Incontro Mensile Marzo 2007

3 MARZO 2007

RELAZIONE

 

Nel primo sabato di Marzo, il giorno 3, l’incontro mensile delle “famiglie di Maria” ha coinciso con le “40 Ore di adorazione” della parrocchia di San Pietro, nella quale ci riuniamo.

 

Considerando questa coincidenza e consideriamo che siamo in quaresima, Don Francesco ci  ha guidato al raccoglimento, con momenti di silenzio, di adorazione, di preghiera.

Al posto della catechesi esplicativa, ci ha donato una catechesi orante: attraverso un colloquio diretto con il Signore e con Maria, ci ha  fatto capire e gustare la bellezza e la ricchezza  di grazia, che ci vengono  dalla liturgia della  Chiesa, in questo periodo forte dell’anno liturgico.

 

Dopo aver invocato lo Spirito Santo, si è rivolto a Maria Santissima.

Intorno a lei, come famiglie, ci raccogliamo ogni primo sabato del mese, per stare alla Sua scuola, che è poi la scuola del Vangelo, quella in cui Lei ci ripete:” Fate quello che Lui vi dirà.”

Le ha chiesto di stare con noi, davanti a Gesù, per aiutarci a vivere bene questo tempo forte, che Lui ci dona, perché possiamo crescere in età, sapienza e grazia e raggiungere l’equilibrio interiore necessario per  fare le scelte giuste.

 

 

Ci ha fatto riflettere poi  su come il  mondo occidentale non viva più il raccoglimento: andiamo sempre di corsa; anche quando stiamo in preghiera, nella nostra testa si affastellano  tante cose:  preghiere per questo e o per quest’altro.

Non siamo più capaci di stare in silenzio, in ascolto.

Per avere un  raccoglimento più interiore, che fa bene a tutti , anche in casa, ci ha invitato a vivere il clima che ci dà la quaresima:  preghiera e penitenza.

Penitenza significa più essenzialità di vita.

Non è facile, ha detto, ma bisogna fare qualche taglio, per avere un po’ di silenzio.

Ciò è necessario non solo per il benessere personale o familiare, per  recuperare se stessi, ma anche  per impetrare grazie al mondo di oggi, che veramente  è fuori, per tanti aspetti, dalla grazia di incontro con il Signore.

Nel silenzio, nell’ascolto, si ritrova anche la scala dei valori : si capisce che cosa è più importante e che cosa invece è da tagliare.

 

La Quaresima, ha proseguito, non è un tempo triste, ma un tempo nel quale Dio, Maria, la Chiesa, ci stanno particolarmente vicini, ci prendono per mano come bambini, per educarci, farci crescere, seguire in tutto Gesù, fino a quell’amore che vivremo con Lui nella Sua passione, morte e resurrezione e proseguire poi con la stessa linea nella nostra vita di tutti i giorni.

 

Ha poi analizzato il cammino quaresimale, nelle tappe delle domeniche, iniziando dal giorno feriale del  mercoledì delle ceneri.

In quel giorno, con il gesto delle ceneri e l’invito” convertitevi e credete al Vangelo”, (Mc 1,15) il Signore ci chiede solo di essere disposti a gridargli: – Donaci Signore, un cuore nuovo, consapevole delle proprie miserie e fiducioso solo in Te!

Con questo atteggiamento di umiltà permettiamo al Signore di vivere con noi la nostra vita, la vita delle nostre famiglie, fino in fondo e di trasformarla.

 

Nella prima domenica di quaresima (Lc 4, 1-13),  il Signore ci mostra come Egli abbia fatto esperienza profonda anche delle tentazioni, della debolezza umana e ci fa vedere come si vince:  con la piena fiducia alla Volontà del Padre, con la decisione di ascoltare la Sua Parola e di metterla in pratica.

Nel nostro oggi Egli viene ancora tentato in ciascuno di noi e solo da Lui ci viene la forza per vincere il male. Con la certezza di Dio con noi, vinciamo Satana e le sue tentazioni

 

Nella seconda domenica di Quaresima (Lc 9, 28b-36), Gesù, trasfigurato sul monte, davanti ai discepoli, ci fa pregustare la meta finale.

La Sua esperienza di preghiera profonda con il Padre  Lo manifesta a noi  come il Figlio glorioso e ci insegna come l’intimità con Dio ci trasfiguri.

La Chiesa ci fa scoprire la bellezza di questa intimità con il Signore, nella preghiera.

Per noi il culmine è nella Messa della domenica: l’altare è il nostro monte, il luogo in cui si incontrano il Cielo e la terra; Dio si fa pane e vino, per essere tutt’uno con noi, per trasformarci e rimandarci profondamente cambiati, con l’”Andate in pace”, nel mondo  bisognoso  di luce,  che,  a sua volta, può essere trasformato attraverso di noi.

 

Nella terza domenica di Quaresima (Lc 13, 1-9), il Signore ci richiama con forza alla conversione, mettendoci davanti le conseguenze delle nostre possibili scelte.

Troppo spesso diamo per scontato ciò che accade, rimanendo come ciechi e sordi di fronte ai “segni” che Egli ci dà.

Ci parla, infatti, con i gli avvenimenti della vita e ci invita a leggerli alla luce della Sua Parola, ricordandoci che il Suo Regno sta con noi, ma se siamo ciechi, siamo noi a metterci fuori.

 

Nella quarta  domenica di Quaresima (Lc 15,1-3-11-32 ) il Signore ci dà un altro momento di respiro, facendoci pregustare già la Pasqua.

E’ la “domenica laetare”, nella quale ci viene messa davanti la parabola del Padre misericordioso, che è sempre pronto ad abbracciare i suoi figli, anche quando  non se lo meritano affatto.

Egli ci invita a vivere con gioia, perché Lui è la nostra gioia e vuole che, come Lui accoglie noi, così anche noi accogliamo i nostri fratelli nella stessa famiglia d’amore.

 

Nella quinta domenica di Quaresima ( Gv 8, 1-11) , ultima domenica del mese di marzo, Gesù, viene incontro a ciascuno di noi, come è andato incontro alla peccatrice e l’ha salvata dal demonio e dal giudizio degli uomini, che giudicano e non si rendono conto che siamo tutti peccatori.La misericordia di Dio è infinita e impegnandoci  a seguire  più decisamente Gesù, combattendo con Lui, vinceremo con Lui i nostri peccati.

 

 

CATECHESI ORANTE TENUTA DA

DON FRANCESCO VACCARINI

 

Primo sabato del mese per “Le famiglie di Maria”

Quarant’ore di adorazione per la parrocchia di San Pietro

 

(Dalla registrazione)

Gesù, in questo primo sabato del mese, Tu accogli le “Famiglie di Maria”, prima di tutto per stare insieme, per far famiglia con noi.

O meglio, noi far famiglia  con Te, più piena.

Per questo  Ti ringraziamo Gesù, che ci hai dato l’opportunità, durante le 40 ore in questa chiesa parrocchiale di San Pietro, di entrare subito in questo raccoglimento di incontro con Te, di ascolto di Te, di vita in te.

Il mondo ha bisogno di ritrovare l’ordine, la pace, l’armonia, la serenità, e li trova  solo nel silenzio profondo, non dove la testa e il cuore sono disordinati.

Abbiamo bisogno del deserto.

La quaresima in questo tempo ci deve aiutare a vivere il Tuo deserto, quello che ci fa ritrovare il dialogo vitale con il Padre,  capofamiglia di tutta l’umanità dell’universo, il dialogo con Dio e  il dialogo con noi stessi, con  i nostri fratelli e sorelle. Ci aiuta a trovare il senso della vita, l’ordine della vita, delle cose, delle azioni, delle relazioni.

E chi ci può aiutarci in questo, se non  ritrovando Te, nel deserto, nel silenzio, nel raccoglimento?

Grazie, Gesù!

Tu ci dici che non ci si può prendere gioco di Te, oh mio Dio.

Se noi abbiamo seminato carne, corruzione, nervoso, disordine, peccato,  che cosa raccoglieremo alla fine?

Ti preghiamo, siamo qui, perché le nostre famiglie si educhino a seminare bene, per raccogliere i doni dello Spirito: sapienza… intelletto… consiglio… fortezza… scienza… pietà… timor di Dio.

Allora, Signore, donaci il Tuo Spirito!

 

Chiediamo con forza  lo Spirito Santo, in questo giorno di grazia, che noi viviamo come “Famiglie di di Maria”.

La scuola è di Maria, che ci insegna, la Vergine dell’ascolto, a fare ascolto di Dio, del profondo della nostra coscienza, del profondo del nostro cuore, che è nel profondo dell’amore di Dio.

 

Invochiamo con tutte le forze quello Spirito di amore, di cui tutti hanno bisogno: le nostre famiglie ne hanno bisogno, il mondo ne ha bisogno.

 

Maria Santissima, siamo qui, come ogni primo sabato del mese, alla scuola Tua, che poi è la scuola del Vangelo.

Tutte le volte Tu ci ripeti: – Fate quello che Lui vi dirà.

Ecco, siamo qui davanti al Tuo e nostro Gesù, il Dio con noi e siamo qui per vivere bene il tempo che Lui ci dona.

Il tempo presente per noi cristiani è tempo di quaresima, tempo forte, tempo di grazia, non perché gli altri tempi, o il tempo ordinario, sono un tempo debole, ma perché in questo tempo di Quaresima, Tu, Mamma, ci stai così vicina!

Dio, la Chiesa, ci stanno così vicini, come una mamma che prende per mano il suo piccolo per educarlo,  farlo crescere e poi farlo vivere sempre così nel tempo ordinario.

Allora, perché questo tempo non passi invano, perché non siamo ancora sopraffatti da tutti i nostri mille problemi, ti preghiamo, Mamma, aiutaci a entrare dentro questa catechesi orante, davanti al tuo Gesù, per ricaricarci della forza del Vangelo, della forza che Gesù ci vuol donare in questo tempo di quaresima.

Facci comprendere il valore di questa stagione di grazia, soprattutto davanti ad un mondo che va per conto suo, in un disordine ostinato, con la voglia quasi di soffocare le coscienze, anzi distruggerle, addirittura distruggere anche l’opera di Gesù, l’amore di Dio.

 

Signore, la Mamma Ti presenta la nostra preghiera, il nostro desiderio di seguirti. Vogliamo continuare a crescere in età, sapienza e grazia.

O meglio, in età cresciamo per forza, ogni giorno passa di per se stesso.

Vogliamo crescere nella sapienza del Tuo Vangelo

Illuminaci Signore!

Cosa vuol dire per noi questo tempo  in cui dobbiamo crescere, mettere bene i piedi, mettere bene l’intelligenza, mettere bene il cuore sulle cose giuste, sull’equilibrio interiore  profondo, giusto, sulla Quaresima, Gesù?

Tu hai vissuto la tua Quaresima e adesso la vivi con noi.

Fa’ che noi la viviamo con Te e non siamo distratti, fuorviati, lontani da Te.

Le nostre  famiglie, Signore, possano vivere la Quaresima non solo per se stesse, ma per essere segno del Tuo amore nel Mondo.

Grazie, Gesù, della Quaresima!

Grazie di questo tempo di maggior  raccoglimento, deserto, ascolto della Tua voce! Grazie, Gesù, di questo tempo in cui la Chiesa ci sta particolarmente vicina con la parola efficace, che ci faccia comprendere il senso della vita, l’ordine della vita, l’essenzialità della vita e ci faccia anche fare dei passi, per tagliare su ciò che non è vita.

Grazie Gesù!

 

Gesù, vogliamo scorrere con Te il senso di queste domeniche di quaresima, ad iniziare anche dal giorno feriale di mercoledì delle Ceneri, per capire ciascuno di noi e le nostre famiglie questo cammino da fare da cristiani, per crescere appunto da cristiani, da membra Tue, da  corpo Tuo, da popolo di Dio, da famiglia Tua, per crescere in  sapienza , età e grazia, davanti a Dio e davanti agli uomini.

Gesù,  nel primo periodo del tempo ordinario, dopo il tempo di Natale, ( l’ abbiamo vissuto in Gennaio e Febbraio) Tu ci hai fatto sentire il bisogno del tempo di Quaresima, perché ci hai dato dei messaggi così forti, così importanti  …

L’ultima domenica del tempo ordinario di Febbraio ci parlavi di amare come ami Tu.

E chi è capace?!

Ci hai detto addirittura: – Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro.

Ma come è possibile?

E per questo non ci hai lasciato nell’astratto, tanto Dio è Spirito!

Tu ci hai detto: – Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano.

Ma, Signore, noi siamo esseri umani, mica siamo esseri divini?!

 

-Figlio mio, figlio mio, tu sei un essere divino. Sei innestato in Me, vera vite. Non puoi ragionare semplicemente con la giustizia umana.

Devi avere il mio giudizio di amore, di eternità, di misericordia…

 

Gesù, grazie, grazie allora della Quaresima, dove Tu ci prendi per mano e ci insegni a camminare, a ragionare da figli di Dio.

Te lo ripeto: – Grazie della Quaresima, grazie di questo tempo di grazia, grazie di questo tempo forte. Grazie di questo tempo di cura amorosa Tua, oh Signore.

La Quaresima, Signore, non è tempo che ci spaventa, ma un tempo in cui particolarmente, con cura materna, ci prendi per mano.

Come piccoli, ci fai irrobustire sulle gambette da cristiani, sulla voglia di seguirti in tutto, fino a quell’amore che vivremo pienamente nella Tua passione, nella Tua morte e nella Tua resurrezione.

Ci fai esseri del cielo, attraverso un esercizio nello spirito, di unione con Te, di ascolto della tua Divina Parola, di maggiore essenzialità e, quindi, penitenza e riordino di vita sulle cose più importanti, di esercizio del Tuo amore.

Allora, Signore, aiutaci a svolgere alcuni passi fondamentali, in modo da capire meglio questa traiettoria.

 

 

Dal “ mercoledì delle Ceneri”, che ci parla di astinenza, digiuno, preghiera, carità, ascolto della Parola di Dio…sembra quasi di spaventarci… e Tu ci dici di convertirci e di credere al Vangelo, con quella cenere che ci metti sulla testa, tramite la Chiesa…

Eh no, non ci spaventi!

Ci chiedi solo di essere disposti a gridarti: – Donaci, Signore, un cuore nuovo!

Tu ce lo doni questo cuore, consapevole delle nostre ceneri, delle nostre miserie, confidente solamente in Te.

E così ci fai fare un primo passo di Quaresima.

Noi ci aspettiamo: – Il primo passo di Quaresima, chissà come dovrò sforzarmi!?

E invece Ti sforzi Tu, Signore!

Tu vivi la nostra vita fino in fondo.

Tu vivi la mia vita, la vita delle nostre famiglie.

Infatti ci dici che Tu hai fatto l’esperienza profonda nel deserto, cioè di questo clima di umiltà e di preghiera al Padre, di raccoglimento e di fiducia in Dio.

Questo è fondamentale: Tu ci hai fatto vedere che hai fatto esperienza profonda anche della tentazione, della debolezza umana e ci hai fatto vedere come si vince, con la piena fiducia alla volontà del Padre, con l’ascolto deciso per seguire la Divina Parola.

Con quel “ Convertitevi e credete al Vangelo”, ci prendi per mano per farlo.

Riconosciamo sinceramente chi siamo, la nostra debolezza, ma, nello stesso tempo chi sei Tu, Dio fatto uomo per noi.

 

 

E queste domeniche che stiamo preparando, sono l’esperienza profonda di preghiera Tua col Padre, sul monte, potremmo dire in ogni Eucaristia, nell’Eucarestia domenicale il monte, e, mentre preghi, il Tuo volto cambia d’aspetto, già anticipa la resurrezione, al di là, al di sopra della morte, di ogni peccato.

E ci dici: – Forza figli miei, anticipiamo la vita eterna sul monte, amando l’Eucarestia, vivendo insieme l’esperienza della trasfigurazione.

Come quel pane e quel vino  è trasformato, transustanziato, anche voi, se ascoltate il Padre, se ascoltate la Mia Parola, la mettete in pratica, avete già qui esperienza del Paradiso, di una vita trasfigurata, che anche gli altri potranno notare, quando voi andate a camminare giù dal monte, con l’ “andate in pace”, nel cammino quotidiano della vita delle vostre famiglie.

Che bello, Signore, stare qui!

Non pensavo che la Quaresima fosse così bella!

Sei Tu che stai con noi!

Sei Tu che anticipi il Regno dei Cieli.

 

Poi arriva la terza domenica di quaresima, dove  pretendi un po’ di più.

Ci dici di prendere sul serio i richiami di Dio, gli avvenimenti che accadono nel mondo. Sono tanti i richiami che Dio ci fa e che noi non ascoltiamo.

Anzi, ci induriamo ancora di più, nelle situazioni personali… familiari… mondiali… politiche… economiche… di morte…

Tu, però,  ci educhi con la Tua Parola a saperli comprendere, perché noi siamo  come sordi…ciechi…

Ci parli con i fatti della vita e noi ormai non li capiamo più.

Se c’è qualche avvenimento, non lo vediamo, perché per noi tutto è scontato: le stelle vivono da sole il loro ordine.

No, non è così: Tu ci parli con gli avvenimenti del cielo e della terra.

La Tua Divina Parola ci educa alla chiarezza, a saper leggere la vita e ci invita sempre alla conversione.

Allora, in queste domeniche, dobbiamo prendere sul serio il richiamo alla conversione, perché il Regno di Dio sta con noi, ma, se siamo ciechi, stiamo fuori dal Regno di Dio.

Signore, aiutaci, fa che le nostre famiglie prendano sul serio questi richiami, sapendo che Tu ci prendi per mano, ci aiuti a metterli in pratica, a vivere il Regno di Dio.

 

E poi subito dopo ci porti alla quarta domenica  di Quaresima e ci dai un altro momento di respiro.

Ci hai parlato forte nella terza,  ci hai richiamato con durezza a vivere intensamente, a non perdere le occasioni di grazia.

Invece, la quarta domenica già prefigura la Pasqua: è la “domenica laetare” ; ci dici  di vivere questo sacrificio con gioia, perché Tu sei con noi, Tu, la nostra gioia, anche quando ci sono un po’ di impegni, di  penitenza, fatica, amore, silenzio…

E’ la parabola del Padre misericordioso: Tu che ci abbracci,  che vuoi tutti i Tuoi figli nel Tuo cuore e vuoi, però, che ogni figlio sappia accogliere anche l’altro figlio nella stessa famiglia di amore.

 

 

Poi arriva la quinta, l’ultima domenica del mese di Marzo, dove Tu vieni incontro a noi peccatori, come sei andato incontro alla peccatrice e hai gridato e l’hai salvata da tutti, dal demonio, ma  anche dagli uomini che  giudicano e che non si rendono conto che anche loro sono nel peccato :” Chi è senza peccato, scagli la pietra contro di lei”

Riconosciamo, Signore, e accogliamo il dono grande della Tua misericordia.

Vorremmo che questa Quaresima fosse per le nostre famiglie il riconoscere e accogliere il dono grande della Tua misericordia, ma anche, nello stesso tempo, di non abusare del Tuo amore, di impegnarci più decisamente a seguirti, combattendo e vivendo con Te  anche le nostre situazioni di debolezza, vincendo, come Tu hai vinto Satana, anche noi Satana e i nostri peccati.

“Donna, nessuno ti ha condannato?”

“Nessuno, Signore”.

“Neanche Io ti condanno. D’ora in poi non peccare più.”

 

E così ci apriamo alla Settimana Santa, che, nel mese di Aprile, ci apre al grande dono del Triduo Pasquale ed alla Pasqua del Signore.

Ecco Gesù, aiutaci!

Fa che le nostre famiglie amino, gustino, vivano questo dono infinito del cammino quaresimale.

 

(Seguono momenti di adorazione silenziosa ed un canto)

 

Gesù, aiutaci Tu a concludere questo momento di catechesi orante, davanti a Te, perché le nostre famiglie vivano bene questo tempo di Quaresima, già iniziata da una decina di giorni, e non sprechino il tempo di grazia.

Ti chiediamo di aiutarci a fare dei punti fissi nelle nostre case: di preghiera… di raccoglimento… di maggior silenzio interiore… di sapersi ascoltare…

un dialogo in cui uno ascolta e risponde dopo aver ascoltato, e non all’incontrario… tra marito e moglie… tra genitori e figli e così anche, dopo, con gli altri.

Che alla scuola della Tua pedagogia amorosa di Quaresima, che soprattutto ci fa la liturgia, impariamo a vedere veramente come è concreta la Messa, che ci insegna a dialogare al momento opportuno, (” Il Signore sia con voi”, e rispondere insieme “E con il tuo spirito”) a fare momenti di silenzio, di meditazione, ad ascoltare e a parlare quando è ora, nei modi giusti, nei tempi giusti, con amore, con ordine.

Signore, fa’ che anche le nostre famiglie imparino questa pedagogia, che da una  parte è anche sacrificio: stare zitti… saper mettere da parte il proprio io…saper apprezzare gli altri… saper valutare veramente quello che Tu ci dici, quello che gli altri ci dicono…

Ecco, è una scuola di Quaresima, una scuola di penitenza, una scuola di amore, è una scuola di dialogo,  una scuola di raccoglimento, una scuola di silenzio, come la Famiglia di Nazareth, la famiglia del raccoglimento, della preghiera, del silenzio, del dialogo con Te.

Ecco, Signore, fa’ che le nostre famiglie diventino  Famiglia di Nazareth: silenzio, raccoglimento,  per un dialogo maggiore, ma anche dei punti fermi di preghiera in casa.

Signore, fa’ che abbiamo un angolo della  preghiera in casa, per ricordarcelo, dove ci sta la Tua Parola, per leggerla, per ascoltarla meglio, anche insieme, per recitare il Rosario insieme, per portare i pesi della famiglia insieme.. E Tu li porti con noi!

L’angolo della preghiera .

Ti chiediamo una maggiore essenzialità di vita, attraverso un’educazione al sacrificio… alla penitenza…

Tener presenti anche i giorni che ci aiutano maggiormente: il mercoledì…il venerdì…

Il venerdì  di Quaresima, per la Chiesa, è anche di astinenza dalle carni.

Ecco allora, che  possiamo essere più essenziali nel cibo, pensando a chi non ce l’ha e per aver più tempo anche per pregare, per aver più tempo per dialogare tra di noi, per aver più tempo anche per fare carità.

Astinenza da tante altre cose: innanzi tutto essere più forti nei vizi e nel peccato.

E un’ultima cosa: Gesù, fa’ che le nostre famiglie amino il sacramento dove la penitenza diventa grazia, pilastro di cammino, il sacramento della penitenza, il sacramento della confessione, della riconciliazione.

Fa’ che imparino a chiedere perdono a Te e a chiedersi perdono, i figli e le figlie delle nostre famiglie.

Tante altre cose Tu ci insegnerai durante questa Quaresima, ma intanto Signore aiutaci a tener fermi meglio questi mezzi che Tu ci doni.

Grazie Gesù!

 

( Seguono momenti di silenzio,  di adorazione, poi un canto e Graziella aggiorna il gruppo  sui contatti avuti durante il mese.

Poi Don Francesco riprende la parola, ringraziando il Signore, per il cammino del Movimento, che va avanti. Rinforza l’invito di Graziella a pregare, oltre che per le famiglie in difficoltà, anche per i defunti, in particolare per suo zio, Don Francesco Grasselli, del quale in questi giorni ricorre l’anniversario della  morte.

Ha ricordato il contributo di questo sacerdote al nascere del Movimento e la sua preghiera con noi, prima qui in terra ed ora dal Paradiso.

Ha letto poi una lettera inviatagli dal fratello Giovanni, sacerdote come lui e missionario in Albania e dedicata anche a tutti noi.

E’ bello assaporare la comunione d’animo tra fratelli che si trovano in luoghi  così lontani ed è bello sentire come sia “soave” parlarsi tra fratelli, quando la vita è donata  al servizio del Signore.

E’ il miracolo che può venire  nascendo da famiglie sante!)

 

 

ROSARIO

Guidato da Don Francesco Paolo Vaccarini

 

(Dalla registrazione)

 

Iniziamo il Santo Rosario con il cammino delle Domeniche di Quaresima, ma vorrei che in questo periodo facessimo più raccoglimento,  più silenzio, per cui non diremo dieci “Ave Maria”ad ogni mistero, ma, dopo la prima, faremo silenzio davanti al Signore e chi vorrà recitare in silenzio, nel suo cuore,  le altre “Ave,   può farlo tranquillamente.

Questo per meditare meglio la Parola di Dio, per stare più in raccoglimento.

In Aprile l’incontro delle Famiglie di Maria  avverrà il Sabato Santo, ed è una giornata tipica di silenzio orante, per cui ci vedremo qui, proprio facendo esperienza di questa preghiera silenziosa, con la catechesi, ma soprattutto con questo raccoglimento delle famiglie

 

 

O  D i o  v i e n i   a   s a l v a r m i…

Si g n o r e  v i e n i   p r e s t o   i n   m i o  a i u t o

G l o r i a   a l   P a d r e …

Canto:

A d o r a m u s   T e   D o m i n e…

 

O Dio nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, concedi a noi tuoi fedeli, a noi famiglie cristiane , Famiglie di Maria, di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e di testimoniarlo con la degna condotta di vita .

Canto:

A d o r a m u s   T e   D o m i n e…

Mediteremo i misteri dolorosi perché è il tema che anche il S. Padre ci invita a mettere a fuoco, “ volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto”

E’ nella meditazione e nella contemplazione dell’amore di Gesù, fino alla morte di croce, che noi impariamo a fare raccoglimento, silenzio, ad aprire il cuore al dialogo con Dio e con i fratelli.

 

Primo Mistero del dolore: Contempliamo l’agonia di Gesù nell’orto del Getzemani.  E lo facciamo con il Vangelo delle tentazioni della

I Domenica di Quaresima:  Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto e tentato dal diavolo.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 4,1-13)
In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane”. Gesù gli rispose: “Sta scritto: ‘‘Non di solo pane vivrà l’uomo’’”.
Il diavolo lo condusse in alto, e mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: “Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la dò a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me, tutto sarà tuo”. Gesù gli rispose: “Sta scritto: ‘‘Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai’’”.
Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; sta scritto infatti: ‘‘Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano’’; e anche: ‘‘Essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra’’”. Gesù gli rispose: “È stato detto: ‘‘Non tenterai il Signore Dio tuo’’.
Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato.

Pausa di Silenzio e Riflessione:

Pensando all’esperienza umana profonda di Gesù nel deserto, tentato, ma vittorioso per la piena fiducia alla volontà del Padre, alla Parola di Dio, diciamo insieme:

 

Padre Nostro,   Ave Maria…  Pausa di silenzio

 

Preghiamo    (Colletta)

Signore nostro Dio, ascolta la voce della Chiesa che t’invoca nel deserto del mondo:

stendi la tua mano su di noi, e sulle famiglie  perché nutriti con il pane della tua parola e fortificati dal tuo Spirito,vinciamo con il digiuno e la preghiera le continue seduzioni del maligno.

Per Cristo..

Gloria  ( cantato ).

S a n t a   F a m i g l i a   d i  N a z a r e t h     Prega per noi

M a r i a   M a d r e  d e l l e  F a m i g l i e    Prega per noi

F a m i g l i e   S a n t e     Pregate per noi

 

Canto:

Oh Oh  A d o r a m u s   t e   d o m i n e…

 

Secondo Mistero del dolore:  Contempliamo la flagellazione di Gesù

E lo facciamo con il Vangelo della

II Domenica di Quaresima: Domenica della Trasfigurazione

 

Mentre Gesù pregava, il suo volto cambio d’aspetto.
Dal Vangelo  secondo Luca  (Lc 9,28b-36)
In quel tempo, Gesù, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme.
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quel che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all’entrare in quella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo». Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

 

Pausa di Silenzio e Riflessione:

Gesù, insegnaci a vivere la Tua esperienza profonda di preghiera nelle nostre case.

Tienici per mano, per sperimentare la trasfigurazione della nostra vita e la testimonianza evangelica al mondo.

Padre Nostro,   Ave Maria… (  Pausa di silenzio),

Canto:

Oh Oh  A d o r a m u s   t e   d o m i n e…

 

 

Preghiamo    (Colletta)

Dio grande e fedele, che riveli il tuo volto a chi ti cerca con cuore sincero, rinsalda la nostra fede nel mistero della croce e dona alle nostre famiglie  un cuore docile, perché nell’adesione amorosa alla tua volontà seguiamo come discepoli il Cristo tuo Figlio. Egli è Dio…

Gloria  ( cantato )

 

 

S a n t a   F a m i g l i a   d i  N a z a r e t h     Prega per noi

M a r i a   M a d r e  d e l l e  F a m i g l i e    Prega per noi

F a m i g l i e   S a n t e     Pregate per noi

 

 

Terzo Mistero del dolore:   Contempliamo l’incoronazione di spine di Gesù

E lo facciamo con  la

III Domenica di Quaresima:  una domenica molto impegnativa, pur sapendo che Dio è con noi

Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.
Dal Vangelo  secondo Luca  (Lc 13,1-9)
In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù rispose: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Siloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Disse anche questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Tàglialo. Perché deve sfruttare il terreno? Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest’anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto per l’avvenire; se no, lo taglierai».

 

 

Pausa di Silenzio e Riflessione:

Gesù, Tu ci inviti a pregare, perché preghiamo sul serio e siamo attenti  ai Tuoi richiami, ai richiami del Padre.

Fa che le nostre famiglie sappiano leggere i segni dei tempi alla luce della Tua Parola e  non abusino dei doni della vita , dell’amore,  del tempo e delle occasioni che continuamente ci dai.

 

Padre Nostro,   Ave Maria… (Pausa di silenzio) ,

Canto:

Oh Oh  A d o r a m u s   t e  D o m i n e…

 

 

Preghiamo    (Colletta)

Padre santo e misericordioso, che mai abbandoni i tuoi figli e riveli ad essi il tuo nome, infrangi la durezza della mente e del cuore, perché sappiamo cogliere con la semplicità dei fanciulli i tuoi insegnamenti, e portiamo frutti di vera e continua conversione. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

 

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S a n t a   F a m i g l i a   d i  N a z a r e t h     Prega per noi

M a r i a   M a d r e  d e l l e  F a m i g l i e    Prega per noi

F a m i g l i e   S a n t e     Pregate per noi

Gloria  ( cantato )

 

Quarto Mistero del dolore:  Contempliamo veramente l’amore di Gesù condannato, che sale il Calvario per morirvi in croce .

E lo facciamo con la

IV Domenica di Quaresima, che stranamente ci invita a guardare già alla Pasqua, in quest’amore così sofferto, con il Vangelo del Padre misericordioso: è la Domenica delle Palme

Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita.
Dal Vangelo secondo Luca  ( Lc 15,1-3.11-32)
In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro».
Allora egli disse loro questa parabola:  «Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre.
Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l’anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. Il servo gli rispose: E’ tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. Egli si indignò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».

 

Pausa di Silenzio e Riflessione:

Gesù, aiutaci a capire, in questa Quaresima,  quanto dobbiamo essere felici per l’amore del Padre, che ci vuole suoi seguaci.

Fa’ che le nostre famiglie vincano le invidie, le gelosie, le tristezze inutili che il nostro tempo ci offre.

Fa’ che gioiamo di essere figli di un Padre così misericordioso, che ha cura di tutti i suoi figli e vuole che nessuno si perda .

Padre Nostro,   Ave Maria…( Pausa di silenzio),

Canto:

Oh Oh  A d o r a m u s   t e   d o m i n e…

 

 

Preghiamo    (Colletta)

O Dio, Padre buono e grande nel perdono, accogli nell’abbraccio del tuo amore, tutti i figli che tornano a te con animo pentito; ricoprili delle splendide vesti di salvezza, perché possano gustare la tua gioia nella cena pasquale dell’Agnello. Egli è Dio…

Canto:

Oh Oh  A d o r a m u s   t e   D o m i n e…

 

 

S a n t a   F a m i g l i a   d i  N a z a r e t h     Prega per noi

M a r i a   M a d r e  d e l l e  F a m i g l i e    Prega per noi

F a m i g l i e   S a n t e     Pregate per noi

 

Gloria  ( cantato )

 

Quinto Mistero del dolore:   Contempliamo l’amore di Dio col volto umano, nella morte di Gesù in croce per noi

Riprendiamo la frase slogan del Santo Padre di questa Quaresima:

“Fissiamo lo sguardo in Colui che abbiamo crocifisso”

E lo facciamo con il Vangelo della

V Domenica di Quaresima,  con l’incontro di Gesà con la peccatrice :

Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei.

Dal Vangelo secondo Giovanni ( Gv 8,1-11)

In quel tempo, Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi. Ma all’alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava.

Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo.
Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi.

Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più».

 

Pausa di Silenzio e Riflessione:

L’incontro con la peccatrice ricorda a ciascuno di noi: “chi è senza peccato scagli la prima pietra contro di lei”

Fa’ che le nostre famiglie si riconoscano deboli, fragili, peccatrici, e non giudichino, ma vincano il peccato  con Tua forza.

 

Padre Nostro,  10 Ave (in silenzio),

Canto:

Oh Oh  A d o r a m u s   t e   d o m i n e…

 

Preghiamo    (Colletta)

Dio di bontà, che rinnovi in Cristo tutte le cose, davanti a te sta la nostra miseria: tu che ci hai mandato il tuo Figlio unigenito non per condannare, ma per salvare il mondo, perdona ogni nostra colpa e fa’ che rifiorisca nel nostro cuore il canto della gratitudine e della gioia. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

 

 

S a n t a   F a m i g l i a   d i  N a z a r e t h     Prega per noi

M a r i a   M a d r e  d e l l e  F a m i g l i e    Prega per noi

F a m i g l i e   S a n t e     Pregate per noi

 

Gloria ( cantato )

 

Consacriamo davanti a Te, Gesù, con Te Gesù, le nostre Famiglie: le consegniamo nelle mani della Mamma Celeste

Canto:

S a l v e   R e g i n a  M a d r e   d i   M i s e r i c o r d i a…

 

Sentiamoci uniti profondamente col Santo Padre, con tutta la Chiesa e facciamolo proprio come Famiglie, dicendo:

Padre  Nostro; Ave Maria; Gloria.

 

E’ seguita la Santa Messa

 

 

AGGIORNAMENTO

 

Innanzi tutto Buona Quaresima a tutte le famiglie: che in questo tempo forte la Mamma Celeste ci guidi  ad un più attento ascolto della “Parola di Dio”, ad una più intensa vita sacramentale, per condurci ad una  maggiore comunione con il Signore e tra di noi.

 

Il mese di Febbraio è stato pieno di novità: è  Lei che lavora, è Lei che chiama sempre nuovi figli, nuove famiglie, ad ampliare questa dolce catena d’amore che esprimiamo con il santo Rosario del martedì e con  affetto e attenzione l’uno per l’altro, sempre crescenti.

 

Ci sono state 18 nuove adesioni.

La crescita numerica, unitamente al come le nuove famiglie vengano in contatto con noi e come rispondano, ci mette davanti l’Artefice del Movimento: la Mamma Celeste!

Ed il nostro cuore, ogni volta, si riempie di stupore.

Lo stupore accende poi la gioia di essere stati chiamati proprio da Lei, a far parte di questa grande famiglia.

Ognuno di noi è stato chiamato direttamente da Lei e tutti siamo ugualmente con Lei protagonisti, ciascuno con un valore unico e insostituibile, perché parte del Suo “Progetto”.

 

Appare evidente come, quando l’entrata nelle “Famiglie di Maria” è una risposta chiara, subito cresca il desiderio di condividere con altri la nuova esperienza.

Ci è dimostrato molto spesso, come in questo mese dall’incontro con Nunzia, una giovane sposina di Rocco Brigantino, impegnata nel catechismo e in un’associazione che aiuta i bambini dell’Est.

Con il suo permesso,  vi offro la sua testimonianza,  prendendo dei brani dalle lettere che lei mi ha inviato, dopo aver aderito con entusiasmo al Movimento.

 

21/02/07

Ciao Graziella
sono Nunzia, spero tutto bene.
Grazie per  i pieghevoli del movimento. Ti terrò aggiornata e ti telefono appena ho organizzato un bel gruppo. Sono davvero contenta.

………………………………………………….Tra qualche settimana farò la riunione con le mamme dei bambini e presenterò il movimento delle famiglie di Maria e vedrò quante persone verranno a casa. Grazie per la tua disponibilità.

Nella tua lettera è scritta una frase bellissima: “la Madonna che ci chiama a collaborare”. Che Dio ti benedica e che la nostra Mamma Celeste ci dia tanta luce per organizzare ciò che il Suo cuore desidera.

 

Le ho chiesto se gentilmente ci scriveva una testimonianza su come è venuta in contatto con “Le famiglie di Maria”. Ecco la risposta, contenuta nella lettera successiva.
25/02/2007

 

Cara Graziella,
ti scrivo come sono venuta a conoscenza del movimento.
Quasi ogni mattina, prima di andare al lavoro, vado in Chiesa, ascolto la messa e prendo la comunione; per me è un modo felice di iniziare la mia giornata.
Questa Chiesa (Santo Stefano) è vicina a dove io lavoro, precisamente in P.zza Unità d’Italia al centro di Vimercate (MI).

…………………………………………………………………………………………..
Mentre stavo per uscire, trovo il volantino del movimento; erano 50-60 pieghevoli.

E’ stato forte l’istinto di prenderlo ma non l’ho letto subito. E’ stato nella mia giacca 2-3 giorni e quasi non ricordavo più di averlo, finchè stavo per buttarlo, ma mi colpì l’immagine, la dicitura  ” Le famiglie di Maria” e lo lessi.
Il mio cuore era pieno di gioia e pieno di incredulità. Immediatamente vado sul sito e mi sorprendo di questa organizzazione, ma mi sembrava troppo bello per essere vero, finchè trovo nel sito il numero di Antonia di Milano.
Quel nome mi ha dato la forza di telefonare ed ho saputo di voi nel dettaglio.
La voce di quella signora che mi ha risposto era calda e piena di speranza e diceva :” tutto è iniziato per caso grazie a due persone che sono andate a Mejugorie ed il resto è stata tutta opera della Nostra Mamma Celeste”.
Ciò ha riempito il mio cuore e mi ha dato una speranza per continuare quest’iniziativa. Sono tornata nella chiesa di Vimercate, ho preso gli altri pieghevoli e li ho portati nel mio paesino di Ronco Briantino e li ho messi nella buca della posta……………………
Ti saluto e che Dio possa illuminare le vostre vite ed il nostro movimento
Nunzia.

 

 

 

Stiamo iniziando a programmare il convegno annuale.

Quasi sicuramente si terrà il prossimo 2 Giugno, qui a Terni, ma comunicheremo  notizie precise non appena il programma sarà  definitivo.

Saluto tutti, raccomandando  di ricordare nella preghiera, in particolare,  le famiglie più in difficoltà, perché trovino nell’ascolto della “Parola di Dio” le risposte, il coraggio e la speranza dei quali hanno bisogno.

Una preghiera di ringraziamento per i gruppetti che continuano a nascere e si riuniscono per pregare insieme nelle case o nelle chiese, ogni martedì.

Ultimo nato un gruppo di Todi, nella parrocchia già tenuta da mio zio Don Francesco Grasselli, primo sacerdote ad aderire al Movimento nel luglio dell’anno 2000 e tornato al Padre il 26/02/2002.

Approfitto di questo anniversario, per raccomandare alle preghiere di tutti, in modo particolare, oltre a lui, gli altri sacerdoti e le anime dei nostri cari che ci hanno preceduto in Paradiso,  e che dal Paradiso ci accompagnano con la loro preghiera.

Fraterni saluti Graziella