Incontro Mensile Gennaio 2004

INCONTRO DI GENNAIO 2004

 

“O Regina della pace,

il tuo sguardo ci consoli.

Su noi posa le tue mani,

supplicando il Divin Figlio”.

 

Con questa ed altre preghiere Don Francesco si è rivolto alla Madonna, perché ci aiutasse ad adorare il Signore.

Ha chiesto per noi la preghiera di tutta la Corte Celeste, in particolare delle famiglie sante, come i coniugi Beltrame Quattrocchi ed i genitori di Santa Teresina, in via di canonizzazione.

Ha poi  invocato lo Spirito Santo, perchè riempisse i nostri cuori; ci  infervorasse nel vivere , come famiglie, secondo lo spirito della sua Sposa amatissima, Maria Santissima; ci sostenesse nel comunicare anche agli altri la grazia che riceviamo.

 

SINTESI DELLA CATECHESI TENUTA DA DON FRANCESCO

 

Ci ha invitato  a riflettere sul senso del nostro incontro mensile.

L’incontro mensile, ha detto, serve a noi per rinfrancarci.

Stiamo insieme con Maria, guidati da Lei, ed Ella ci dice la cosa fondamentale: – Fate quello che Lui, Gesù, vi dirà. –

Non ci proponiamo di fare chissà quali cose appariscenti, non cerchiamo cose strane, esotiche, che ci danno magari gusto, novità sensazionali.

Cerchiamo la novità sensazionale in  Gesù, in Maria, nelle cose ordinarissime..

E Gesù, il nostro Dio, che è la novità assoluta, ha fatto una vita di umiltà massima, nascendo come tutti i bambini, ma in una povertà che molti bambini non hanno.

Non solo era Dio, ma anche dal punto di vista umano, apparteneva ad una famiglia di stirpe regale, era discendente del re Davide. Eppure ha condotto una vita di povero bambino, adolescente, ragazzo, giovanotto, come era normale per il suo tempo e per i luoghi in cui si trovava: ha ricevuto l’educazione dalla famiglia, ha imparato il mestiere dal papà.

Finchè non è stato chiamato pubblicamente dalla voce di Giovanni Battista, che lo indicava come il Messia:- Ecco l’Agnello di Dio.- E la chiamata di Giovanni è stata confermata da tutta la Trinità : il Verbo di Dio, incarnato, che era già presente; lo Spirito Santo, che lì si è fatto vedere sotto forma di colomba, il Padre, che ha fatto udire la sua voce:- Questi è il Figlio mio prediletto, ascoltatelo.-

Lo Spirito non si può vedere, ma lì si è fatto vedere, perché con Gesù fatto uomo, il Signore ha sposato la natura umana  e lo Spirito  Santo può  manifestarsi in qualsiasi forma : sappiamo che si è manifestato sotto forma di lingue di fuoco, come vento, come acqua …

Ha preso varie forme, ma non si identifica con nessuna .

Nel battesimo, l’acqua ci fa nascere come figli di Dio, ci unisce alla genetica divina.

E noi nasciamo come Gesù.

In Lui Maria ha offerto la parte umana, il suo ovulo, con tutte le caratteristiche  che ha ereditato dalla sua genealogia.

Lo Spirito Santo ha donato quella divina, operando il concepimento.

Così avviene in noi nel battesimo: offriamo la nostra umanità, così come è, anche se peccatrice e lo Spirito Santo ci dona la vita divina, concependoci come figli di Dio.

Non siamo, quindi, figli adottivi, ma figli a tutti gli effetti.

Quando ci diciamo “figli adottivi” , usiamo questo modo di dire per distinguerci da Gesù, che è “ il Primo”.

Sforziamoci di vivere da figli di Dio, nella normalità della vita di tutti i giorni, come Gesù ce ne ha dato l’esempio.

Egli ha vissuto nella più piena normalità perfino la sua morte.

E’ morto prima dei due ladroni, lo dice il Vangelo: non gli hanno spezzato le gambe , perché era già morto.

Gli hanno trafitto il costato con la lancia e ne sono usciti sangue ed acqua, segno che la violenza subita aveva prodotto delle sofferenze fisiche, forse degli infarti, normali per un corpo umano come era stato trattato il suo.

Ma da quella normalità Egli ha sempre dominato: dalla culla, mandando gli angeli a portare “la bella notizia” ai pastori; dalla grotta, ricevendo l’omaggio dei Magi; nel tempio, tenendo testa ai dottori della legge, ai sapienti…

Persino dalla croce Egli ha dominato, ma non nella maniera nostra:

Egli ha dominato con la  Misericordia, perché dal sangue e dall’acqua che sono usciti dal suo costato siamo nati noi, è nata la Chiesa, sono nati i sacramenti.

L’acqua che è uscita dal costato è diventata sacramento, per cui qualsiasi acqua io prendo, può servire a far nascere un’altra creatura, se io la do nel nome di Gesù e nello Spirito Santo.

 

Fin dall’inizio, per essere famiglie cristiane,c ci siamo proposti di basare la nostra vita sulla “Parola di Dio”.

In particolare, vorremmo tracciare il nostro programma di vita mensile sui brani del Vangelo delle domeniche del mese.

 

Allora vediamo che cosa ci dice la Parola di Dio nel mese di Gennaio

 

Si può dire che Gennaio sia il mese dell’Epifania, cioè della manifestazione del Signore.

Gennaio è il primo mese dell’anno sociale, quindi porta alle famiglie cristiane una responsabilità di annuncio agli altri, che vivono l’anno in maniera pagana.

Per questo è necessario che esse riscoprano la loro vocazione e missione, che parte dal battesimo.

 

Questo mese è diviso in due parti: nella prima siamo ancora nel tempo di Natale; con la domenica 11 entriamo nel tempo ordinario.

 

Primo gennaio: festa della madre di Dio; giornata dedicata alla preghiera per la pace.

Il Vangelo ci mostra Gesù visitato dai pastori.

Dio, fatto bambino, si manifesta ai più umili, che tornano nelle loro case, per portare l’annuncio agli altri.

4 Gennaio: abbiamo il “Prologo di Giovanni”. E’ la sintesi del mistero del Natale: Dio che per noi si fa luce, vita, grazia.

6 Gennaio: l’Epifania.

Ci sarebbe tanto da parlare di questa festa!

Che cos’è l’Epifania per una famiglia cristiana?

Manifestare.

Noi dobbiamo essere l’Epifania di Dio sulla terra oggi.

La famiglia cristiana dovrebbe essere la manifestazione della Famiglia di Nazareth, della Famiglia Trinitaria sulla terra oggi.

Lo siamo?

Un pochettino, ma troppo poco.

Allora diamoci da fare, per essere questa espressione.

Se siamo da soli, se magari il coniuge comincia a fare qualche passo, ma il figlio ormai grande segue un’altra strada, o è anche divorziato….., non ci scoraggiamo. Sforziamoci ancora di più, per essere più “epifania” per coloro che abbiamo vicino!

Chi invece ha i bambini piccoli, cominci a far vivere a loro la vera Epifania; spieghi loro che il regalo più bello è il Signore che ci dona tutto il suo amore e li porti a prendere una bella benedizione dal sacerdote.

11 Gennaio: battesimo del Signore. la Santissima Trinità al completo manifesta il Messia.

18 Gennaio: le nozze di Cana.

Pur essendo già nel tempo ordinario, in questa domenica ci viene offerto il Vangelo di Giovanni, il Vangelo dei tempi forti.

Ci dovrebbe essere il Vangelo di Luca, che quest’anno ci accompagna.

E’ per dirci che anche il tempo ordinario è sempre tempo di Natale, durante il quale ancora siamo chiamati a recuperare il nostro battesimo, che va vissuto ordinariamente sempre.

Le nozze di Cana ci offrono tanti temi per la famiglia: sappiamo bene che  è il primo miracolo di Gesù, fatto prpprio nella famiglia.

Sappiamo che cosa ha detto la Madonna e che cosa dice alle famiglie cristiane.

Inizia la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.

Chi più della famiglia può testimoniare l’unità dei cristiani?

Se le coppie cristiane sono divise o mezze divise; se vivono il matrimonio”squinternato”, è inutile che preghiamo per l’unità tra cattolici,ortodossi, protestanti…, quando le cellule di base sono spezzate!

L’unità dei cristiani deve cominciare con l’unità all’interno della famiglia e nella famiglia bisogna pregare per l’unità dei cristiani, se possibile anche con qualche segno esterno, come l’accensione di una candelina , con dei momenti di preghiera in comune dedicati proprio a questo.

25 Gennaio: ultima domenica del mese.

E’ la domenica della meta di questo mese: Gesù parola e spirito.

La nostra meta è fare delle nostre famiglie la famiglia di Gesù, il corpo di Gesù, cioè essere animati e guidati dallo Spirito Santo, fare delle scelte con lo spirito d’amore che viene da Dio.

 

(Graziella)