Incontro Mensile Marzo 2004

INCONTRO DI  SABATO 14 MARZO 2004
Dopo aver intronizzato sull’altare la “Parola di Dio” e accanto la statua della Madonna della Famiglia con il Libro della Famiglie , abbiamo iniziato con un canto ed una preghiera,  per invocare  tutti insieme  lo Spirito Santo e  Maria Regina delle Famiglie e Sede della Sapienza.

 

Catechesi di don Francesco Vaccarini assistente del Movimento

 

(Testo tratto dalla registrazione)

 

IDENTITA’ ED IMPEGNO SPECIFICO DELLE  “FAMIGLIE DI MARIA”

 

Continuiamo il nostro cammino, quello del Movimento delle nostre Famiglie,  con il solo impegno specifico di seguire la Madonna, affidandoci a Lei con la preghiera del Santo Rosario, il Martedi’, detto non solo per me e per la mia famiglia, ma per tutte le famiglie che si impegnano a  pregare le une per le altre.
Questo  è proprio lo specifico nostro,  semplice semplice.

Ancora una volta lo ripeto,  perché la tendenza continua è quella di aggiungere ventimila cose al posto del Rosario, compresa la celebrazione Eucaristica, che è il massimo della vita cristiana, ma che non  deve confondersi con il nostro specifico impegno.

 

Vi sono diversi e svariati gruppi e movimenti nella Chiesa: Azione Cattolica. Carismatici, Neocatecumenali, Focolarini, ecc.. Ognuno di essi evidenzia una propria spiritualità, con espressioni  e modalità proprie.

Lo spirito nostro di fondo è quello ecclesiale, di tutti  i Cristiani Cattolici, per cui ognuno, o anche ciascuna famiglia, può liberamente appartenere  ad un gruppo o ad un movimento ecclesiale con la sua spiritualità particolare;  ad esempio, se faccio parte del gruppo di preghiera di P. Pio, seguo quella sensibilità,  ma senza influenzare quello che è lo specifico del nostro Movimento.

Perciò noi vogliamo andare verso le Famiglie solo con lo specifico impegno del Rosario del Martedì,  che è una cosa semplice e  molto familiare.   Altrimenti rischiamo confusione.

Questo, inoltre, non vuol dire che io non debba recitare il Rosario anche tutti i giorni..!

 

ALLA SCOPERTA DELLA NOSTRA SPIRITUALITA’

 

Partendo da questo punto ben chiaro, continuiamo ora a riflettere ed a puntualizzare meglio la nostra spiritualità-sensibilità specifica di “famiglie cristiane-mariane”.

 

La Madonna opera secondo lo spirito evangelico con le cose piccole, più che con le cose grandi.

Si può  servire di  esseri  insignificanti.

E il Signore  fa così con tutti:  Adamo ed Eva erano due esseri insignificantissimi,

non erano nulla, eppure Dio li ha creati e si è servito di loro per dare vita a tutta l’Umanità.

Se  seguiamo la Parola di Dio, vediamo che procede così tutta la “Storia della salvezza”.

Abramo chi era?  Era un semi-nomade, ma anzitutto era uno che non aveva più nessuna fiducia nella vita.  Non aveva più nessuna speranza, che è peggio che essere niente,  perché,  ormai avanti negli  anni, senza un erede, con l’angoscia di dover lasciare tutte le cose a “ nessuno”.   Ebbene, Dio ha fatto di lui il padre dei credenti.

Vedi Giobbe, che per la disperazione, come un aborto abortito, vorrebbe non essere mai nato!

Vediamo ad esempio il Libro dei Giudici, che,  purtroppo, si legge molto poco.

I Giudici vengono divisi in quelli chiamati “Maggiori” ed in quelli chiamati “Minori”.

Secondo voi, chi sono i Maggiori e chi sono i Minori?

Sansone è un Giudice maggiore,  e non  perchè  era tutto muscoli e forza, oltre tutto era un disgraziato, perché era un violento, se la faceva con le donne, basava tutto sulla sua forza,  umanamente parlando era un pover’uomo.

Ma fu chiamato da Dio per una missione di salvezza del suo  popolo contro i Filistei.

Così Iefte, che era nato da una prostituta ed era un brigante e Dio lo manda a fare il liberatore; Gedeone che era un “contadinotto”, il più piccolo della sua famiglia e la sua famiglia la più povera  di Manasse; Deborah…   una donna,  che a quei tempi rappresentava la categoria più insignificante politicamente:  fu presa da Dio per sconfiggere l’esercito  nemico di Sisara.

Poi ci sono i Minori, dai nomi meno celebri, una sorta di governatori, che gestiscono il potere delle varie tribù; tutto sommato, umanamente parlando erano i giudici normali più qualificati.

E Davide?  Voi sapete chi era Davide!  Era il più piccolo della famiglia di Iesse,

uno che non veniva neanche considerato…tutt’al più poteva badare alle pecore,  perché tutti gli altri erano più forti, più robusti, più grandi, più capaci, più adulti.

Fermiamoci qui, perchè abbiamo solo iniziato a leggere la Bibbia.

Questa è la giustizia di Dio.

Allora noi, che cosa siamo, noi ?
Noi siamo i più piccoli, ma con il Signore possiamo tutto .

E anche noi siamo stati chiamati .   Capite quanto è strana la storia di Dio con noi?

Questo è incoraggiante, ripetiamocelo, perché la Madonna prende non le cose grandi, ma le cose piccole,  lo dice anche S. Paolo:

“Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti…e ciò che è nulla, per ridurre a nulla le cose che sono” (1 Cor 1,27s)

Noi siamo piccole cose e così dobbiamo rimanere, altrimenti la Madonna non può far niente con noi.

Chiarito questo, noi possediamo il sassolino (…pensate a quello di Davide che ha vinto Golia..) con cui la Madonna chiede a noi di lavorare : il famoso Rosario del Martedì.

Lavoriamo con questo. Noi dobbiamo lavorar con questo e non con altro.

Ci incontriamo qui per incoraggiarci, perché siamo piccoli ed abbiamo bisogno di coraggio, come ci hanno fatto vedere i personaggi che abbiamo visto oggi: Sansone, Gedeone, Deborah….

Approfondiamo il discorso del Rosario, con le regole che ci dà il Signore, che ci dà la Madonna.

Allora mettiamolo  in evidenza, e questo lo dico a quelli della Diocesi di Terni, ma anche come luce per gli altri. (Sono presenti persone di Milano, Campobasso, Roma…)  Dopo, ognuno deve essere se stesso nel proprio luogo, perché l’impegno è unico è semplice : quello di salvezza in Cristo.

Dopo ognuno deve vivere, essere se stesso ed ubbidire anche alla sua Chiesa locale, dove si trova ad abitare.  Ecco perché lo spirito di un gruppo,  di un altro, non sta a noi preoccuparci di averlo e  confonderci con esso!

Lavoriamo dunque con questo sassolino, con cui la Madonna sta costruendo, ricostruendo le famiglie .

Pensate a tutte le famiglie, perché attraverso    questo Rosario si crea un movimento di grazia per tutte le famiglie.

 

RAPPORTI CON GLI ALTRI MOVIMENTI ECCLESIALI

 

Precisiamo meglio il discorso sui movimenti.

Se non sposiamo un movimento specifico, nello stesso tempo  non ne escludiamo nessuno: ben vengano gli altri movimenti!

Anzi c’è una ricchezza dentro questi piccoli gruppi: ognuno ha una complementarietà per l’altro,  perché c’è  chi ha vissuto la spiritualità di Padre Pio, chi sta vivendo varie forme di carisma, chi sta vivendo l’esperienza di Mediugorie, chi quella dei Neocatecumenali,  chi l’esperienza che io non conosco…, ma che è stupenda per chi la vive, perchè  il Signore l’ha messo  in quell’esperienza.

Stiamo bene insieme e l’uno diventa  l’aiuto per l’altro, e  tutti quanti diventiamo una luce per tutte le famiglie,  perché se abbracciamo un movimento solo,  certe famiglie possono avvicinarsi,   ma le  altre…?

Invece la Madonna ha scelto per noi le cose piccole, perché siano possibili per tutti.

 

È quindi un discorso aperto a tutti, pur nella diversità.

Ma c’è uno spirito unico: quello di un   impegno di vita cristiana autentica, che tutti i  movimenti cristiani-cattolici devono avere.

Quindi l’impegno specifico del Martedì non può prescindere da quello di vivere la vita cristiana seguendo ciò che ci ha detto Gesù:

“ fate questo in memoria di me “,

che ha  come partenza il fonte battesimale, per arrivare all’apice,  al culmine, nella Eucarestia.

Allora fuori del nostro discorso specifico, con cui la Madonna ci caratterizza, ci segna, la nostra vita è la  vita normalissima di un cristiano, che crede e che appartiene alla Chiesa.

Ci vogliamo  tutti bene perché stiamo bene così, ognuno  diverso dall’altro, come fiori tutti diversi in un giardino,

attorno al fiore più bello che è l’Agnello Immolato

 

L’EUCARESTIA

 

Secondo passo dentro questo nostro tragitto: l’Eucarestia.

 

E’ formata da due parti liturgiche, come parti di uno stesso  cuore; oltre ad esse ci sono i riti di preparazione, la parte penitenziale, i riti di conclusione, che  non sono da scartare, ma che vengono scartati da molti cristiani della Domenica, perché c’è gente che arriva in ritardo e c’è gente che esce prima che la Messa finisca. Così non si capisce mai la Messa.

Alla  Messa bisogna prepararsi in tutta la settimana e poi insieme con la Comunità prepararsi con  l’atto penitenziale.  Quando arriva il rito finale, guai ad andar via prima, perché Gesù dà il mandato a chi ha prima chiamato, è Lui che ci dà il compito di andare, ma se io me ne vado prima…..non ho rispetto nei confronti suoi   e poi non ho il mandato e vado a casa mia a far gli affari miei e non a vivere la missione del Signore: “Andate in Pace!”

La messa bisogna prenderla tutta e ogni parola, dall’inizio alla fine, è di Gesù ; se io la prendo a modo mio, non faccio la Messa di Gesù, anche se vado a Messa.

Tra questi riti di preparazione e di conclusione c’è il cuore che batte nelle due parti fondamentali:     Liturgia della Parola,  Liturgia Eucaristica.

 

Adesso torniamo a noi come Diocesi e come luce anche per gli altri.

Come Famiglie di Maria abbiamo il compito specifico del Rosario del Martedì, ma come famiglie cristiane dobbiamo vivere questo specifico Rosario nello spirito della Domenica e questo è il motivo per cui ci siamo soffermati sulla Liturgia della Parola e

 

 

sull’Eucarestia; il Rosario in casa deve diventare per noi cristiani, il proseguo della Mensa eucaristica della Domenica.

Noi abbiamo messo il sassolino del Martedì
Non abbiamo messo il Lunedì, perché nel Lunedì siamo ancora carichi della Domenica; quando stiamo per dimenticarci della Domenica, ecco che arriva il Martedì e tu riprendi il filo che unisce tutti i giorni.

Dobbiamo imparare a  vivere il Rosario del Martedì più liturgicamente,  che poi è il cammino che stiamo facendo per ciascun mese, evidenziando lo spirito liturgico del mese con lo specifico delle Domeniche.

Questo è il cammino di tutti i cristiani e noi dobbiamo viverlo da veri credenti, semplici, piccoli, ma veri credenti.

 

AIUTI CHE LA CHIESA CI OFFRE: I DOCUMENTI

 

Don Francesco ha brevemente illustrato alcuni documenti scaturiti dal Concilio Vaticano II (che è degli anni 60).

 

Ci sono le Costituzioni, che sono  documenti di fondo che riguardano il modo di  essere cristiani oggi:   sono direttive per  i cristiani di oggi  nella vita della Chiesa,  spesso poco conosciute:

 

-Costituzione  Sacrosantum  Concilium ,    che ci  ha permesso di vivere la liturgia oggi con una maggiore comprensione:  una volta era  in latino, oggi è in italiano.

-Costituzione  Lumen Gentium ,   documento sulla Chiesa e sulla sua organizzazione ecclesiale, su come  vivere meglio come comunità, come popolo di Dio: tutti, nessuno  escluso, siamo  chiamati alla Santità.

-Costituzione Gaudium et Spes, testimonianza cristiana nel mondo contemporaneo.

-Costituzione  Dei Verbum ,  che   noi dobbiamo prendere in considerazione in modo particolare.

Dei Verbum  significa “Parola di Dio” e la “Parola di Dio” è Gesù Verbo Incarnato.

A questo punto  don  Francesco ci ha fatto notare, ai piedi della statua della Madonna della Famiglia, la presenza non casuale della Bibbia, con l’effigie  della Madonna con il Bambino in braccio, che costituisce l’ABC  indispensabile  per la ripresa della  nostra vita cristiana,  nel cammino di questa nuova evangelizzazione.

 

Alla “Dei Verbum” è seguito, nel ’96, un documento applicativo, da parte dell’Assemblea dei vescovi italiani, col titolo: “  La Parola del Signore si diffonda e sia glorificata”  e con sottotitolo  “la Bibbia nella vita della Chiesa “; dà a tutti, indicazioni per metterla  in pratica.

 

In sede locale, il Vescovo Mons. Vincenzo Paglia, l’anno scorso e quest’anno ha fatto questa applicazione anche  alla Diocesi di Terni, pubblicando  un documento ufficioso, da rielaborare con la nostra partecipazione, con il titolo:
“ La Parola di  Dio nella vita della Chiesa”
In esso invita tutti a ripartire dalla Parola di  Dio.
E questo deve valere  anche per le “Famiglie di Maria”,perchè  il Rosario delle Famiglie deve ripartire dalla Parola di Dio, quale naturale proseguo della Liturgia della Parola della Domenica.
Don Francesco, commentando brevemente il documento diocesano,  ha sottolineato  che anche il Papa, istituendo i Misteri della Luce, ha voluto che nel Rosario, portato nelle famiglie, si meditasse la vita di Gesù alla luce del Vangelo nella sua interezza.
Il primo punto del Documento, “ ripartire dalla Parola di Dio”, evidenzia che la Bibbia è per tutti, per i laici ed i consacrati, per i credenti ed i non credenti, per i singoli e per le famiglie.
Negli anni passati era stato già fatto il cammino della riscoperta della Domenica e dell’Eucarestia domenicale, quest’anno quello  della Liturgia della Parola.
Ricordiamo la frase bellissima di Papa  Giovanni 23°, che dice:
“ La Parola di Dio è l alfa e l’Eucarestia è l’omega”.
Per dare un’idea dei contenuti del Documento, per brevità vengono letti e commentati i titoli con l’intesa di soffermarsi sul capitolo riguardante la Famiglia:
–         La  Bibbia  libro per tutti

–         La  Bibbia  fonte di  Sapienza

–         La  Bibbia  libro del  credente

–         La  Bibbia  lettera di Dio agli uomini

–   Gli Ostacoli   alla lettura  della Parola di Dio

–         La  Bibbia  e  la  famiglia

 

Don Francesco  ne ha sottolineato questi aspetti:

–  La Bibbia è un libro che può essere letto da tutti,  credenti, non credenti, laici, religiosi, famiglie, cioè per tutte le categorie di persone, piccole e grandi.

–  E’ fonte di sapienza, non quella dei grandi pensatori, ma quella piena di  buon senso del padre di famiglia cristiano, è quella del Vangelo che arriva alla Resurrezione passando per il sacrificio della Croce.

–  E’ per il credente. Gesù infatti, quando istituisce l’Eucarestia, dice:- Prendete e mangiate.-  Lo dice anche per il Pane della Parola, che per il credente è alimento insostituibile. Se la mamma non si nutre, non può dare il latte al  bambino;

se tu non mangi la  Parola di Dio,  il bambino non lo fai crescere da cristiano, ma lo

fai ingrassare soltanto, “ come un maialetto”.

–   E’ lettera, lettera viva,  è un Papà che ti prende per mano e tu fai i passetti con lui; è                una storia di passi,  per cui noi leggiamo non degli studi,  delle filosofie, delle riflessioni, ma dei fatti concreti, per cui se uno si scandalizza della Bibbia, non ha capito che Dio è uno che s’è sporcato le mani, il volto… Guardate Gesù insanguinato sulla croce, non ha più volto d’uomo, perché ha preso la nostra umanità sporca e si è sporcato, come la Madonna, che, come tutte le mamme,  chissà quante volte avrà dovuto sporcarsi le mani per  pulire e lavare il sederino a Gesù, quando era piccolino.

–   Quante  volte ci scandalizziamo dell’Antico Testamento!  L’hanno preso e l’hanno sbattuto fuori dalla faccia della lettura cristiana, perché non è decoroso, perchè ci sono delle cose talmente truculente, che sono peggio dei film dell’orrore di oggi.

Basta pensare alla storia di Giosuè nello  sterminio di Gerico:  “… passando a fil di spada, ogni essere che era nella città, dall’uomo alla donna , dal giovane al vecchio, e perfino il bue, l’ariete e l’asino.”  (Gs.6,21-22)

 

Se Dio è un Papà,  sta con i figli e si rovina la faccia.

 

Con i figli ha voluto fare tutti i passi: qui si vede l’amore di Dio!

Dalla Bibbia si vede quanto ci vuole bene Dio.

Se non leggiamo e capiamo la Bibbia,  non sappiamo neanche chi siamo.

 

Vediamo allora qual è il punto cruciale di questa lettera:

“ La Parola e l’Eucarestia, con l’aggancio alla Liturgia della Domenica.”
Ma ci sono degli ostacoli alla lettura della Parola di Dio.
Per superare gli ostacoli, la Parola di Dio va letta pregando.
APPLICAZIONE SPECIFICA ALLE “FAMIGLIE DI MARIA”

Il Rosario è il nostro cannone di battaglia: il Papa l’ha proposto e la Madonna ce l’ha donato.
Guardando bene, ci accorgiamo che è stata la Madonna che, attraverso il Vescovo, ci ha dato il compito del Martedì.
Infatti il Vescovo ci dice che la Bibbia bisogna leggerla in preghiera  e noi  per meditare i Misteri meditiamo la Bibbia, e  come per Golia, il Signore si serve di questo  piccolo sassolino per vincere il mondo malefico di oggi.

Abbiamo la responsabilità grande di farlo fruttare nel nome del Signore!
La Bibbia va pregata, la Madonna  c’insegna a pregare la Bibbia col S. Rosario.
Il  Papa  ce lo  dà  come  compito  per le  Famiglie.

E questo  cammino è  importante.

Dice il Vescovo:  la Bibbia è  parte fondamentale della Preghiera cristiana  perché è preghiera, invocazione, meditazione.

Per ciascuno di noi allora, quale è la  concretizzazione?

La concretizzazione  è questa: invocare lo Spirito Santo, meditare, contemplare i Misteri del  S. Rosario.

Il Rosario è la più semplice “ Lectio divina” che ci invita a fare la Madonna  e pure il Papa;  però  occorre metterci dentro anche la Bibbia. Questo ci manca un po’;  allora, quando enunciamo i Misteri, leggiamo anche quei brani di Vangelo che li  riguardano, perché bisogna leggere il Vangelo, bisogna imparare a leggere tutta la Parola di Dio.

Io sto facendo un po’ una scuola a me stesso ed anche agli altri;  recentemente ho fatto un’esperienza bellissima:  nel Rosario, abbiamo preso, invece dei  Misteri tradizionali,

i personaggi dell’Antico  Testamento: Abramo, Mosè, Giosuè…  ed i Misteri li abbiamo vissuti in questo modo, alla luce di Gesù.

Il cammino è questo.

 

Giovanni Crisostomo,  grande Padre della Chiesa dei primi secoli, grande Vescovo di Costantinopoli, diceva così ai suoi fedeli che talora mal sopportavano le sue meditazioni:

“Si dirà da parte di qualcuno: – Io non sono né monaco, né anacoreta, ho moglie e figli e mi prendo cura della mia famiglia.

Ecco la grande piaga dei nostri tempi: credere che la lettura del Vangelo,  sia riservata soltanto ai religiosi e ai monaci….  È un grande male non leggere i libri che recano la Parola di Dio,  ma ve ne è uno peggiore:  credere che questa lettura sia inutile”!   Non ascoltare la Parola di Dio è causa di fame e di morte.”

 

INDICAZIONI PRATICHE PER PREGARE IL SANTO ROSARIO

 

Sono seguiti aggiornamenti e brevi testimonianze,   poi don Francesco ha proseguito così dando alcuni chiarimenti.

Qui noi nel secondo  Sabato  non puntiamo sul celebrare la S. Messa , ma puntiamo sul Rosario e facciamo scuola di Rosario.   Questo è il punto fermo.

Quando i gruppi si riuniscono per pregare il Rosario, si possono seguire vari modi, alcuni si possono trovare anche su Internet, quello che importa è lo spirito giusto.

Comunque più si è semplici  e meglio è.

 

Consigli pratici e Schemi suggeriti

 

– Leggere la  Parola di Dio all’inizio del Rosario,  poi meditare i  cinque Misteri e proseguire come si fa di solito, fino alla preghiera conclusiva.

–  Scegliere lo schema dei cinque Misteri,   leggendo e meditando in silenzio,  prima  di ogni  decina, i Vangeli delle Domeniche del Mese, cercando una parola o una frase che ci ha colpito su cui riflettere o fare una domanda. Non lavoriamo tanto di cervellonerie,  quanto di cuore e di verità. E’preferibile fare tre Misteri con il silenzio, che un’ingolfata di Misteri senza silenzio.

– Se proponibile al gruppo, invece dei Vangeli della Domenica, leggere i Testi fondamentali della Bibbia.

Ad es. cominciamo dal primo, dalla Genesi, lasciando poi alle Famiglie il compito di continuare a leggere nel corso della settimana, possibilmente insieme agli altri familiari, un po’ per volta, fino ad arrivare all’ultimo, l’Apocalisse , senza badare al tempo che ci vuole.

 

A questo punto abbiamo iniziato il Rosario seguendo lo schema dei Vangeli delle cinque Domeniche di Quaresima:

–   29 Febbraio   I Domenica di Quaresima:     Deserto e tentazione  ( Lc 4,1-13)

–    7  Marzo      II Domenica di Quaresima:     Trasfigurazione  (Lc 9,28b-36)

–  14  Marzo    III Domenica  di Quaresima:  L’annuncio della Conversione (Lc 13,1-9)

–  19  Marzo      San Giuseppe

–  21  Marzo   IV Domenica  di Quaresima:  L’annuncio della Parabola del Padre Misericordioso – Il figliuol prodigo- (Lc 15,1-3.11-32)

–  25  Marzo      Annunciazione   (Lc 1,26-38)

–                        Giornata Missionaria dei Martiri

–  28  Marzo    V  Domenica  di Quaresima:  L’adultera – neanch’io ti condanno- (GV 8,1-11)

 

Abbiamo così collegato la Liturgia della Domenica con il Rosario:  questo è il nostro cammino, un cammino quaresimale che deve diventare un cammino di Famiglia, una luce per riflettere, discutere, per crescere insieme, per vivere uno spirito diverso.

Poi si aprirà, con la Domenica delle Palme, la Settimana Santa, il Triduo e la Pasqua del Signore.

Durante il Rosario don Francesco ha mostrato e commentato bellissime diapositive  con le  immagini della Terra Santa, aiutandoci a riflettere.

Poi   abbiamo pregato secondo le intenzioni  del Santo Padre, per la pace nel mondo e per la Chiesa.

Un canto dedicato alla Madonna ha concluso l’incontro.

Madre delle Famiglie Prega per Noi

(ciro)