Incontro Mensile Ottobre 2004

OTTOBRE 2004

 

L’incontro di questo mese è stato praticamente  anticipato al 3 Ottobre, giorno in cui abbiamo potuto festeggiare il  nostro assistente spirituale

 

DON FRANCESCO PAOLO VACCARINI

per il suo

25° ANNIVERSARIO DI SACERDOZIO

 

Il 22 Settembre di 25 anni fa diventava sacerdote  il nostro Don Francesco.

Ringraziamo subito il Signore per questo grande dono che ha fatto alla Chiesa ed a noi “Famiglie di Maria” in particolare.

Nel giorno dell’anniversario, Don Francesco, figlio spirituale di San Pio da Pietralcina, è andato a vivere questa ricorrenza, coincidente con quella della nascita al Cielo del Santo, a San Giovanni Rotondo.

Il giorno  3 Ottobre  l’abbiamo festeggiato noi “Famiglie di Maria, a Terni, nella chiesa di Sant’Alò,

Abbiamo organizzato un pomeriggio di preghiera : catechesi, Santo Rosario, Santa Messa, terminato poi con un rinfresco.

 

SINTESI DELLA CATECHESI

 

Ha iniziato con la riflessione sulla seconda lettera di Paolo apostolo a Timoteo( 1,6-8.13-14),  prevista nella S. Messa del giorno.

Era chiaramente adatta alla circostanza, in quanto, tra le altre cose diceva:

“Carissimo, ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te, per l’imposizione delle mie mani……….Custodisci il buon deposito con l’aiuto dello Spirito Santo che abita in noi.”

Poi ci ha riportato il pensiero di Padre Pio sul sacerdozio: “ Il sacerdozio è un servizio per: santificati e santifica.”

E’ un servizio per il sacerdote e per i fedeli.

Infatti, camminando in santità, il sacerdote è Vangelo vivo e il Vangelo è Gesù, che porta la grazia agli altri, perché facciano la stessa cosa: “santificati e santifica”.

Ciò vale anche per le famiglie, che, se vivono bene la loro vocazione-missione,  si santificano e sono di luce e di esempio agli altri. Quindi si santificano e santificano.

 

Ha poi ripreso  le indicazioni di fondo del Movimento.

Ha ricordato che il Santo Padre ha invitato i coniugi a recitare il Santo Rosario in famiglia, esercitando il loro sacerdozio sponsale.

Il Rosario, ha detto, è una preghiera dalla ricchezza impressionante: ci fa contemplare Gesù con il cuore di Maria. Con il Santo Rosario possiamo meditare tutta la vita di Gesù.

Il Papa ha aggiunto i “Misteri della luce” proprio per colmare quel buco che c’era tra il quinto mistero gaudioso ed il primo doloroso.

Ma il Rosario non è fisso come la liturgia della Messa.

Pur rimanendo fermi allo schema di fondo, noi possiamo lavorare con la “Parola di Dio all’inverosimile, con tutta l’inventiva che ci dà l’amore.

Alla “Parola di Dio”, però, non possiamo far dire quello che vogliamo noi.

Il punto di riferimento è la liturgia della domenica, che dobbiamo meditare in casa.

Se il Signore, in quella domenica, mi dà quel brano, significa che quella è la medicina di cui io ho bisogno e quella devo prendere.

La Domenica dà il tono alla mia vita.

Il Signore vuole che la Domenica sia per noi la colonna piantata, sicura nel tempo.

Nell’Eucarestia della Domenica, con la Comunità, troviamo tutta la potenza di Gesù per noi in quella settimana.

Allora l’invito è questo: recitiamo il Rosario, meditando i quattro o cinque vangeli delle domeniche del mese.

Il Santo Rosario è anche una preghiera che si presta ad essere dosata nella quantità, secondo la realtà delle persone: ad un bambino è facile che si chieda solo un mistero o poco più; ad una persona che inizia si possono chiedere alcune “Ave Maria”; piano piano si arriva a dirlo tutto.

 

Dopo questo Don Francesco ci ha invitato a dare uno sguardo a tutto il mese di Ottobre:  mese del Santo Rosario, mese missionario, mese  in cui si ricordano grandi santi. (Santa Teresina del Bambin Gesù, San Francesco, Santa Teresa D’Avila, San Luca….)

 

 

 

A nome di tutte le “Famiglie di Maria”, è stato fatto a Don Francesco un dono simbolico, accompagnato dalla seguente lettera:

 

 

Carissimo Don Francesco,

ricorre il 25° del suo sacerdozio e noi siamo qui insieme a lei per manifestarle tutto il nostro affetto filiale e per festeggiare nella gioia questo importante  anniversario.

Vogliamo esprimerle tutto il nostro apprezzamento e tutta la nostra immensa gratitudine per tutto ciò che ha fatto e sta facendo per noi “Famiglie di Maria”.

Possiamo veramente chiamarlo nostro padre spirituale, perché proprio a lei dobbiamo la nostra nascita e la nostra formazione come movimento di famiglie.

Lei ha saputo riconoscere in  quello che sembrava un piccolo patto di preghiera tra due persone un grande progetto di Maria ed ha saputo avviarlo e guidarlo nella realizzazione.

Grazie Don Francesco, grazie per l’amore e la pazienza con cui ci sta guidando nel nostro cammino di fede.

Abbiamo tanto da imparare e da crescere, ma intanto la sua testimonianza ed il suo insegnamento,   stanno gradualmente cambiando la nostra vita.

Lei, uomo di preghiera, ci sta  insegnando a pregare , perché dopo che abbiamo pregato con lei, la preghiera sgorga con più naturalezza dal nostro cuore e nella preghiera troviamo ristoro.

Lei ci sta facendo innamorare della “Parola di Dio, tanto la conosce e la incarna nella vita quotidiana.

Ci sta facendo innamorare dell’Eucarestia, perché quando lei celebra la Santa Messa ci trasmette tutta la sua fede e tutto il suo amore per il Signore, che ci fa sentire risorto, vivo e presente sull’altare.

Ci sta aiutando a prendere coscienza di essere figli amati, curati, chiamati da Dio uno per uno e affidati da Lui  alla guida speciale di Maria , che ci ha dato come Madre e Maestra.

Siamo convinti che avere lei,  Don Francesco, come nostra guida spirituale, sia stato e sia proprio il dono speciale  fatto a noi dalla Mamma Celeste.

Lei ci insegna che nulla viene a caso e, guardando gli avvenimenti all’indietro nel tempo, ci sembra di scorgere tante coincidenze, che ci fanno intravedere proprio questo.

Il nostro ringraziamento si eleva, quindi, al Signore, che ci ha donato la sua Mamma, affidandoci alle sue cure ed alla sua guida ed alla Mamma, che ci ha accolto come suoi figli e ci ha scelto a collaborare con Lei nel suo progetto per la santificazione delle famiglie.

E’ un progetto grande, che mette in risalto spesso i nostri limiti e la nostra inadeguatezza ad affrontare i grandissimi problemi che travagliano la famiglia oggi, ma la nostra fiducia sta nell’aiuto celeste e nella luce che ci fa pervenire attraverso i suoi insegnamenti e la sua direzione spirituale, caro Don Francesco.

Sentiamo il bisogno di  ringraziare ancora per un’altra cosa molto preziosa:

attraverso le esperienze vissute con lei e con Don Adolfo, abbiamo capito meglio il valore del sacerdozio e ci siamo resi conto di quanto sia bello e importante per noi fedeli,  avere vicino santi sacerdoti. Il nostro pensiero va allora a tutta la Chiesa, che avrebbe bisogno di tanti e santi sacerdoti, alla carenza di vocazioni sacerdotali ed al bisogno di pregare “ il Padrone della messe, perché mandi operai alla sua messe.”

Ecco, come “Famiglie di Maria”, lei ci sta insegnando anche questo: pregare per le vocazioni, ancora meglio lavorare per santificare le famiglie, in modo che da sante famiglie nascano anche tante vocazioni che rinnovino la Chiesa.

 

Se dovessimo dirle tutto ciò che la sua guida spirituale  suscita in noi, non finiremmo mai di parlare.

Voglio concludere con un augurio e con un impegno.

L’augurio è che il Signore le conceda di vivere a pieno il suo sacerdozio per tanti e tanti anni ancora, distribuendo abbondantemente, come già sta facendo, i doni che le ha messo nelle mani: la Parola di Dio, l’Eucarestia, la cura delle anime .

Vorremmo che il suo donarsi, i suoi tanti sacrifici  al servizio della Chiesa e quindi anche nostro, portino a lei tutta la gioia possibile.

Conosciamo la nostra fragilità ed i nostri tanti limiti e  le chiediamo scusa  per quello che fino ad ora non abbiamo fatto proprio come lei si sarebbe aspettato . La preghiamo di avere pazienza se non capiamo tutto, se non capiamo subito, se sbagliamo…. ma….grazie    Don Francesco, anche per quando ci riprende.

La grandezza del progetto che il Signore ha su ciascuno di noi personalmente, la grandezza del progetto di Maria nel Movimento delle Famiglie, ci fanno sperimentare continuamente il nostro essere piccole creature, ma come lei ci insegna, la cosa migliore è abbandonarsi tra le braccia della Mamma, mettendole a disposizione tutte le nostre povere forze.

Ecco, credo di poter dire, a nome di tutte le “ Famiglie di Maria”, che insieme agli auguri per la sua festa, rinnoviamo oggi nelle sue mani l’impegno di seguire la sua guida spirituale, perché lei continui a  indicarci  la strada che dobbiamo percorrere, per andare avanti con fedeltà alla volontà del Signore ed  ai desideri di Maria.

Chiediamo la sua benedizione e…ancora ….AUGURI!!!!

 

Graziella Rasile, a nome di tutte

“Le Famiglie di Maria”