Incontro Mensile Marzo 2005

OMELIA DI DON FRANCESCO PAOLO VACCARINI

 

Preghiera introduttiva

 

Padre Santo, in questo tempo così importante di Quaresima, nella quarta domenica, aiutaci a fare il cammino che ha fatto il Cieco nato. Cammino di guarigione fisica per la guarigione molto più importante, quella del cuore, nel riconoscere Gesù come punto fermo della nostra vita.

Mandaci il Tuo Spirito, perché nelle nostre famiglie venga veramente la presenza di Dio, e possiamo essere noi stessi presenza del Signore.

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli, amen.

Maria, Madre del cammino di conversione, prega noi.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Sia lodato Gesù Cristo. Sempre sia lodato.

 

 

Mi trovo un po’ in difficoltà, in questo momento, per la ricchezza  della Parola di Dio, che ci viene donata abbondantemente, anche come lunghezza dei Testi Evangelici. Il Signore mi aiuti a prendere almeno uno dei punti di fondo, che dovrei spiegare meglio; per aiutare me e voi ad accogliere questa Parola, e farla fruttificare in noi.

Sia lodato Gesù Cristo!!. Sempre sia lodato.

 

Quarta domenica di Quaresima in questo anno 2005: cosa vuol dire questo brano evangelico della guarigione  del Cieco nato a ciascuno di noi?.

Cosa vuol dire questo per le nostre famiglie, non solo per ciascuno di noi, ma per le nostre comunità, per noi insieme che camminiamo come pellegrini verso la pienezza?

 

In questa giornata il Signore ci dà la grazia di recuperare il senso della nostra fede  battesimale. Non per niente si parla di questo uomo che va nella piscina di Siloe ,che significa inviato, e la parola inviato indica Gesù, il Messia. Questo discorso dell’acqua, che abbiamo sentito anche domenica scorsa, dal vangelo di Giovanni sulla samaritana, ci dice che il nostro battesimo non è finito con la celebrazione del giorno del nostro battesimo, ma va ripreso tutti i giorni della vita.

E cosa significa il battesimo se non proprio quello che qui si è spiegato nel racconto della guarigione del Cieco nato?

Se voi pensate che innanzitutto si dice che Gesù passando vide l’uomo cieco dalla nascita. Qui si dice che Gesù entra nella storia di un uomo, come entra nella storia mia, entra nella storia di ciascuno di noi. E questo avviene particolarmente nel giorno del Battesimo.

Ma direi che tutti i giorni della vita Gesù passa accanto a noi, vuole stare con noi. Passa per rimanere con noi.

Dipende poi da noi saper accoglierlo e farne tesoro, come ha fatto il cieco nato, come invece non hanno fatto i farisei.

Allora bisogna lasciare che Gesù quando passa si fermi nella nostra vita. Dio sta sempre con noi, siamo noi che quando siamo chiusi, distratti, peccatori in tante forme, chiudiamo il nostro cuore a Dio.

 

E questa è la più profonda e vera cecità!!!.

 

La cecità di fondo non è quella della vista esterna, perché prima o poi viene a mancare, con il passare degli anni.

Il signore ci insegna che c’è un’altra vista: in questa vita dobbiamo curare e far crescere in noi una vista sempre più luminosa, che è quella del cuore.

Avete sentito la prima lettura?.

Si parla della incoronazione a re di Davide, che è prefigurazione di Gesù, il Messia. E questa incoronazione è avvenuta nel modo più semplice, per insegnarci che in ogni famiglia Dio chiama ognuno, anche le persone più umili, nascoste, come il piccolo Davide, che era il meno tenuto in conto della famiglia.

Eppure il Signore guarda ciascuno come fosse l’unico, come figlio suo, e lo fa erede del regno di Dio, erede del regno di Cristo.

E ci dice che  Dio non guarda quello che guardano gli uomini, ma guarda con la vista diversa, guarda nella profondità e vede il cuore.

Ecco, il Signore ci vuole insegnare questa vista.

Il cieco nato ha imparato a vedere molto più profondamente. Ha acquistato la vista fisica, per grazia di Dio, come segno anche per gli altri che Dio vuole guarire nella vista della fede, nella vista del cuore.

Chiediamo per le nostre famiglie , per il mondo intero, di sapersi innalzare alla vista superiore. Il mondo di oggi sta in uno sguardo così miope, chiuso, così egoistico, così sporco,  così immorale, perché non ha lo sguardo di Dio, ma lo sguardo dei propri interessi, del suo modo di amare che non è quello di Dio.

E tutto quello che succede di male nel mondo è segno del peccato, del peccato della vista corta, miope, che ha l’uomo  che vuole intestardirsi sulle proprie prospettive.

Il Signore vuole che noi entriamo nel cuore di Dio, nella capacità di vedere di Dio,nel piano di Dio, nel Regno di Dio; questo regno non è un regno che aspettiamo per domani: se io faccio la volontà di Dio, guardo come si spezza per me Cristo nell’Eucarestia, e lo imito e lo ricevo nel cuore,  faccio altrettanto della mia vita, giorno per giorno, nei sacrifici quotidiani, vissuti nella gioia di questo rapporto con Dio anche nel sacrificio, ecco, io già guardo con lo sguardo di Dio.

Io non vivo più secondo le mie prospettive, ma secondo la prospettiva di Dio, che è molto più alta. E mi devo fidare di una prospettiva che va al di là di me. Anche quando, tante volte, mi trovo nel buio, mi trovo in situazioni che non capisco, e mi verrebbe da dire:”Ma Dio c’è? Ma Dio non lo capisco; perché mi dice certe cose e poi concretamente mi trovo in tutta altra strada?”.

Io devo continuare a fidarmi di Dio, perché Lui ha una vista più lungimirante di quella che ho io!.

Un papà alla domanda di sua figlia di quattro anni, alla morte della mamma:”Papà, tu dici che Dio è buono, perché allora ci ha portato via la mamma?”, risponde:”Figlia mia, tieni fermo che Dio è buono, e se adesso io non vedo è perché Lui ha una vista più grande di quella che ho io. Lo capirò quando sarà ora.”

 

Ecco, chiedo a tutti che nelle nostre famiglie si cresca alla scuola  della fede.

Se si prega con la Parola di Dio, Essa ci insegna a vedere in maniera diversa,  ad amare in maniera diversa, a vivere in maniera diversa, ad avere uno sguardo superiore a quello della terra.

Facciamo che le nostre famiglie preghino con la Parola di Dio. Anche il Rosario è un aiuto per leggere il Vangelo. Questo modo di pregare ci dia uno prospettiva superiore a tutto, e quindi anche una forza di vita diversa da quella che oggi hanno le famiglie e il mondo intero.

 

Maria, Madre e Regina della Vista della Fede,

prega per noi!.

Sia lodato Gesù Cristo. Sempre sia lodato!.