Incontro Mensile Marzo 2003

01/03/03: PRIMO SABATO DEL MESE DI MARZO

Questa mattina Don Francesco ci ha guidato con un programma molto intenso, articolato in vari momenti.

Come al solito tutta la mattinata è stata dedicata alla famiglia.
Abbiamo iniziato con l’adorazione al SS. Sacramento, poi il Santo Rosario, la Santa Messa, le lodi.

La catechesi ha riguardato tre argomenti:
– la lettera apostolica “Rosarium Virginis Mariae’;
-le Letture del giorno;
– le letture dei Vangeli proposte dalla liturgia nelle Messe domenicali del mese di Marzo.

LETTERA APOSTOLICA “ROSARIUM VIRGINIS MARIAE”

Lasciando a ciascuno la lettura e l’approfondimento della lettera apostolica, ci siamo soffermati al cap. 6, perchè in esso troviamo le motivazioni che ci spingono ad accogliere l’invito del Papa:

– “…l’urgenza di invocare da Dio il dono della pace”;
– …..la necessità di pregare perché venga superata la crisi della famiglia, “cellula della nostra società, sempre più insidiata da forze disgregatrici a livello ideologico e pratico.

Dice ancora il Papa: – Il rilancio del Rosario nelle famiglie cristiane si propone come aiuto efficace per arginare gli effetti devastanti di questa crisi epocale.”
Questo documento deve essere messo a fondamento del Movimento delle famiglie. Don Francesco ci invita a gustare, a sentire questo richiamo forte del Papa, a lasciarci coinvolgere per diventare tutti operatori di pace.
Dobbiamo pregare, ma anche operare, perchè la preghiera senza le opere non è vera preghiera. La pace si costruisce anche con le piccole cose di tutti i giorni, con la conversione più vera al Vangelo, nel proprio cuore, nella propria vita.
Il mese di marzo segna un itinerario di questa conversione, con le SS.Messe della domenica e con le feste di San Giuseppe (19 Marzo) e dell’Annunciazione (25 Marzo), momento cruciale dell’incarnazione del Verbo.

COMMENTO ALLE LETTURE DEL GIORNO

Siracide l7, 1-15

La Parola di Dio,con il libro sapienziale del Siracide, ci indica la via della piena e vera saggezza, che gli uomini non hanno senza Dio.
Ci dice il perchè della creazione dell’uomo. Chi è l’uomo? Chi sono io?
L’uomo non è nato per caso, non esiste il caso.
E’ una creatura amata in maniera unica da Dio, che lo ha fatto addirittura a sua immagine e somiglianza ed ha messo nelle sue mani tutto l’universo.
Questo vuol dire che l’uomo potrebbe anche distruggere tutto in un attimo!
Ma Dio non gli ha dato solo gli occhi del corpo, come agli animali: gli ha dato gli occhi dell’anima, con i quali può vedere, in una visione molto più profonda, radicale e ferma, la vera luce di Dio, può vedere Dio, suo Padre.
E nel vedere Dio, vede anche l’Amore che Dio ha per lui, conosce la paternità di Dio ed il comportamento che si addice ai figli di Dio.
Il problema grosso è che dopo il peccato questa visione di Dio si è offuscata e che appaiono più che mai le conseguenze del peccato. L’uomo non vive in Dio e nella sua luce (la luce è Gesù che si è incarnato), ma sente forte la tentazione di seguire le tenebre, satana, la morte. Che cosa dobbiamo fare noi?
Guardare Gesù, luce del mondo, Dio fatto uomo ed in Lui veramente vedere quello che dobbiamo essere, dove dobbiamo correggerci, in un cammino di conversione a Lui.

Marco 10,13-16

Non è un caso che il Vangelo metta davanti a noi oggi Gesù che abbraccia i piccoli. Egli vuole dire ai grandi, che hanno perduto il bene dell’intelletto, di avere delicatezza nei confronti dell’umanità, a partire dai piccoli.
L’uomo, lontano da Dio, ha perduto il senso più profondo ed il rispetto della vita. Pensiamo alle leggi sociali dell’aborto e del divorzio, pensiamo a che cosa il divorzio stia creando nelle famiglie per i piccoli.
Tutto questo impedisce ai bambini, che crescono e che formeranno la nuova umanità, di vedere Dio, offusca in loro la visione della loro dignità.
E’ un grande scandalo.
“Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite…”
Il mondo di oggi, con la sua mentalità dominante anche attraverso i mass-media, è un mondo che vive lontano da Dio e non lascia che i bambini Lo vedano. Glielo impedisce. Sono di scandalo gli uomini di oggi.
Perdendo Dio, perdendo Gesù, distruggono le radici di ogni umanità, a partire dai bambini che non hanno più senso e sono diventati mercato nel mercato.
Non possiamo non ricordare queste realtà, ma le teniamo presenti non per avvilirci, piuttosto per pregarci e per convertirci.
E’ bello per noi ritrovarci, riprendere la luce che Dio ci dà della nostra dignità, recuperare da Lui la forza per essere il sale e la luce della terra.

PANORAMICA DEI VANGELI DELLE DOMENICHE Dl MARZO

Questa mattina Don Francesco ci ha presentato i brani del Vangelo di tutte le domeniche di Marzo, per guidarci meglio in un cammino unitario basato sulle letture del mese. Riportiamo gran parte di quello che ha detto, nella speranza che, anche se fisicamente lontani. possiamo trovarci uniti in un programma di crescita, basato sulla “Parola di Dio” ed, in particolare, sui brani che la Chiesa, nel tempo, ci propone attraverso la liturgia domenicale.

2 Marzo: prima domenica del mese; ottava del tempo ordinario

Il senso del digiuno

Questa domenica, nel calendario liturgico, può trovarsi collocata dopo la Pasqua; quest’anno la incontriamo prima del Mercoledì delle ceneri. E’ una coincidenza stupenda, perchè pur continuando nel tempo ordinario, ci dà già il senso della penitenza e ci prepara alla Quaresima, parlandoci del vero senso del digiuno. Sembra proprio che il Signore, in questi giorni in cui abbiamo veramente bisogno di trovare gli strumenti necessari per ricostruire l’umanità come Lui comanda, ci richiami in anticipo al senso e all’importanza della penitenza e del digiuno in questa vita terrena.

Gesù si presenta come “lo sposo “.

Se c’è Lui, c’è la gioia delle nozze, se manca Lui, c’è l’austerità del digiuno.

Il senso del digiuno è, quindi, guardare Gesù, aspettare Gesù, sapere che Lui è la “Parola di Vita“, più importante di ogni altra cosa, per cui impariamo a mettere da parte anche il cibo, pur importante, della vita terrena, per questo Cibo ancora più importante, che è Gesù, Pane della vita eterna.

Con questa luce noi iniziamo il mese; è come la piattaforma dalla quale partiamo e cominciamo a camminare.

5 Marzo: mercoledì delle Ceneri.

Gli strumenti necessari per la conversione

Il Vangelo ci parla di preghiera, penitenza e carità, come strumenti per lasciarci convertire dal Signore.

9 Marzo: seconda domenica di Marzo, prima di quaresima

Vivere la Quaresima guardando Gesù, modello della nostra vita.

Il Vangelo ce lo presenta prima nel deserto, tentato da Satana, ma alla presenza e con l’aiuto del Padre e degli angeli, poi nell’annunciare l’avvento del Regno di Dio.

“Il tempo è compiuto, il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo ‘

Ci richiama a vivere lo spirito della quaresima, come annuncio e testimonianza del Vangelo in tutta la nostra vita, a vivere la vita presente come quaresima di combattimento con satana, ma già forti della presenza di Dio e testimoni per gli altri.

16 Marzo: terza domenica di Marzo, seconda di quaresima

La trasfigurazione: anticipo della vita eterna durante la vita terrena.

li Signore ci fa fare un altro passo. E’ la domenica della trasfigurazione. Nel ciclo domenicale di tutti e tre gli anni A, B, C, è sempre presente la domenica specifica della trasfigurazione, Quest’anno, è l’anno di Marco, leggiamo il brano di Marco sulla trasfigurazione. Perchè nella seconda domenica il Signore ci mette davanti la trasfigurazione? Perché, se prima ci ha detto come dobbiamo vivere, ora ci mostra la meta verso la quale dobbiamo camminare e la trasfigurazione è già la vita eterna anticipata.

Il Signore vuole dire a ciascuno di noi:- Anche tu devi anticipare nella vita terrena le tue trasfigurazioni, innanzi tutto con le celebrazioni domenicali e poi attraverso i sacramenti. Pensa alla santa Confessione: nel cammino vissuto con me, già anticipi la vita eterna nella vittoria sul male, sul peccato, sulla morte. La meta non è lontana, già lavora dentro di te, perchè Io sono con te, se mantieni nel tuo cuore la mia presenza d’amore, se sei fedele agli appuntamenti, se combatti con Me satana e stai alla presenza del Padre con gli angeli.

23 Marzo: quarta domenica di Marzo, terza di quaresima

Gesù è il nuovo tempio e chiede a noi di farci tempio vivo del suo Amore.

Il Vangelo di questa domenica ci mette davanti i passi che dobbiamo fare concretamente. Gesù è entrato nel Tempio, ha sbaraccato i banchi dei venditori in maniera violenta ed ha parlato già della resurrezione del suo corpo, che è il vero Tempio, per dirci che noi, le nostre persone, devono essere Tempio di Dio.

Per esserlo dobbiamo lasciarci “sbaraccare” di tutto ciò che non corrisponde alla sua volontà. Siamo chiamati a fare atti decisi di purificazione del nostro “tempio”

Preghiera e penitenza sono parte integrante di questo cammino.

30 Marzo: quinta domenica di Marzo, quarta di quaresima

E’ la meta del mese, già tutta presente “nel seme battesimale”: dal Battesimo, dall’essere figli di Dio nasceva gioia cristiana, forza del nostro cammino di conversione e santificazione.

E’ la “Domenica Laetare, che ci invita ad un cammino “gioioso” di conversione. Riscopriamo la nostra identità di battezzati.

Il battesimo non è una cosa da lasciare come appartenente al passato, ma da tenere sempre operante nel nostro cuore.

Con il battesimo noi siamo morti in Cristo e risorti con Lui.

Egli già ha dato la vita per noi, ha già preso su di sè il nostro peccato e la nostra debolezza, è già stato innalzato sulla croce, è già il nostro capo Risorto, di cui noi siamo membra.

Lasciamoci prendere da Lui, riconosciamo con umiltà che siamo peccatori, che abbiamo bisogno della sua salvezza, guardiamo a Lui come l’unica fonte e forza della nostra vita. Adoperiamoci per un cammino di conversione che continua quello battesimale, mantenendo fermo l’appuntamento periodico con il sacramento della penitenza e viviamolo nella Sua gioia.

Graziella