Incontro Annuale 1 Giugno 2002

PRIMO INCONTRO ANNUALE

Il giorno 1 giugno 2002 si è tenuto il primo incontro annuale delle “Famiglie di Maria”.

La mattinata si è svolta a Marmore, nella Chiesa di Sant’Andrea Apostolo e nei locali della Parrocchia; il pomeriggio si è svolto a Terni, nella Chiesa di Sant’Alò e nella sede del Seminario – Casa del Clero.

L’ordine del giorno è stato il seguente:
a Marmore
h. 9 – Santa Messa,
h. 10,30 – Incontro degli animatori;
a Terni:
h 15- Incontro delle famiglie: catechesi, testimonianze, preghiera.

Ha celebrato la S. Messa Don Francesco Paolo Vaccarini, parroco di Marmore ed assistente spirituale del Movimento stesso.
Durante la S. Messa ne ha spiegato a fondo la spiritualità, mettendo a fuoco l’ispirazione iniziale , che è quella di affidare le nostre famiglie a Maria con la recita del S. Rosario ogni martedì, pregando gli uni per gli altri.
Ha incitato tutti a cercare la volontà di Dio, mediante Maria ed ha messo in guardia da possibili pericoli.
Ha messo in risalto alcune coincidenze, come il nascere del gruppo durante l’anno giubilare, il cadere di questo anniversario del primo giugno con il 50° anno del formarsi della sua famiglia, che è una famiglia particolare, nata sotto la guida di Padre Pio e dalla quale sono venute fuori  vocazioni sacerdotali,  religiose e matrimoniali.
Don Francesco ha pregato per tutte le famiglie, ricordando anche tre persone del Movimento che sono già nella Casa del Padre e che pregano con noi e per noi. Queste sono: Anna Maria, sua madre; Mons. Francesco Grasselli, che fin dal nascere del gruppo lo aveva appoggiato e caldamente incoraggiato; Nada di Civitavecchia.

Dagli animatori è stata preparata l’Assemblea pomeridiana, in particolare è stata fissata la scaletta e sono stati messi a punto, per poter essere proposti, lo “Statuto” e l’organizzazione pratica del Movimento.

Nel pomeriggio si è svolta l’Assemblea aperta a tutti gli aderenti: erano presenti circa 70 iscritti.
Alle ore 15,15 è cominciata l’Adorazione Eucaristica con Rosario meditato, nella Chiesa di Sant’Alò. E’ terminata alle ore 16,30.
I partecipanti si sono poi trasferiti nel salone del Seminario, dove si è svolta l’Assemblea.
Don Francesco ha spiegato lo spirito del Movimento dal punto di vista teologico e pastorale. Ha messo in risalto, in particolare, come dalla “Parola di Dio” si ricava che una delle categorie fondamentali con cui viene espresso il rapporto tra Dio ed il suo popolo è quello sponsale.
Sono stati portati ad esempio  alcuni richiami profetici, in particolare il “Libro del profeta Osea”.
Il modello fondamentale e di compimento, essendo l’uomo creato ad immagine di Dio, è la Santissima Trinità.
Ritroviamo questo modello come manifestazione umana più piena nella Famiglia di Nazareth.
Alla luce del documento vaticano “Familiaris Consortio” di Giovanni Paolo II, ancora Don Francesco, ha verificato lo spirito del nostro Movimento e la sua attuazione pratica.
In particolare abbiamo esaminato la terza parte del testo: “I compiti della famiglia cristiana”, sottolineando il cap. IV “La partecipazione alla vita e alla missione della Chiesa”, ancor più specificatamente il paragrafo II: “La famiglia cristiana, comunità in dialogo con Dio”:
– il santuario domestico della Chiesa;
– il matrimonio, sacramento di mutua santificazione e atto di culto;
– matrimonio ed Eucarestia;
– il sacramento della conversione e della riconciliazione;
– la preghiera familiare;
– educatori di preghiera;
– preghiera liturgica e privata;
– preghiera e vita.

Abbiamo esaminato la pastorale familiare, con particolare attenzione a “La  famiglia e le associazioni di famiglie per le famiglie.

Quindi si è passati alle testimonianze.

1 – Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, beatificati da Giovanni Paolo II il 21/10/2001, rappresentano l’esempio di come una coppia di sposi, vivendo una vita del tutto normale nella quotidianità, possa arrivare alla santità.
Essi hanno saputo interpretare ogni giorno la Volontà di Dio, basando la propria vita sulla “Parola”, sulla preghiera, sull’Eucarestia.
Di loro il Santa Padre ha detto: -“Essi hanno vissuto con grande intensità umana l’amore coniugale ed il servizio alla vita, tra le gioie e le preoccupazioni di una vita normale e hanno saputo  realizzare un’esistenza ricca di spiritualità.
Al centro l’Eucarestia quotidiana, a cui si aggiungeva la devozione filiale alla Vergine Maria con il S. Rosario, così hanno potuto accompagnare i figli  nel discernimento vocazionale e di vita consacrata”.
Esempio di virtù per tutte le famiglie, perché tutte sono chiamate alla santità, semplicemente vivendo la propria vita.

2 – Don Francesco ha voluto ricordare che oggi ricorre il 50° anniversario della nascita della sua famiglia.
A tale proposito, non potendo il papà Probo essere presente di persona, è stato letto il capitolo del  matrimonio del suo papà  con la sua mamma Anna Maria, tratto dal libro autobiografico “ Sposo, vedovo, sacerdote”, scritto dallo stesso Probo Vaccarini.
In esso questi racconta come, guidato da Padre Pio, abbia deciso per il matrimonio e come, attraverso la preghiera, sia maturata la scelta della sposa.
Da questa unione è nata una famiglia molto particolare che, sempre sotto la direzione spirituale di Padre Pio,  ci ha donato 5 vocazioni sacerdotali, due religiose, una matrimoniale.
In essa non sono mai mancati il conforto della “Parola”, l’impegno del rosario quotidiano, l’Eucarestia.

3 – Rosy ha raccontato che sei anni fa  accadde nella sua famiglia un avvenimento che mise a dura prova tutti i familiari. Ella ebbe paura e si sentì fragile, ma subito prese tra le mani il Rosario di sua madre  che è in cielo, e che non usava mai, fece un atto di fede con tutto il cuore e sentì che non aveva nulla da temere, affidò alla Madonna le sue paure e si sentì serena e forte.
Affrontò grandi difficoltà e ancora non riesce a capire come.
La recita quotidiana del  Rosario è diventata un appuntamento al quale non può rinunciare.
Poi si è recata a Medjugorje varie volte, ha conosciuto tante persone meravigliose e lì ha sentito crescere nel cuore sempre più grande il desiderio di recitare il S: Rosario con il marito ed i figli, perché anch’essi potessero vivere la gioia di sentire la Mamma Celeste vicina.
Ancora ciò non è avvenuto, ma al mattino  con il marito inizia la giornata pregando  e con la recita del  Rosario del martedì tutto può accadere.
Dio è grande!

4 – Alessandra racconta che un giorno, mentre usciva dalla chiesa dopo la S. Messa, sentì  forte il desiderio di pregare il S. Rosario insieme ad altre persone.
Tornò indietro, trovò una vicina di casa e le chiese di pregare insieme: così cominciarono in due.
Da lì le venne l’ispirazione di invitare i suoi vicini nella propria  casa per recitare insieme il Rosario. Si concretizzò poi l’idea di fissare altri appuntamenti ora nell’abitazione di uno, ora nell’abitazione di un altro.
Quando ella venne a conoscenza del Movimento “ Le famiglie di Maria”, con gioia vi aderì insieme a tutto il gruppo.

Alla fine è stata presentata e discussa l’organizzazione pastorale.
E’ stato approvato lo Statuto ed è stato eletto dall’Assemblea il Consiglio Direttivo.