Incontro Mensile Aprile 2003

05/04/03 PRIMO SABATO DEL MESE DI APRILE

In questo primo sabato del mese di Aprile non abbiamo potuto avere la presenza di Don Francesco. Preghiamo per lui, perché si rimetta presto e continui a guidarci nel nostro impegno di preghiera per le famiglie.

La Santa Messa è stata celebrata da Don Davide, un sacerdote del Kenia, che, portando a nostra conoscenza alcuni aspetti della sua cultura, ci ha dato degli spunti di riflessione molto interessanti

Ci ha chiesto e si è chiesto che cosa sia la famiglia.

-La famiglia- ha detto- è formata da un uomo ed una donna; i figli sono dei doni di Dio.

All’inizio un uomo ed una donna che si amano formano una famiglia, poi vengono i figli e la famiglia si allarga.

Qualche volta i figli non vengono, ma quello non significa che la famiglia non ci sia.

Noi oggi vogliamo affidare la famiglia alla Madre di Dio.

Perché?

Lei è la prima persona che può insegnarci come può vivere una famiglia santa. Vogliamo la famiglia, ma la vogliamo santa, come quella di Nazareth: i mariti devono guardare Giuseppe, le mogli devono guardare Maria.

Allora dobbiamo vedere quali erano le virtù di Giuseppe e quelle di Maria.

Giuseppe era un uomo semplice, amava Dio, amava la moglie, lavorava, collaborava con amore con la sua donna, dava tutto per la sua famiglia. Allora oggi i mariti possono essere come Giuseppe, che amava Dio, amava la moglie e collaborava con lei.

Guardando Maria, le mogli possono imparare ad essere semplici, donne di preghiera, donne di umiltà, di fede, che collaborano con il marito e diventano una sola cosa con lui.

E’ bella la matematica del Vangelo: se quando noi contiamo diciamo che uno più uno fa due, per il Vangelo, nel matrimonio, UNO PIU’ UNO = UNO.

Però a volte, nella realtà è diverso: ognuno fa gli affari propri, oggi c’è troppo egoismo. Solamente l’io conta e la famiglia finisce.

LA FAMIGLIA NON E’ IO, MA NOI !

Si sente troppo spesso dire: – Io, io, io…Anche dai figli!

Nel mio paese i figli non dicono “casa mia”, ma “casa nostra”, solo i genitori dicono “casa mia”!

L’egoismo distrugge la famiglia, fa mancare l’armonia, invece si devono fare le cose insieme,anche nei momenti difficili.

DOBBIAMO RECUPERARE I VALORI, che la civiltà ha distrutto.

Una volta c’era l’amore e questo bastava per formare la famiglia.

Adesso i fidanzati, prima di sposare, vogliono tanto: la casa, il lavoro, le macchine…Basta guardare la pubblicità: i valori di oggi sono le cose materiali, il consumismo prima di tutto.

Dobbiamo pregare molto,per recuperare i veri valori.

Dentro le case non c’è comunicazione, non c’è dialogo, non c’è amore….ma da fuori si vede una bella casa, una bella famiglia.

In Italia, come in tutto l’Occidente, nella famiglia vivono marito, moglie e figli; gli anziani sono fuori , isolati, spesso soli. In Kenia i nonni vivono con i figli e i nipoti; una vedova non è sola, con lei sono i figli e i parenti.

Preghiamo molto, per recuperare l’armonia e l’amore degli uni verso gli altri.-

Siamo grati a Don Davide, che con tanta semplicità e con tanta chiarezza ci ha fatto riflettere sulle nostre famiglie.

Quanta verità è nelle sue parole!

Facciamole nostre e adoperiamoci per metterle in pratica.

Rosy