guidi a vedere con verità  quello che man mano con le Sue ispirazioni si va formando.

“Le famiglie di Maria” sono infatti in formazione, in un cammino di fede permanente: festeggiamo il settimo anno dalla nascita, e ci accorgiamo sempre più quanto il Signore con la Mamma celeste opera, pur riconoscendo i nostri limiti, in particolare a livello organizzativo.

Siamo qui per riflettere, capire e valorizzare sempre meglio la nostra appartenenza alle “Famiglie di Maria”, che cosa è stato fatto fino ad ora e quale meta ci proponiamo per rafforzare questa nostra spiritualità.

IDEALE

Non dimentichiamo mai l’ispirazione dalla quale siamo partiti: arrivare ad avere delle famiglie che camminano unite nella fede.

Camminare unite nella fede, significa essere radicate sul Vangelo, fare dell’amore di Dio il cemento che le unisce, vivere secondo i Suoi insegnamenti, ascoltando la Sua Parola, mettendola in pratica, in unione con la Chiesa, nella Chiesa.

Il nostro ideale, insomma, è indirizzato alla santità della famiglia, sul modello della Santissima Trinità e della  Santa Famiglia di Nazareth.

ATTACCO ALLA FAMIGLIA

Guardandoci intorno, non ci vuole molto a constatare quanto questo ideale, oggi, nella società in cui viviamo, sia lontano dal modo di pensare diffuso.

L’attacco distruttivo alla famiglia è sotto gli occhi di tutti.

Il Santo Padre, insieme a tutta la gerarchia ecclesiastica, non cessa di richiamare continuamente l’attenzione del mondo sulle spinte disgregatrici della famiglia e su come la famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna,  sia valore non negoziabile, perché iscritto dal Creatore nel cuore dell’uomo e, per noi cristiani rivelato nella Sacra Scrittura.

A livello umano, sembra sia arrivato un momento di non ritorno, specialmente per le giovani generazioni.

Ma noi crediamo che quello che è impossibile all’uomo, è possibile a Dio.

Sappiamo, poi, che il Signore, per ricostruire, per rifare le fondamenta, sa apprezzare ed utilizzare anche le cose più umili.

E noi vorremmo essere quelle pietruzze, le più nascoste, che possono dare il loro piccolo contributo alla ricostruzione della famiglia, oggi.

Il Signore ci sta esprimendo il Suo infinito amore e la Sua infinita misericordia, mettendoci accanto la Mamma Celeste, che , con pazienza, proprio secondo lo stile materno, come si fa con i piccoli, prende le nostre mani e le congiunge nella preghiera, per ricominciare a pregare, per spargere nelle nostre famiglie dei semi, che pian piano germoglieranno e ci faranno nascere di nuovo come famiglie cristiane.

ATTESA DI TESTIMONIANZA

Nell’accingermi a preparare questo Convegno, chiedevo nella preghiera che cosa possiamo testimoniare noi, “Famiglie di Maria”.

Ho sentito forte nel mio cuore che dobbiamo testimoniare la nostra povertà.

Il Signore desidera che noi ci presentiamo a Lui come poveri, perché Egli ci possa riempire della Sua ricchezza.

La Mamma Celeste è il nostro esempio: Lei, la creatura immacolata, senza peccato, è l’esempio massimo di umiltà.

Le nostre famiglie non sono perfette come  la Santa Famiglia di Nazareth, ma sulla sua immagine, se si confrontano con il piano che Dio ha su di loro, quanto hanno da rivedere e da riordinare!

PROGRAMMA DELLE FAMIGLIE

Allora, che cosa possiamo fare?

Quale compito specifico hanno Le famiglie di Maria, per contribuire alla rinascita ed alla crescita spirituale della famiglia?

Per capirlo, riflettiamo sulla realtà della nostra Associazione.

La prima cosa che ci accomuna è la preghiera reciproca, la recita del Santo Rosario del martedì, con il quale, spiritualmente uniti, ci affidiamo insieme a Maria: è l’impegno che chiediamo a chi vuole unirsi alle Famiglie di Maria.

Dopo sette anni di vita dell’Associazione, credo, ormai, che sia chiaro a tutti, come questa sia la “pedagogia” con la quale la Mamma Celeste ci ha chiesto di lasciarla operare nei nostri cuori.

La prima trasformazione che Lei ci chiede è di aprirci ad una preghiera ampia, per metterci così in cammino con Lei, in un desiderio crescente di comunione con il Signore, che coinvolga gradualmente  non solo  noi, ma tutta la nostra famiglia, tutte le famiglie e il mondo intero.

Si entra nelle “Famiglie di Maria” iniziando a pregare gli uni per gli altri, in unione spirituale, all’unisono, come un “grande esercito silenzioso”.

Sono molto appropriati  i versetti della Sacra Scrittura, che il nostro Vescovo ci ha dato da meditare e da mettere in pratica nell’anno che ora cominciamo:

“Tutti erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù … (cfr At 1,14). “Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito,… con ogni perseveranza e pregando per tutti….(cfr Ef. 6,18).

Chi può prega insieme alla propria famiglia, nella propria casa, come dovrebbe essere normale in tutte le famiglie cristiane; chi ancora trova difficoltà inizia coinvolgendo i familiari più sensibili, oppure…non si scoraggia, ma sperando nel Signore, continua la sua preghiera a nome di tutta la famiglia, anche da solo.

Molti hanno allargato il desiderio di pregare insieme, oltre alla propria famiglia: si sono costituiti infatti, tanti gruppi di persone, che, ogni martedì, si incontrano, nelle case o nelle chiese, per pregare con il Santo Rosario, affidando le famiglie a Maria, in comunione spirituale con tutti noi e sperimentando così, più concretamente, la realtà e la bellezza di questa grande famiglia di famiglie.

Riprendendo la riflessione sull’andamento attuale degli associati, sappiamo, che, grazie a Dio, ci sono delle famiglie che camminano insieme nella fede e ci viene testimoniato questo anche dalla presenza di alcune di esse, qui oggi, ma non ci nascondiamo, che in molte altre famiglie la preghiera è ancora tabù, viene combattuta e ci sono tra di noi molti che sono costretti a pregare da soli, se non di nascosto, come se il pregare e il frequentare la Chiesa  fosse un capriccio, da togliersi solo se e dopo aver ottemperato a tutte le richieste dei familiari, quelle, sì, sono considerate normali e importanti!

Purtroppo molte volte l’interesse familiare è orientato soprattutto a beni materiali.

Ed anche per i coniugi che hanno fatto una vera scelta di vita cristiana, non è facile essere indenni da questa mentalità, perché i figli vivono in questo mondo e risentono i richiami del consumismo e dei valori dominanti.

Io credo fortemente che questo movimento di famiglie ci sia stato donato proprio come sostegno necessario nella realtà in cui ci troviamo a vivere.

Da soli rischiamo di scoraggiarci e di smarrirci.

La Mamma Celeste ci ha fatto incontrare, ci ha unito insieme, affinché sentiamo che non siamo soli, ma  abbiamo  tanti fratelli e sorelle, che hanno le nostre stesse difficoltà e sono animati dallo stesso desiderio di Dio.

Siamo parte dell’ “esercito silenzioso di Maria”, che con tenacia, insieme alla Mamma vuole costruire la civiltà dell’amore.

Il silenzio, però, non ci esime dalla testimonianza, che siamo chiamati a dare con la nostra vita, sempre, sia all’interno che all’esterno delle nostre famiglie.

Con coerenza, siamo chiamati a manifestare apertamente il nostro essere cristiani convinti, non per ostentare la fede, ma vivendo intensamente e con coerenza il Vangelo in cui crediamo, alimentandoci con la Parola di Dio, con l’Eucarestia e con gli altri sacramenti, dando ragione della nostra speranza, mettendo in pratica la carità.

L’impegno del Rosario del martedì, è, così, il segno di quell’ unione spirituale che lega tutti noi e sulla quale poter contare. Ci deve dare la forza di non sentirci soli.

In questi anni, tante sono le relazioni che si sono stabilite tra di noi, tante le testimonianze che attestano la realtà e la bellezza dello Spirito che ci unisce.

Quando ci parliamo, anche da lontano, magari senza esserci mai visti fisicamente, ci sentiamo subito in sintonia, come se ci conoscessimo da sempre e ci sentiamo  liberi di esprimerci, come in una vera famiglia, dove si è capiti, dove con naturalezza si condivide e dove ciascuno porta i pesi e le gioie dell’altro.

Credo che dovremmo fermarci ogni tanto a valutare la differenza tra l’ideale di famiglia e di comunione che il Signore ci addita e quello che noi, invece, realizziamo nella pratica.

Se ci rendessimo conto di quanto più bella e felice sarebbe la nostra comunità familiare e di quello che, invece, perdiamo in unione, pace, felicità, pienezza di vita, smarrendo quel ideale, forse cambieremmo stile di vita.

E migliorando la propria vita, miglioreremmo quella delle nostre famiglie e quella della società.

ORGANIZZAZIONE

Ed ora una parola sulle necessità organizzative dell’Associazione.

Si sono stabilite tante belle relazioni tra di noi: gran parte di esse sono tra la periferia e il Centro, qui a Terni; laddove ci sono gruppetti che si riuniscono, ci sono relazioni anche tra iscritti.

Dove invece gruppi non ci sono, molti rimangono isolati.

Questa situazione ci deve far riflettere, perché numericamente si seguita a crescere ed è ormai indispensabile costruire una rete di collaboratori, che mantenga i contatti con il Centro e si faccia tramite con un certo numero di iscritti, altrimenti c’è pericolo che ci perdiamo, che ci disgreghiamo.

In questi sette anni di vita dell’Associazione, siamo riusciti a collegarci con lettera due volte l’anno, ma sarebbe necessario sentirci più spesso.

Spedire più di 3000 lettere comincia a diventare un lavoro gravoso ed una forte spesa.

Seguiteremo e farlo fino a che ce la faremo, ma intanto cerchiamo tutti di dare la nostra personale disponibilità per collaborare.

Ciascuno di noi si interrroghi su che cosa può fare per vivere meglio questa esperienza, per stare più in contatto con quelli che la condividono, per aiutare il Movimento a formarsi ed a diffondersi.

Ci ha detto più volte Sua Eccellenza Mons. Paglia: “ il vostro Rosario deve diventare una catena d’amore che avvolge il mondo”. Noi questo desideriamo e a questo vorremmo arrivare. Ma per realizzare serenamente questo, è arrivato il momento per un’organizzazione adeguata.

Spontaneamente sono già emerse delle persone che si stanno impegnando, sia animando gruppi per pregare, sia collaborando nel distribuire le circolari inviate dal Centro, ma occorre ormai fissare dei responsabili di zona, perché il Centro possa tenere i contatti con gli iscritti attraverso loro e dalla periferia possano essere date le notizie al centro.

E’ questa ormai una esigenza irrinunciabile: in ogni regione è necessario che vi sia un coordinatore che faccia da ponte di comunicazione e di collegamento tra il Gruppo direttivo nazionale e gli aderenti all’Associazione del proprio territorio. Pertanto, coloro che per amore di Maria e delle sue famiglie si rendono disponibili a questo prezioso servizio sono pregati di comunicare il proprio nome e recapito.

TESTIMONIANZE

L’incontrarci nel Convegno Annuale nasce dal desiderio di conoscerci, di confermarci reciprocamente nella fede e nel cammino che stiamo facendo con Maria, verso la santità delle nostre famiglie.

Per questo è spontaneo  testimoniarci i piccoli passi, la gioia e l’incoraggiamento che ci vengono dall’essere insieme, in un’unione spirituale alimentata dal comune desiderio di vivere il Vangelo e sostenuta dalla preghiera reciproca.

TESTIMONIANZA DI ROSY

Ho provato più volte a scrivere questa mia testimonianza, ma non ci riuscivo.

Poi 10 giorni fa mi trovavo in un luogo santo, dove il cielo tocca la terra e quindi in un attimo ho scritto queste cose  che ora vi leggerò.

Questa  mia testimonianza è difficile da fare.

Proverò ad accennarvi quale avvenimento è accaduto nella mia famiglia e perché sono qui a parlarvene.

E’ difficile per me, perché sinceramente l’emozione mi prenderà e vi prego di scusarmi.

Circa 9 mesi fa ho temuto per mia figlia.

Mi sentivo incapace, fragile, nel dover affrontare una tale situazione.

Mai nella mia vita mi ero sentita così piccola, impotente, senza risorse. La forza che è propria del mio carattere era scomparsa .

Ero distrutta ed ero incapace di reagire. Chi mi conosce sa che io non sono così.

Non so quanto tempo questo sia durato, non lo ricordo: è come se avessi rimosso alcuni particolari di quella insopportabile sofferenza.

Anche se ogni istante è nitido davanti ai miei occhi ed ancora tremo al ricordo.

Poi ho pensato di chiamare in mio aiuto Graziella. Ha risposto come sempre alla mia invocazione ed è nata una catena grande di preghiere che io sentivo accarezzarmi e sostenermi. Io stessa pregavo ininterrottamente.

Don Francesco mi ha aiutata, anche se in quei giorni eravamo lontani.

Per telefono mi dava la sua benedizione e pregava per mia figlia.

Da quella  prova di grande sofferenza è scaturito un bene grande: mia figlia ha riscoperto l’amore dei  familiari; ora lavora con il padre. Da tutto quel dolore è nata una nuova persona, anche se mia figlia non ha ancora capito che Dio la sta cercando.

Io sono qui per ringraziarvi, per farvi partecipi, perché sicuramente anche voi avete pregato per me.

E’ vero, credetemi, nulla  è impossibile a Dio e con il cuore aperto alla preghiera tutto possiamo ottenere.

Rosy

CIRO

Carissimi amici, mi chiamo Ciro Rasile e la mia famiglia è stata una delle  prime ad aderire alle Famiglie di Maria:  è successo nel 2000 durante il primo pellegrinaggio fatto a Mediugorie.

Viviamo a Roma, ma  ogni mese, con mia moglie Giuliana, cerchiamo di venire a Terni  per partecipare  qui a S.Pietro, all’ incontro di formazione e preghiera guidato da Don Francesco e con l’occasione anche per dare un piccolo aiuto al Movimento.

Vi porto il saluto di alcuni gruppi romani con i quali sono in contatto, e in particolare quello di don Pietro Ferrari, che rientrato ormai definitivamente  dalle Filippine, continua a seguirci  con molta simpatia.

Anche se non possono  essere presenti, ci sono vicini con la loro preghiera fervida ed affettuosa.

Sono passati sette anni, ma sentiamo ancora oggi, forte, il desiderio di ringraziare con tutto il cuore la Vergine Maria per averci  chiamato  insieme  a tante altre famiglie, e voi siete qui a testimoniarlo, a partecipare con le nostre umilissime forze a questo suo grande progetto di amore e vogliamo ringraziare anche i parroci di questa parrocchia don Francesco nostro assistente  e don Adolfo, che con grande abnegazione ci guidano e ci sostengono.

Nel frattempo molte sono le cose accadute, che dovrebbero portare la firma di Maria.

Ho voluto riflettere, pensando alle molte persone che hanno attraversato la vita della nostra associazione, lasciando un segno indelebile.

Penso a don Francesco Grasselli, a Pina, Ambra, Lidia, e altri ancora che, vivendo insieme a noi nella semplicità del quotidiano, ci hanno lasciato testimonianze luminose  che avevano tre fondamentali punti di forza:

il Santo Rosario, l’incontro con la Parola di Dio e l’Eucarestia.

Penso poi a tutte quelle che in modo del tutto casuale hanno trovato e accolto il messaggio delle Famiglie di Maria:

seguendo un filo invisibile,  sono state prese per mano da una Madre amorosa e sono entrate, per caso ?, in quella chiesa che non era quella  del loro paese o della loro parrocchia ed hanno trovato il nostro invito ad unirsi a noi nella preghiera attraverso il Rosario, come reciproco affidamento a Maria  delle nostre Famiglie spesso spezzate, divise e sofferenti.

Sembrava essere  l’ultima spiaggia, ma è stata l’ancora di salvezza.

Pochi giorni fa, rientrando a casa, ho trovato in segreteria il messaggio di una persona che mi chiedeva di chiamarla con urgenza.   Poco dopo mi sono ritrovato a parlare con una giovane signora che  mi diceva di aver trovato, anche lei,  il nostro pieghevole per caso;  mi spiegò che aveva problemi molto gravi per i quali si era rivolta anche a dei sacerdoti, che le avevano suggerito di  pregare molto e di fare pregare molto.

Chiedeva insistentemente  di pregare per lei, ma dovevamo essere in tanti  e per  tanto  tempo: per una settimana,  un mese, o ancora di più.

Ad un certo punto mi ha chiesto: “Ma tu, quanto puoi pregare per me?”

Ho cercato di rassicurarla, promettendole che l’ avremmo comunque  ricordata nelle nostre preghiere.

Ma lei incalzava : Per quanto tempo?   Un po’ emozionato ho detto :

“Per sempre!”  ma lei replicava: “Come per sempre?”- allora ho aggiunto:

“Si per sempre, per tutta la vita.”

A pensarci  bene, proprio questo è l’impegno che abbiamo preso affidandoci a Maria!

Essere Uniti nella Preghiera  Sempre e  per  Sempre!

Ora da vecchio frequentatore di oratori salesiani vorrei concludere con un  breve pensiero di  Don Bosco.    Lui spesso soleva  dire così:

Sono salito sulla barca del  Vangelo e la barca ha cominciato a navigare.

Allora coraggio,  saliamo anche noi su quella barca, ma  tenendo in mano questo:   il  Santo  Rosario.

Su quella barca, ad attenderci, c’è  anche Maria, la nostra madre tenerissima, che ci aiuterà  a navigare,  con qualunque tempo,  con qualunque mare. Perché sarà sempre Lei a gonfiare le nostre vele! e a proteggere le nostre famiglie da tutte le tempeste della vita.

O  Maria  Regina delle Famiglie: Prega per Noi!

Vi abbraccio tutti.

Ciro

AURORA

Una testimonianza semplice semplice.

Mia madre ha 88 anni.,  cammina con due bastoni e ha bisogno anche di essere aiutata.

Lei ha aderito subito alla proposta delle “Famiglie di Maria” e ogni martedì prende il foglietto che le è arrivato da Graziella, parte con questi due bastoni e va  in una casa vicina. Abita in un paesetto di poche famiglie.

Raduna quattro o cinque anziane. Lei è la più anziana di tutte.

Con questo foglietto fa la sua preghiera e poi ritorna a casa.

FAMIGLIA DI FABIO E ROSA

(Parla ROSA)

Io sono un po’ commossa, perché quando sono entrata in chiesa ho visto dei fiori bianchi e poi il riso per terra e allora durante la catechesi di Don Francesco ho avuto modo di ricordarmi un po’ il  mio matrimonio con Fabio.

Ricordo che quel giorno ci hanno regalato l’icona della Santissima Trinità, che teniamo in camera da letto e  tante volte io dimentico questa immagine della famiglia .

Adesso facciamo 14 anni di matrimonio e questi cinque figli sono il frutto di questa immagine.

Sono commossa anche  di Graziella, perché ogni volta ci accoglie con affetto, come  la Vergine Maria accoglie ognuno di noi, con questa semplicità.

Lo dico, non è una frase fatta, perché io sono molto devota della Vergine Maria ed è difficile trovare una persona che porta proprio dentro nella sua vita, non solo nelle parole, questo segno di accoglienza, di fraternità che è quello che, come diceva Don Francesco è la chiesa stessa domestica.

Oggi voglio dire grazie a Maria, per la Sua presenza nella Chiesa, perché Lei veramente mi ha dato questa famiglia, questo sposo che è il segno di San Giuseppe e questi figli, che veramente sono dono infinito di questa presenza di Maria.
E volevo semplicemente dire  grazie per la mia sofferenza. Io da diversi anni  soffro di artrite molto forte. Prendo tanti farmaci. Sono andata anche in diversi ospedali  e nonostante molte cure non ci sono stati grandi risultati.

Ultimamente sono stata a Padova. Un bravo dottore mi sta curando e poi al santuario del Divino Amore ho incontrato una ragazza che mi ha proposto dei farmaci naturali, che insieme alla preghiera veramente mi stanno donando una nuova vita.

Quindi io avrei tanti ringraziamenti da fare.

Vorrei dire grazie a Maria, grazie anche a  tanti sacerdoti e tante suore che in  questi anni di sofferenza  mi hanno tanto aiutato con la preghiera, in particolare Padre Alez, che abbiamo incontrato nel nostro cammino, un missionario argentino che malato  di malaria, stava morendo, ora è guarito e si prepara per una nuova missione. Ha pregato tanto per me e chiedo anche a voi di ricordarlo.

Non so come dire grazie a tutti, a voi.

Quello che siamo noi è un frutto della Chiesa e come dicevo  anche a Graziella, io non prego sempre, ma quando sono a terra, nella morte fisica e morale, mi metto in ginocchio e sento la presenza della Vergine Maria.

(Parla FABIO)

Ha detto tutto mia moglie.

Siamo molto contenti di  stare qui. Ci sentiamo in comunione con tutti voi, anche se in effetti è la seconda volta che veniamo. Siamo venuti l’anno scorso.

Però io ho sentito questa comunione di spirito, anche se ci sentiamo solo per telefono e sento che  le vostre preghiere ci sostengono, sento  che ci siete vicini, che siamo vicini, in questo tempo in effetti molto difficile per la famiglia, che è molto attaccata.

Roma è una grande città e quasi una nuova Babilonia, veramente.

Io vedo che è pesante, specialmente per noi che abbiamo parecchi figli,  come tante altre famiglie.

Sono contento che Maria ci ha fatto questo dono, sono contento di voi e oggi rendiamo veramente grazie al Signore.

Vi presento i nostri figli: Giovanni, Pietro, Antonio, Francesca e Maria Teresa

GRAZIELLA

Quell’accoglienza che loro dicono di sentire da parte mia è l’accoglienza che io ho sentito  da parte loro nei miei riguardi e nei riguardi del Movimento.

Quando io parlo al telefono con loro, sento una grande gratificazione e gioia nel sentire come loro hanno accolto noi.

L’ha detto bene lui: questo amore che circola e ci deve formare come una grande famiglia.

DON FRANCESCO prega un’Ave Maria per la famiglia di Fabio e Rosa e subito dopo GABRIELLA porta un foglietto con la preghiera di leggerlo.

Ecco il contenuto:

Non me la sento di venire a testimoniare, perché mi metterei a piangere.

E non è giusto piangere in questo giorno di festa.

Graziella sa che ho chiesto preghiere per mia figlia Annalisa.

Sarebbe stata operata di martedì.

Graziella mi disse: – Stai tranquilla, domani tante famiglie di Maria pregheranno per Annalisa.

Ho sentito che la Madonna mi stava vicino.

Grazie “Famiglie di Maria”. Continuiamo a pregare le une per le altre.

Con tanto affetto

Gabriella

DANIELA DI TERNI

Faccio parte delle “Famiglie di Maria”, però sono sola, ma sento molto forte questa aspetto della famiglia e quando diceva Don Francesco di pregare insieme, credo che questo sia uno degli aspetti più belli che possono esistere nella famiglia.

Io non ho questa possibilità,  prego il Signore di poterla avere.

Evidentemente non è la cosa che il Signore vuole da me, però posso testimoniare questo.

Nel mio lavoro io posso vedere che è fondamentale l’educazione cristiana.

Non esiste lavoro di educazione, di psicologia, di valori, se non ci sono i valori cristiani, se non c’è Gesù  presente, se non c’è Maria, se non c’è la sapienza dello Spirito Santo.

Ve lo posso dire con assoluta certezza.

Non può succedere nulla di buono se non educhiamo i bambini e ragazzi a credere, ad amare, a sentire, ad ascoltare.

Non pensate ai vestiti, non pensate se a scuola prendono i migliori voti, se faranno un lavoro invece di un altro. Pensate fondamentalmente a questo: persone capaci di amare, in nome di Dio, di credere nei valori e  portare avanti questo bene, che poi si moltiplica. Io vedo nel mio lavoro tanta futilità,  sofferenza per motivazioni che sono veramente futili,  motivi che sembrano enormi  e invece sono assolutamente inesistenti, dettati da una serie di costruzioni che ci portano a pensare di essere importanti, di essere amati perché appariamo in un certo modo.

Invece l’aspetto importante è l’amore che nasce dalla famiglia.

I genitori sono modelli, noi educatori, terapeuti, genitori( io non sono genitore purtroppo), siamo modelli.

Partire dall’essere modello, e non dire : Devi fare questo, se no…, oppure lasciare l’estrema libertà. Oppure, tanto le cose vanno così…

Fare le scelte , avere il coraggio di andare  contro corrente. E questo parte anche dai piccoli segni: la televisione. Un certo modo di atteggiarsi, le compagnie che si scelgono, le parole che si scelgono, la gentilezza, la cortesia, il dire “ scusi”, “ mi perdoni”, “permesso”,  abituare a queste cose con grazia, con amore, con ascolto,  guadagnare di meno, avere tempo, avere pazienza, ascoltare in nome di  Dio e pregare tutti insieme.

Vi auguro tanto bene a tutti e vi prego di pregare per me

Graziella chiede se c’è ancora qualcuno e invita Iolanda di Magliano Sabina, a ripetere quelle brevi semplici parole che ha rivolto a lei per telefono.

Iolanda tiene un gruppo di persone che  il martedì si riuniscono per dire il Rosario.

Raccontava con quanta semplicità questo gruppo si è formato e con quanta spontaneità si incontrano senza neanche ricordarselo.

IOLANDA

Vengono sempre spontaneamente e c’è la mano della Madonna che ci aiuta.

Poi è bello. Io mentre prego penso tante volte: – Quanto sarà contenta la Madonna a vederci pregare così, tutte insieme!.

Questo gruppo è ancora piccolino, ma crescerà, speriamo. Siamo sempre 10 o 12

GRAZIELLA

Dici persone formano già un bel gruppo. Nelle case è il numero ideale.

Con circa dieci persone si può fare facilmente comunione.

Personalmente anch’io quest’anno ho avuto l’esperienza di riunire ogni martedì un gruppo in casa ed  anche per me è stata una grande grazia .

Il nostro condominio era ben rappresentato.

Ci siamo resi conto di quanto sia bello riunirsi per pregare insieme, perché poi nasce amicizia, nasce condivisione, si fa famiglia.

GIUSEPPINA DI POLI

Sono anni che vengo qui. Recito il rosario, ma qualche volta mi si presentano delle difficoltà.

Allora mi si mette in testa quel  pensiero: – Recita il Rosario, recita il Rosario…

Quando  recito il Rosario e lascio perdere tutto, non mi rimane indietro niente, sembra che la giornata vada ancora meglio. Non ci si rimette niente.

Perciò, seguitiamo a dire il Rosario nelle nostre famiglie e la  Madonna ci aiuta

Siamo mamme, abbiamo i figli che a loro volta faranno la loro famiglia e le necessità non  mancano mai

Volevo dirvi: – Raccomandiamoci alla Madonna e preghiamola sempre di cuore, che ci aiuta.

GRAZIELLA

Proponiamo la lettura di due letterine di risposta alla nostra richiesta di collaborazione , proprio perché molto semplici e chiare; possono essere un esempio

Una viene da Casole Bruzio, in provincia di Cosenza e mi ha colpito, perché il gruppetto che scrive  fu il primo ad offrirsi  a  pregare ogni giorno in risposta alle  richieste di preghiera più urgenti.

La richiesta di preghiere urgenti è un’altra delle caratteristiche  che si è evidenziata spontaneamente.

Arrivano tutte le settimane molte richieste di preghiera per le situazioni più varie.

Non vi nascondo che spesso mi sono sentita in crisi, perché ho temuto di vedermi attribuire un potere che assolutamente non ho.

Mi ha incoraggiato però l’esempio del nostro assistente spirituale  Don  Francesco .

Lui, quando gli si chiede di pregare per una situazione, immediatamente la affida alla Mamma Celeste, con una “Ave Maria”.

Questa è la nostra forza: poter affidare tutto a Colei che il Signore ci ha donato, a Colei che ci ama con infinita tenerezza e che ci ha preso in cura.

Sarà Lei a presentare tutte le nostre richieste al Figlio, perché le prenda nel Suo cuore.

Poi, certo, il pregare gli uni per gli altri deve diventare, ma credo che lo diventi spontaneamente, naturale, di tutti i giorni.

Ci consola e ci rinforza, comunque, il chiederci preghiere l’uno con l’altro e, quando ci viene chiesto, passiamo volentieri la richiesta a coloro con i quali ci incontriamo o ci sentiamo, perché anche loro subito, le rivolgano a Maria.

Sintesi della lettera

Il gruppo è formato da nove persone, di cui alcune di una certa età.

Sono sensibili alle gravi difficoltà che oggi incontrano le famiglie e alle necessità di pregare molto per esse.

Pertanto si dichiarano disponibili a unirsi alle nostre preghiere e a recitare il Rosario ogni martedì per la santificazione delle famiglie.

Inoltre cercano di fare  un cammino di fede, seguendo gli insegnamenti del Vangelo e partecipando attivamente alla vita e alle attività della loro Comunità Parrocchiale.

Per quanto riguarda il collegamento con “Le famiglie di Maria” e tra di loro, sono tutte d’accordo a comunicare il nominativo di Pupa, che avrà  anche la collaborazione di Rosina.

Impossibilitate a partecipare al Convegno del 2 Giugno, si uniscono spiritualmente a noi tutti e ci salutano

L’altra lettera viene da Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, dove c’è la Signora Anna Maria, che per primo mi ha detto: – Non mandarmi tutte le lettere, mandami una copia, perché poi penso io a riprodurla ed a distribuirla agli iscritti che conosco.

Ha anche avuto una bella accoglienza in parrocchia.

Il 14 maggio, il parroco della sua parrocchia le ha dato l’incarico di animare il Santo Rosario in chiesa, come rappresentante dell’Associazione “Famiglie di Maria”.

In questa occasione lui stesso ha stampato e distribuito un libretto con la presentazione del nostro movimento e le meditazioni che guidavano il Rosario.

E’ questa una novità molto bella, che, se si concretizzasse in altri luoghi,  potrebbe portare a scambiarci i sussidi che vengono creati, attraverso la loro pubblicazione nel nostro sito internet.

Chissà? Preghiamo perché se questo rientra nel piano di Maria, si concretizzi.

Anna Maria dice che è impossibilitata a venire, ma che sarà con noi in comunione di preghiera. La lettera termina con un elogio ai nostri sacerdoti, Don Francesco e Don Adolfo, che ha conosciuto l’anno scorso e che, come noi tutti, crede siano per noi un grande dono dell’amore di Dio e della protezione materna di Maria .