Incontro Mensile Settembre 2003

PRIMO SABATO DI SETTEMBRE 2003

 

Il 6 Settembre scorso è stato fatto il primo incontro delle famiglie, relativo al nuovo anno pastorale.

Si è trattato di un incontro informale, nella chiesa di Santa Croce.

L’incontro ufficiale, che segnerà l’apertura delle attività del nuovo anno, avverrà nella Cattedrale di Terni, l’11 Ottobre prossimo, secondo l’invito di Sua Ecc.za Mons. Vincenzo Paglia , che il 07/06/03 ci aveva onorato del suo apprezzamento e della sua benedizione, trascorrendo con noi un pomeriggio di preghiera.

Ritrovarsi insieme tra di noi e con Don Francesco Vaccarini, che ci guida fin dall’inizio, è stata ancora una volta un’esperienza piena, bellissima.

Abbiamo iniziato con  il Santo Rosario, meditando i brani del Vangelo che la Liturgia ci propone nelle domeniche di Settembre, perché avremmo intenzione di assumere il seguente metodo: fare della “Parola” che il Signore ci dà nelle S. Messe delle domeniche, il nostro programma di vita mensile.

Don Francesco ha poi tenuto la Catechesi e infine ha celebrato la Santa Messa.

 

Mi chiedevo, in questi ultimi giorni, che cosa avrei potuto dire o quale messaggio avrei dovuto dare alle tante persone che mi raccontano i problemi della loro famiglia e la lontananza dei loro cari dal Signore.

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Più ci pensavo, più mi veniva nel cuore il primo invito che io, in un momento particolare della mia vita, percepii chiaro dentro di me: “ Non ti preoccupare della fede della tua famiglia: affidala a Maria, che ci pensa lei.

Tu fai il tuo cammino di fede, con serenità”.

Ho capito che non abbiamo bisogno di andare a cercare chissà quali parole, abbiamo un invito così semplice e bello!

In esso è racchiusa la sintesi del nostro programma e nella sua attuazione è la nostra possibile serenità.

Don Francesco, nella sua Catechesi, ha approfondito questo con molta chiarezza.

Quanta gioia provavo, quando con tanta forza incoraggiava quelle persone che si trovano a pregare da sole, perché i loro familiari sono lontani dalla fede!

“Quando una persona, in una famiglia, comincia a pregare,-ha detto- quello è il seme che Dio ha piantato nel cuore di quella famiglia.

Non ci chiediamo:- Ma come è possibile?-  Non perdiamo tempo a lamentarci.

Non siamo noi che facciamo: è Dio che fa.

Andiamo avanti, con fiducia!”

 

Ci siamo sentiti dire tutto ciò che avevamo bisogno di sentire.

Come sempre, il Signore ci dà con abbondanza e ci fa sperimentare la bellezza dei suoi doni, ai quali ci fa arrivare condotti dalla Sua e nostra Mamma Maria.

A noi non resta altro che accoglierli a cuore aperto e vivere in un continuo ringraziamento.

(Graziella)